Dott. Marco Pancaldi, Business Development Director
Il Parco scientifico di Lodi è un Centro di Eccellenza voluto dalla Regione Lombardia che opera a supporto dell'agricoltura e delle imprese padane e nazionali attraverso attività di ricerca, analisi e informazione.
Il Parco eroga servizi di studio e controllo per risolvere numerose problematiche tipiche delle aziende agroalimentari, sia relativamente alla sicurezza delle produzioni sia alla tracciabilità del prodotto e delle materie prime
Il Parco svolge attività di:
- ricerca nel settore agroalimentare
- promozione della cultura scientifica attraverso iniziative di divulgazione e dialogo
- promozione dell'utilizzo responsabile dell'innovazione tecnologica
- garanzia della tracciabilità e sicurezza lungo tutta la filiera agro-alimentare
Il Parco Tecnologico ha introdotto un Sistema di gestione per la Qualità, certificato ISO 9001 con Bureau Veritas.
L'adozione della ISO 9001 ha consentito all'Organizzazione di razionalizzare e ottimizzare i processi gestionali e produttivi.
Rispetto alle aziende del network, la Certificazione ISO9001 si è rivelata un elemento di distinzione, di garanzia della qualità dei servizi offerti.
Inoltre nella sua attività di promozione della tracciabilità e sicurezza lungo la filiera agro-alimentare, il Parco guarda con attenzione agli strumenti di Certificazione disponibili per la filiera.
Il Dott. Marco Pancaldi, Business Development Director e la Dott.ssa Valentina Gualdi, Responsabile Piattaforma Genomica del Cluster di Lodi, ci raccontano in una breve intervista l'esperienza del Parco con la Certificazione.
Ci descrive l'attività e la missione del Parco?
Il Cluster di Lodi nasce per rispondere alle esigenze di innovazione tecnologica caratteristiche dell'agricoltura padana e nazionale attraverso la costruzione di una massa critica di competenze che sappiano interagire costruttivamente diventando motore di sviluppo e benessere condiviso. Accanto alle attività di ricerca nel settore agroalimentare (che coprono aspetti quali il miglioramento genetico animale e vegetale, la sicurezza alimentare, la preservazione delle varietà e delle razze locali e la tutela dei loro prodotti), il Parco promuove la cultura scientifica attraverso iniziative di divulgazione e dialogo con la società civile, e l'utilizzo responsabile dell'innovazione tecnologica attraverso una sezione dedicata alla cooperazione internazionale. Grazie alla presenza di 4 piattaforme analitiche il Parco si propone anche come un nuovo e d’avanguardia centro di analisi per garantire la tracciabilità e la sicurezza lungo tutta la filiera agro-alimentare, per analizzare e preservare la biodiversità animale e vegetale e per certificare l'origine e la rispondenza dei prodotti tipici.
Che cosa Vi ha spinto ad intraprendere l'iter di certificazione ISO 9001?
Nel settore agroalimentare riteniamo che la certificazione ISO9001 sia un requisito minimo per interagire con il mondo del privato. La certificazione da parte di un ente terzo indipendente ed ufficialmente riconosciuto, è una garanzia per il cliente della qualità dei servizi offerti.
Quale vantaggio ha apportato la Certificazione per la Vostra Organizzazione?
L'introduzione di un Sistema di gestione per la Qualità ha permesso internamente di razionalizzare e ottimizzare i processi gestionali e produttivi . In relazione al mondo esterno, l’ottenimento della Certificazione ISO9001 ha garantito il possesso di un elemento distintivo che ha migliorato sia l'immagine aziendale che la capacità di porsi su nuovi mercati, quale quello del settore privato o il mercato estero, per i quali la certificazione diventa sempre più un requisito essenziale.
Perchè avete scelto Bureau Veritas Certification?
Perché riteniamo che Bureau Veritas sia riconosciuto, sia a livello nazionale che internazionale, come organismo di riferimento per la certificazione nel settore agroalimentare per il quale offre una copertura pressoché totale dei settori di principale interesse.
Veniamo alle esigenze specifiche delle aziende agro-alimentari del Vs network, come i Vs servizi possono essere un aiuto per valorizzare l'origine del prodotto?
Il Parco eroga servizi di studio e controllo per risolvere numerose problematiche tipiche delle aziende agroalimentari, sia relativamente alla sicurezza delle produzioni sia alla tracciabilità del prodotto e delle materie prime.
Per eseguire queste attività, ci siamo dotati di 4 piattaforme analitiche: genomica, proteomica, chimica e bioinformatica. In particolare la piattaforma genomica rappresenta il laboratorio più avanzato oggi presente in Italia per l’esecuzione di test del DNA, in grado di processare fino a 3,5 milioni di datapoint / anno.
Numerosi sono gli studi eseguiti per garantire l’origine del prodotto, ad esempio:
nel caso dell’industria ittica siamo in grado di verificare la specie esatta di tonno presente in un campione dirimendo gli eventuali contenziosi tra fornitori e clienti oltre a garantire verso il consumatore la rispondenza del prodotto.
nell’industria dei formaggi abbiamo identificato marcatori molecolari e proteici in grado di distinguere un prodotto tradizionale DOP da altri prodotti similari. Il tutto senza andare a modificare la ricetta del prodotto, ma garantendolo in tutta la sua tipicità. Questo infatti ci fornisce uno strumento fondamentale per il monitoraggio e il contenimento delle frodi. In particolare questo metodo è già stato applicato per la tutela e valorizzazione del formaggio provolone val padana.
Nel riso abbiamo creato un database con i profili del DNA di tutte le varietà commercializzate in Italia e siamo in grado di verificare la rispondenza varietale sui lotti di semente che entrano ed escono dall’Italia.
Come si pone la Vs Organizzazione nei confronti di strumenti quali la certificazione ISO 22005 per la tracciabilità?
Il Parco ha recentemente registrato il marchio ad uso collettivo 'DNA CONTROLLATO' che viene abbinato ai controlli da noi eseguiti sul DNA. Noi abbiamo quindi puntato su una tracciabilità di tipo molecolare, che non esclude gli altri sistemi di tracciabilità, anzi, potrebbe rafforzare gli schemi di tracciabilità oggi implementati in azienda con la ISO 22005. I nostri test del DNA possono ad esempio essere usati per garantire che il sistema di tracciabilità funzioni, implementando nei punti critici un adeguato piano di campionamento e analisi.
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