Vi segnaliamo alcuni dei recenti pareri EFSA - Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare.
20/07/09 - L’EFSA ha recentemente emesso un parere sulla sicurezza alimentare di un particolare aroma di affumicatura. Tra i numerosi aromatizzanti analizzati, il gruppo di esperti scientifici CEF dell’EFSA ha espresso timori in merito alla sicurezza dell’impiego del prodotto Scansmoke PB 1110.
L'EFSA infatti ha ritenuto insufficiente il margine di sicurezza attualmente ritenuto sicuro tra l’esposizione umana stimata e le soglie di assunzione superate. In realtà, gli studi animali condotti durante i test, non hanno evidenziato alcun effetto tossico ma si è ritenuto che i dati tossicologici a disposizione fossero troppo limitati.
Si colloca in un altro contesto il parere EFSA sulla rilevanza, in termini di salute pubblica, della presenza dello Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA) in alimenti e animali. Lo studio EFSA conclude che non vi sono prove sufficienti che l’ingestione o la manipolazione di cibi contaminati possa aumentare il rischio per l’uomo di diventare portatore sano o di contrarre l’infezione da questo batterio; il parere non esclude però la possibilità di una contaminazione degli alimenti da MRSA.
Qual'è allora il rischio per l'uomo? Dalle analisi emerge che nei luoghi in cui la prevalenza di MRSA negli animali da produzione alimentare è alta, gli operatori a contatto con animali vivi (agricoltori, veterinari,...) corrono un rischio maggiore rispetto alla popolazione in generale.
Anche per i lavoratori dei macelli e per chi manipola la carne il rischio di infezione sembra essere basso.
Vi segnaliamo infine la statistica tracciata da EFSA, in collaborazione con ECDC- Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, sulle cause di avvelenamento da cibo più frequenti in Europa. Al primo posto la salmonella (40% dei casi), seguita da virus di origine alimentare e da Campylobacter.
Considerando le segnalazioni di 22 Stati europei, 2.201 sono i casi di salmonella riportati (il 26,8% dei quali poi effettivamente confermati). Gli alimenti incriminati come principali fonti del virus sono stati crostacei, molluschi, frutti di mare e prodotti consumati a buffet.
L'infezione da Campylobacter invece è principalmente collegata al consumo di carne, in particolare di pollo.
Francia e Spagna risultano essere gli Stati europei con la più alta percentuale (73%) di avvelenamenti da cibo verificatisi in Europa.
(Fonte: EFSA, UE)