05/11/09 - La Conferenza Stato–Regioni ha varato il Decreto che disciplina in Italia l’obbligo di indicare in etichetta l'origine dell’olio d’oliva. Il Decreto recepisce il Regolamento UE 182/2009. Il DM entra in vigore a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il periodo per lo smaltimento delle vecchie etichette resta quello fissato dal regolamento UE: le etichette possono essere smaltite senza termini e fino a esaurimento (si stima occorrano fra uno e due anni) se, come dimostrato dal numero di lotto, sono state realizzate entro il 30 giugno 2009.
Le informazioni da riportare in etichetta sono quelle già disposte dal regolamento UE: si potrà scrivere che l’olio vergine ed extravergine contenuto è frutto di una ''Miscela di oli d’oliva comunitari'', oppure di una ''Miscela di oli d’oliva non comunitari'' o infine di una ''Miscela di oli d’oliva comunitari e non comunitari''.
Le imprese di confezionamento dovranno iscriversi in appositi registri tenuti nell’ambito del SIAN. Quelle già riconosciute in base al precedente Regolamento 1019/02 confluiscono automaticamente nel nuovo registro.
Anche i frantoi dovranno provvedere all’iscrizione.
Sono esonerati dall’iscrizione solo i confezionatori che imbottigliano olio realizzato con olive degli uliveti di proprietà.
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