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    Vi segnaliamo alcuni tra i pù significativi regolamenti emanati dall'Unione Europea in ambito agro-alimentare.

     

    23/07/09 - Pubblicati recentemente nuovi regolamenti (CE) in ambito food.

     

    - RESIDUI  NEGLI ALIMENTI
    È stato pubblicato (GUCE 16/06/09) il Regolamento CE n. 470/2009 che stabilisce procedure comunitarie per la determinazione di limiti di residui di sostanze farmacologicamente attive negli alimenti di origine animale ed  abroga il Regolamento (CEE) n. 2377/90 del Consiglio, modifica la Direttiva 2001/82/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio ed il Regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio.

    Il Regolamento è entrato in vigore dopo 20 giorni dalla pubblicazione; si applica quindi dal 6 luglio 2009.

     

    La nuova norma definisce norme e procedure volte a garantire la sicurezza degli alimenti, stabilendo: 
    - la concentrazione massima autorizzata del residuo di una sostanza farmacologicamente attiva negli alimenti di origine animale;
    - il livello del residuo di una sostanza farmacologicamente attiva da ritenere come riferimento di controllo per le sostanze per le quali non è stato fissato un limite massimo di residui;

    Sono esclusi dal campo di applicazione della norma:
    -''principi attivi di origine biologica utilizzati in medicinali veterinari immunologici e destinati a produrre un’immunità attiva o passiva o a diagnosticare uno stato di immunità'';
    - sostanze rientranti nell’ambito di applicazione del Regolamento (CEE) n. 315/93 che stabilisce procedure comunitarie relative ai contaminanti nei prodotti alimentari.

     

    - MATERIALI E OGGETTI ATTIVI

    Vi segnaliamo inoltre il Regolamento (CE) N. 450/2009 del 29 maggio 2009 concernente i materiali attivi e intelligenti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.
    Per materiali e oggetti attivi si intendono ''materiali e oggetti destinati a prolungare la conservabilità o mantenere o migliorare le condizioni dei prodotti alimentari imballati''.

    Questi materiali, infatti, sono costituiti da componenti che rilasciano sostanze nel prodotto alimentare imballato o nel suo ambiente, o le assorbono dagli stessi.

    Il nuovo regolamento stabilisce tra l'altro le sostanze che possono essere utilizzate nei componenti attivi intelligenti.

     

    - RESIDUI DEI FITOSANITARI

    Il Regolamento (CE) 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, entrato in vigore il 1 settembre 2008, armonizza i limiti massimi di residui di sostanze attive, e disciplina come fissarli, per i prodotti fitosanitari in prodotti di origine vegetale e animale destinati al consumo umano.

    Il processo di inclusione di tali sostanze è definito dalla direttiva 91/414/CE.

    La Direttiva UE disciplina la commercializzazione e l'impiego dei prodotti fitosanitari e loro residui negli alimenti.

    L'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari sul mercato è vincolata al rispetto di regole e procedure che per l'approvazione delle sostanze attive vengono definite a livello UE e per l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari contenenti tali sostanze a livello di Stati membri.

    In definitiva, le sostanze non possono essere utilizzate nei prodotti fitosanitari a meno che non siano inclusi nella lista UE. Una volta che una sostanza è inclusa nella lista UE delle sostanze autorizzate, sarà comunque lo Stato membro ad autorizzare l'uso di prodotti che la contengono.

    I residui di pesticidi negli alimenti sono disciplinati dal Regolamento (CE) n. 396/2005.

    La norma riguarda l'impostazione, il monitoraggio e il controllo dei residui di pesticidi nei prodotti di origine vegetale e animale che potrebbero derivare dal loro utilizzo in campo fitosanitario.
    I livelli massimi fissati sono coerenti con le Buone Pratiche Agricole degli Stati membri e dei Paesi terzi. I livelli sono stabiliti dopo una valutazione di eventuali rischi per i consumatori dei diversi gruppi di età.
    L'eventuale superamento delle quantità massime di residui devono essere attentamente monitorati, valutati e comunicati alle autorità attraverso il Rapid Alert System per alimenti e mangimi ogniqualvolta vi è un rischio potenziale per i consumatori.
    Sia la Direttiva 91/414 relativa all'immissione sul mercato di prodotti fitosanitari che il Regolamento 396/2005 sui residui di antiparassitari negli alimenti e nei mangimi mirano ad un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente.

     

     

    Vi segnaliamo, inoltre, sempre in ambito comunitario, l'approvazione dell’emendamento soppressivo dell’art.21 del disegno di legge comunitaria, che abrogava la legge 3 aprile 1961, n. 286 concernente l’obbligatorietà del 12% di succo d’arancia nelle aranciate. La Commissione politiche europee della Camera dei Deputati ha bocciato quindi la cosiddetta ''aranciata senza arance''!

     

    (Fonte: Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, UE)


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