News... La nuova Direttiva macchine – 2006/42/CE

12/12/08

Il campo di applicazione e il concetto di quasi macchina

12/12/08 - Sono ormai passati due anni da quando, il 9 giugno 2006, sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea serie L 157 veniva pubblicata la nuova Direttiva macchine.
Tutti gli addetti ai lavori dovrebbero conoscere quali novità questa Direttiva introduce, anche perché occorre ricordare che manca solo un anno alla sua applicazione obbligatoria.
Infatti, a partire dal 29 dicembre 2009, non sarà più possibile immettere sul mercato dell’Unione europea macchine marcate 98/37/CE, ma si dovrà obbligatoriamente immettere solo macchine conformi alla nuova Direttiva.
Ricordiamo che non è previsto alcun periodo di transizione: “28 dicembre 2009 marcherò 98/37/CE, 29 dicembre 2009 marcherò 2006/42/CE”.

Data la valenza di tale Direttiva, vale forse la pena ripercorrere le novità più importanti che essa introduce in particolare riferendoci al campo di applicazione, Articolo1.

 Rientrano per la prima volta nel campo di applicazione della Direttiva i seguenti prodotti:
- ascensori da cantiere
- ascensori con una velocità inferiore ai 0,5 m/s,
- apparecchi portatili a carica esplosiva,
- dispositivi amovibili di trasmissione meccanica.

 In particolare, per quanto riguarda gli ascensori da cantiere, viene finalmente colmata una grossa lacuna, in quanto fino ad ora questi prodotti non rientravano né sotto la Direttiva macchine, né sotto quella ascensori. Inoltre, è da sottolineare che, sollevando persone sopra i 3 metri, questi prodotti ricadono tra le macchine in allegato IV.

 L’articolo 1 della Direttiva contempla inoltre anche gli accessori di sollevamento, che in realtà non sono una vera e propria novità in quanto il paragrafo 4.3.2 dell’allegato I della 98/37/CE, già prevedeva la marcatura CE per questi prodotti. Lo stesso dicasi per catene funi e cinghie che nella 98/37/CE erano citate al paragrafo 4.3.1 dell’allegato I.

 Viene introdotto il concetto di quasi macchina, cioè di macchina non completa, che da “sola non può garantire un’applicazione ben determinata”. Nella Direttiva 98/37/CE questo concetto è in qualche modo introdotto all’articolo 4 punto 2, dove si dice che “gli Stati membri non possono vietare, limitare od ostacolare l’immissione sul mercato di macchine destinate, per dichiarazione di cui all’allegato II, punto B, del fabbricante o del suo mandatario, stabilito nella Comunità, ad essere incorporate in una macchina o ad essere assemblate con altre macchine onde costituire una macchina cui si applichi la presente direttiva, salvo il caso in cui esse possano funzionare in modo indipendente”.
Quindi, di fatto, per la 98/37/CE queste quasi macchine non rientrano nel campo di applicazione della direttiva, mentre per la 2006/42/CE esse rientrano!

Cosa cambia per chi produce “quasi macchine”?
Partiamo dalla Direttiva 98/37/CE.
Poiché non rientrano nel campo di applicazione, in teoria chi produce “quasi macchine” non deve preoccuparsi di soddisfare i Requisiti Essenziali di Sicurezza (RES) dell’allegato I, elaborare il fascicolo tecnico e il manuale d’uso ed ovviamente marcare CE.
L’unico adempimento è produrre la dichiarazione d’incorporazione (ALL. IIB).
Ovviamente questo solo in teoria; in pratica, chi fornisce le cosiddette macchine in allegato IIB, non può prescindere dal fare l’analisi dei rischi per adempiere l’obbligo generale di sicurezza, né tanto meno dal fornire le informazioni al cliente relativamente alle istruzioni per la corretta installazione/incorporazione.
Resta poi un fatto commerciale: stabilire che tipo di informazioni relative alla sicurezza il fornitore sia tenuto a dare.
La Direttiva 2006/42/CE stabilisce degli obblighi ben precisi per il fabbricante della quasi macchina (articolo13). Per prima cosa, ricadendo nel campo di applicazione della Direttiva egli, nel far l’analisi dei rischi, dovrà soddisfare i RES dell’allegato I applicabili. Dovrà quindi preparare la documentazione tecnica (file tecnico), nonché le istruzioni per l’assemblaggio e nella dichiarazione d’incorporazione dovrà indicare quali RES sono stati soddisfatti.
Infine, anche  la nuova Direttiva macchine stabilisce che le quasi macchine non siano marcate CE.

 Tornando alle novità introdotte dalla nuova Direttiva, esaminiamo cosa è cambiato per i componenti di sicurezza.
Anche nella 2006/42/CE i componenti di sicurezza ricadono nel campo di applicazione, e vanno quindi marcati CE, solo se vengono immessi separatamente sul mercato.
La novità introdotta sta però nell'ulteriore distinsione fatta tra i componenti di sicurezza immessi separatamente sul mercato come prodotto a sè stante e quelli invece che sono destinati ad essere utilizzati come pezzi di ricambio in sostituzione di componenti identici e forniti dal fabbricante della macchina originaria; in questo secondo caso, i componenti di sicurezza sono esclusi dal campo di applicazione della direttiva.
Infine, viene anche data un’indicazione di cosa rientra nella definizione di componente di sicurezza. Infatti, l’allegato V della nuova Direttiva macchine riporta un elenco non esaustivo di componenti di sicurezza. Non esaustivo, in quanto la Commissione può aggiornare in ogni momento tale elenco (articolo 8).

Vi sono molti altri elementi di novità introdotti dalla Direttiva 2006/42/CE (nuove procedure di conformità per le macchine in allegato IV, nuovi RES e modifica degli esistenti), data l’importanza che tale direttiva riveste, è opportuno ed auspicabile che le aziende eliminino al più presto ogni minimo dubbio interpretativo circa la sua corretta applicazione, per poter esser pronti il 29 dicembre 2009 a marcare 2006/42/CE senza esitazioni.    

 

 

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