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    Vi segnaliamo alcuni dei recenti pareri EFSA - Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare.

     

    22/10/09 - L’EFSA ha recentemente emesso un parere sulle ''Indicazioni funzionali generiche'' sulla salute.

    Il Gruppo scientifico di esperti sui prodotti dietetici, l’alimentazione e le allergie (NDA) dell’EFSA ha condotto una valutazione delle prove scientifiche relative a 500 indicazioni nutrizionali; a seguito di questa analisi, sono stati pubblicati pareri riguardo l’elenco di indicazioni ''funzionali generiche'' sulla salute compilato dagli Stati membri e dalla Commissione europea.
    Per circa un terzo delle indicazioni fornite in etichetta, gli esiti delle valutazioni sono stati positivi: vi erano prove scientifiche sufficienti a sostegno delle indicazioni. Le valutazioni positive riguardano principalmente le funzioni svolte da vitamine e minerali, fibre dietetiche, acidi grassi per il mantenimento dei livelli di colesterolo e gomme da masticare senza zucchero per il mantenimento della salute dei denti.
    Riguardo agli esiti sfavorevoli, quasi la metà delle valutazioni sono legate ad una carenza di informazioni sulla sostanza su cui si fondava l'indicazione. Non potendo identificare con chiarezza la sostanza in questione, il gruppo di esperti non è stato in grado di accertare se le prove scientifiche fornite all’EFSA si riferissero alla stessa sostanza per la quale venivano vantati benefici sulla salute.

     

    Le indicazioni ''funzionali generiche'' definite all’Articolo 13.1 del Regolamento CE n.1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari comprendono:
    - il ruolo di una sostanza nutritiva o di altro tipo per la crescita, lo sviluppo e le funzioni dell’organismo;
    - funzioni psicologiche o comportamentali;
    - il dimagrimento e il controllo del peso oppure la riduzione dello stimolo della fame o un maggiore senso di sazietà o la riduzione dell’energia apportata dal regime alimentare.
    Le indicazioni non comprendono quelle che si riferiscono allo sviluppo e alla salute dei bambini o alla riduzione del rischio di malattia.

     

    Un secondo ambito di discussione EFSA riguarda l'Arsenico negli alimenti.
    Il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui contaminanti nella catena alimentare (CONTAM) ha pubblicato un parere sui possibili rischi per la salute collegati alla presenza di arsenico come contaminante negli alimenti.
    L’arsenico è un contaminante largamente diffuso, che si trova sia in natura sia come risultato dell’attività umana. È presente in diverse forme, che possono essere organiche  e inorganiche. Gli alimenti sono la principale fonte di esposizione all’arsenico per la popolazione europea in generale.

    Il gruppo CONTAM ha messo a confronto le quantità di arsenico che le persone potrebbero assumere da alimenti e bevande con i livelli di assunzione che possono provocare determinati problemi per la salute. Dal momento che vi è poca o nessuna differenza tra i due livelli, il gruppo di esperti non ha potuto escludere la possibilità di un rischio per la salute di alcune persone. Di conseguenza il gruppo di esperti scientifici ha raccomandato di ridurre l’esposizione all’arsenico inorganico, la forma più tossica.
    Tuttavia il CONTAM ha anche evidenziato le notevoli incertezze relative alla valutazione del rischio di tale sostanza, sottolineando la necessità di avere a disposizione un maggior numero di dati sui livelli di arsenico organico e inorganico in vari alimenti, nonché sul rapporto tra livelli di assunzione di arsenico e possibili effetti sulla salute.

    Il parere dell’EFSA è rivolto principalmente all’arsenico inorganico, che è spesso di origine geologica e può essere riscontrato nelle falde acquifere. L’assunzione a lungo termine dell’arsenico inorganico è stata associata a una serie di problemi per la salute, tra cui lesioni della pelle, malattie cardiovascolari e alcune forme di cancro.
    Il gruppo di esperti scientifici ha ritenuto che i principali fattori dell’esposizione dietetica generale all’arsenico inorganico fossero i cereali e i prodotti a base di cereali, i prodotti alimentari per usi dietetici speciali (come le alghe), l’acqua in bottiglia, il caffè e la birra, il riso e i prodotti a base di riso, il pesce e le verdure.

    Attualmente non esistono livelli massimi armonizzati per la presenza di arsenico nei cibi in Unione Europea. La consulenza scientifica dell’EFSA sarà la base per la definizione delle misure che la Commissione europea intraprenderà per regolamentare tali livelli.
    Oltre all’Arsenico, il gruppo CONTAM sta lavorando a una serie di pareri relativi ad altri metalli che vengono rinvenuti come contaminanti negli alimenti. I pareri sul cadmio e l’uranio sono stati pubblicati all’inizio di quest’anno,  quello sul piombo è previsto nei prossimi mesi.

     

    Per ulteriori informazioni:
    www.efsa.europa.eu


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