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  • News... ASL, Organismi di Certificazione e Aziende agroalimentari si incontrano Print Page Tell Friend

    Un interessante confronto tra controllo pubblico e certificazione volontaria.

     

    27/11/09 - Qualità e Sicurezza sono sempre state problematiche chiave per la Filiera Agro-alimentare e l’attenzione sull’argomento ha portato negli anni allo sviluppo di numerosi standard e regolamenti da parte di svariati portatori di interesse: Commissione Europea, Stati nazionali, Grande Distribuzione, Associazioni, …
    A causa di questo proliferare di schemi, l’azienda agro-alimentare si trova spesso a dover gestire requisiti dettati da norme diverse e non sempre sinergiche: regolamenti legislativi, nazionali e comunitari, standard della Grande Distribuzione disciplinari del cliente o propri. Parallelamente, sono diversi gli organi preposti al controllo dell’applicazione dei requisiti nei diversi ambiti. Anche in ambito controllo, la sinergia non è sempre una realtà.

     

    E’ nata da questo scenario l’idea di proporre un convegno dedicato alle aziende agro-alimentari che vedesse alla tavola dei relatori due tra i protagonisti del mondo dei controllori: ASL  e Organismi di Certificazione.
    Il convegno si è svolto con grande successo di pubblico il 17 Novembre scorso, a Firenze.
    Promosso da Bureau Veritas Italia, Organismo di Certificazione pluriaccreditato, operante a  livello italiano ed internazionale, ha visto la partecipazione alla tavola dei relatori di una bella rappresentanza di ASL toscane: USL 3 di Pistoia, USL 10 di Firenze, USL 7 di Siena e USL 11 di Empoli.


    Il  filo conduttore della giornata è stato il concetto di sicurezza nel settore agro-alimentare, visto dal punto di vista del consumatore, degli organismi di vigilanza e dei lavoratori del comparto.
    Bureau Veritas ha tracciato un'analisi e definizione dei modelli gestionali per il presidio della sicurezza, evidenziandone coerenza e complementarietà. Attraverso l’analisi tecnica dei requisiti e dell’iter di Certificazione, sono stati presi a riferimento ed analizzati sia il nuovo schema FSSC 22000/PAS 220 sulla sicurezza igienica sia lo standard OHSAS 18001 per la sicurezza dei lavoratori. Attraverso esempi concreti e casi pratici di applicazione, si sono esplicitate le varie esigenze in materia di sicurezza nell’ottica della visione globale. Cenni interessanti anche in relazione al packaging alimentare (EN 15593), tema di grande attualità.
    Passando dalla certificazione volontaria al controllo pubblico, protagoniste della seconda parte del seminario sono state le ASL. La tavola rotonda, rispondendo alle domande del pubblico in sala, composto principalmente da aziende produttrici e consulenti di settore, ha definito il rapporto tra controllo pubblico e certificazioni volontarie, cercando soprattutto di descrivere i diversi approcci. Si è parlato dei criteri con i quali il controllo pubblico stabilisce le frequenze delle visite presso le aziende e del riconoscimento che si da alle certificazioni di un’azienda ispezionata.
    E’ emerso un orientamento, comune a tutte le parti coinvolte, alla riduzione della burocrazia, alla concretezza e all'effettiva risoluzione dei problemi.
    Interessante il giro di tavola sulle esperienze di certificazione delle ASL. Da controllori a controllati, ciascuna delle ASL intervenute ha presentato la propria esperienza di certificazione ISO 9001. E’ stato stimolante per il pubblico in sala poter constatare che procedure, audit, obiettivi di miglioramento sono diventati una sfida per tutti: controllori e controllati.
    Ora che anche le ASL progressivamente si stanno avvicinando alle certificazioni si può seriamente parlare di un ''linguaggio comune'' e di un progressivo avvicinamento delle interpretazioni.

     

    Sono disponibili gli atti del convegno.

     

    >>>Scarica qui gli atti del convegno: iBV 73: ''LA GESTIONE DEL RISCHIO NEL SETTORE ALIMENTARE E IL RUOLO DEGLI ORGANISMI DI VIGILANZA'' (17 Novembre 2009 – Firenze)


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