Diagnosi energetiche e certificazione ISO 50001: quale percorso conviene?

08/05/19

Il D. Lgs. n. 102/2014 (che recepisce nel nostro Paese la Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica), richiede che le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia* predispongano (e trasmettano ad ENEA) una diagnosi energetica ogni 4 anni, la prima entro il 5 dicembre 2015.
In alternativa, tale obbligo può essere soddisfatto tramite l’implementazione di un Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) ai sensi della norma ISO 50001.
Nel 2019 si ripropone l’obbligo di trasmissione a ENEA delle diagnosi energetiche (o dell’implementazione di un SGE) per tutte le aziende che hanno adempiuto all’obbligo nel 2015.

Le imprese multisito soggette agli obblighi previsti dal D. Lgs. n. 102/2014 debbono predisporre diagnosi energetiche per un campione rappresentativo dei propri siti, secondo criteri di campionamento definiti da ENEA (o definiti autonomamente dall’azienda, purchè garantiscano un’adeguata rappresentatività).

Nel mese di dicembre 2018, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato alcuni importanti chiarimenti in merito alla correlazione fra diagnosi energetiche e SGE certificati ISO 50001.
Viene chiarito che una grande impresa che implementa un sistema di gestione dell’energia conforme allo standard ISO 50001, certificato da un Organismo accreditato, non è tenuta ad eseguire la diagnosi di cui al D. Lgs. n. 102/2014.
Il documento del MISE chiarisce inoltre che, per le imprese multi-sito, “le diagnosi energetiche dovranno essere eseguite solamente per i siti posti al di fuori del perimetro certificato e se tutti i siti individuati ricadessero nel confine certificato non sarà necessario effettuare diagnosi energetiche”.
Per le aziende certificate ISO 50001 non dover eseguire ed inviare le diagnosi energetiche costituisce un’importante semplificazione (mentre, in passato, anche tali aziende erano state comunque tenute a predisporle e a trasmetterle ad ENEA).

Per orientare i nostri clienti nella identificazione del percorso più opportuno (diagnosi energetica vs. Certificazione ISO 50001) abbiamo predisposto uno schema sintetico:




DIAGNOSI ENERGETICA

CERTIFICAZIONE ISO 50001

Che cos’è

Si tratta di un’attività di approfondita analisi dei profili di consumo energetico (di un edificio di un gruppo di edifici, di un impianto industriale, di un’attività, ecc.), volta ad individuare e a quantificare le opportunità di miglioramento dell’efficienza energetica (sotto il profilo costi-benefici). Tale analisi si concretizza in un documento (cartaceo e/o elettronico), tramite il quale i risultati sono comunicati al committente. E’ un’attività che si sviluppa nell’arco di un periodo di tempo limitato (e che termina con la consegna del documento di diagnosi energetica al committente).

Si tratta di un sistema di gestione, definito alla luce dei requisiti fissati nella norma ISO 50001, mirato a stabilire, implementare, mantenere e migliorare nel tempo un insieme di prassi e attività che consentano all'organizzazione di dotarsi di un approccio sistematico al continuo miglioramento della prestazione energetica.

E’ un’attività integrata nelle prassi operative dell’organizzazione, che si sviluppa nel tempo con continuità, su periodi temporali anche molto lunghi.

Disposizioni di legge 
(D. Lgs. n. 102/2014)


Il D. Lgs. n. 102/2014 richiede che le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia predispongano e trasmettano ad ENEA una diagnosi energetica ogni 4 anni, la prima entro il 5 dicembre 2015 (la prossima, pertanto, per le imprese soggette ad obbligo entro il 05.12.2015, entro il 5 dicembre 2019).

L’obbligo di invio delle diagnosi energetiche previste dal D. Lgs. n. 102/2014, in alternativa, può essere soddisfatto tramite l’implementazione di un Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) ai sensi della norma ISO 50001.

A chi conviene?

Con riferimento alle richieste del D. Lgs. n. 102/2014, consente di soddisfare gli obblighi di legge in modo diretto e immediato (tramite trasmissione a ENEA), senza ulteriori oneri per l’organizzazione (cioè, una volta inviata la diagnosi – o le diagnosi – nei tempi previsti, non c’è altro da fare per 4 anni, fino cioè alla successiva scadenza prevista dal D. Lgs. n. 102/2014).

Per le imprese soggette all’esecuzione di una sola diagnosi (o all’esecuzione di poche diagnosi), la scelta di predisporre tali documenti tendenzialmente si rivela economicamente più vantaggiosa rispetto all’implementazione e alla certificazione di un SGE.


Per le imprese soggette all’esecuzione di numerose diagnosi energetiche, la scelta di implementare un SGE potrebbe rivelarsi economicamente più conveniente
Inoltre, per le imprese che non fossero pienamente in linea con le indicazioni fornite da ENEA in merito alle percentuali dei consumi energetici aziendali del 2018 da sottoporre a misura diretta (tramite l’installazione di contatori) ai fini della predisposizione della diagnosi energetica, la certificazione ISO 50001 permette di soddisfare comunque l’obbligo di legge. 


Da quanto precede ne deriva che la certificazione ISO 50001 è il percorso ideale per  una grande impresa, o impresa energivora, multisito e/o che abbia già in essere un SGA conforme alla ISO 14001.

Documenti da inviare ad ENEA (ai fini del rispetto degli obblighi di cui al D. Lgs. n. 102/2014)

• Rapporto di diagnosi energetica

• File excel di riepilogo dei dati della diagnosi 

Tali file dovranno essere caricati nel nuovo portale di ENEA, implementato ad hoc per le diagnosi energetiche di cui al D. Lgs. n. 102/2014 (messa on line prevista entro il mese di giugno 2019).

• Copia del certificato ISO 50001 in corso di validità
• Un file, denominato “matrice di sistema”, tramite il quale “sia possibile evincere secondo quali criteri e modalità il sistema di gestione dell’energia ISO 50001 implementato è rispondente ai requisiti dell’Allegato 2 Dlgs.102/14, nonché in quali documenti, procedure e/o registrazioni è posta in evidenza e sia possibile rintracciare tale conformità” 
• File excel riepilogativo/i contenente/i elementi quantitativi degli indicatori di prestazione energetica delle principali aree di Uso Significativo dell’Energia individuate dall’organizzazione. 

I file sopra menzionati saranno disponibili nel sito Enea


*Quali sono le “grandi imprese” e le “imprese a forte consumo di energia” (dette anche “energivore”)? Semplificando:
• grande impresa = quando occupa più di 250 dipendenti e, contemporaneamente, abbia un fatturato superiore a 50 milioni di euro (oppure abbia un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro)
• impresa “energivora” = quando è iscritta nell’elenco annuale istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA)

Per ulteriori informazioni

Bureau Veritas Italia

Tel. 02 27091.1

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