Trasparenza retributiva: approvata la bozza del Decreto attuativo della Direttiva UE
Feb. 23 2026
È DISPONIBILE LA NUOVA BOZZA DEL DECRETO PER IL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA SULLA TRASPARENZA RETRIBUTIVA (UE) 2023/970
Il Consiglio dei Ministri del 5 febbraio 2026 ha approvato in esame preliminare lo schema di Decreto Legislativo che recepisce la Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio che mira a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per lo stesso lavoro o per uno di pari valore, attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione.
Il provvedimento è indirizzato a datori di lavoro pubblici e privati con più di 100 dipendenti, che dovranno comunicare periodicamente dati specifici sulla trasparenza retributiva, e riguarda sia i lavoratori subordinati, a tempo determinato e indeterminato, che i candidati.
QUALI SONO LE ATTUALI DISPOSIZIONI PREVISTE DALLA BOZZA?
Tra le disposizioni contenute nella bozza di D. Lgs.:
- Gli annunci di lavoro devono indicare la retribuzione iniziale o la fascia prevista;
- I lavoratori hanno il diritto di conoscere i criteri di determinazione del proprio stipendio e i livelli retributivi medi dei colleghi che svolgono lo stesso lavoro.
Inoltre, ai datori di lavoro è vietato chiedere ai candidati informazioni sui loro stipendi passati.
Qualora emerga un divario retributivo di genere non giustificato pari o superiore al 5%, il datore di lavoro deve motivarlo e avviare una valutazione congiunta con le rappresentanze sindacali e l’Ispettorato del lavoro per adottare misure correttive.
In attesa del Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva, che dovrà avvenire entro il 7 giugno 2026, è possibile consultare la bozza.
Per le aziende che già sono certificate secondo la UNI/PdR 125 sarà più facile ottemperare ai nuovi obblighi grazie al monitoraggio dei KPI in termini di retribuzione richiesti dalla prassi.
Anche il confronto con le rappresentanze sindacali sul gender pay gap è già istituzionalizzato, dal momento che le aziende certificate sono tenute a condividere l’Informativa aziendale annuale sulla Parità di genere ai sensi del Decreto 29 Aprile 2020 con le rappresentanze sindacali aziendali, oltre che con la Consigliera di Parità.