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    Vi segnaliamo i recenti pareri EFSA - Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare in ambito Cadmio e Nanotecnologie. Sono nocivi per l'uomo?

     

    24/03/09 - La Commissione Europea ha incaricato l’EFSA di effettuare un’analisi di tutte le possibili fonti di esposizione al cadmio per l’uomo e di valutare i rischi derivanti dalla presenza del metallo pesante negli alimenti. 
    Il cadmio è un metallo pesante che viene immesso nell’ambiente sia da fonti naturali (emissioni vulcaniche, erosione delle rocce), sia da attività industriali ed agricole. Si trova nell’aria, nel suolo e nell’acqua e, può accumularsi in piante ed animali. È tossico a livello renale, può causare demineralizzazione ossea ed è stato classificato come cancerogeno per l’uomo dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. La principale fonte di esposizione  per la popolazione (se si esclude il fumo) è rappresentata dagli  alimenti: cereali, verdure, noci, legumi, radici amidacee, patate, carne, ma anche alghe, pesci, frutti di mare, integratori alimentari, funghi e cioccolato.

    A conclusione del progetto CE, l’EFSA ha ridotto la dose settimanale ammissibile a 2,5 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo. Allo stesso tempo però l’EFSA ammette che seppure alcuni sottogruppi di persone (come vegetariani, bambini, fumatori e persone che risiedono in zone altamente contaminate) possano superare tale dose,  il rischio di effetti avversi è estremamente basso anche per loro.

     

    In questi mesi, inoltre, EFSA ha concluso un’analisi sui rischi potenziali derivanti dalle nanotecnologie in alimenti e mangimi. Lo stesso approccio basato sulla  valutazione del rischio è stato applicato anche ai materiali della nano-ingegneria , anche se la valutazione potrebbe risultare difficile per la scarsa disponibilità di dati  e per la mancanza di metodologie di analisi convalidate.
    Il comitato EFSA ha puntualizzato quindi  la necessità di ulteriori analisi per indagare l'interazione e la stabilità dei materiali della nano-ingegneria  negli alimenti e nei mangimi, nel tratto gastro-intestinale e nei tessuti biologici ; di sviluppare e convalidare metodi di routine per individuare, caratterizzare e quantificare i materiali della nano-ingegneria  nei  materiali  che vengono a contatto con gli alimenti  ed i  mangimi; di sviluppare, migliorare e  convalidare  metodi di prova per valutare la tossicità dei materiali della nano-ingegneria  (comprese l'affidabilità e la pertinenza dei metodi di prova).

     

    (Fonte: EFSA, UE)


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