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Cosa cambia con la ISO 50003:2021

Giu. 15 2023

STORYTELLER • LUCA LEONARDI, CLIMATE CHANGE PROJECT MANAGER APPROFONDISCE IL TEMA DEI NUOVI REQUISITI DI ACCREDITAMENTO PER GLI ORGANISMI CHE CERTIFICANO SISTEMI DI GESTIONE DELL’ENERGIA AI SENSI DELLA ISO 50001:2018

Il 4 maggio 2021 è stata pubblicata la norma ISO 50003:2021 “Sistemi di gestione dell’energia - Requisiti per organismi che forniscono audit e certificazione dei sistemi di gestione dell’energia” (recepita da UNI, l’Ente Italiano di Normazione, nel 2022).

Tale norma influisce principalmente sull’operato degli enti di verifica; tuttavia, è utile evidenziare alcuni nuovi elementi rilevanti anche per le aziende che implementano sistemi di gestione ai sensi dello standard ISO 50001:

•    in qualche caso potrebbe verificarsi qualche lieve modifica dei tempi di verifica (in aumento o in diminuzione), a seguito della variazione delle modalità di calcolo degli stessi;

•    è stato chiarito che negli audit di sorveglianza, le organizzazioni devono dimostrare “l’attuazione di azioni per il miglioramento delle prestazioni energetiche” piuttosto che dimostrare “il raggiungimento del miglioramento delle prestazioni energetiche”, come nel caso delle verifiche iniziali e dei rinnovi.

La norma ISO 50001 rimane invariata, nella sua ultima versione pubblicata nel 2018; pertanto, dal punto di vista pratico e operativo, le modalità di implementazione di un sistema di gestione dell’energia (SGE in sigla italiana, EnMS – Energy Management System – in lingua inglese), rimangono inalterate.

La ISO 50003:2021 definisce infatti i requisiti di competenza e imparzialità nelle attività di audit e certificazione dei Sistemi di Gestione dell’Energia, come definiti dallo standard ISO 50001:2018, per gli organismi che forniscono tali servizi; al fine di assicurare l’efficacia degli audit di un sistema di gestione dell’energia, la norma definisce il processo di verifica, i requisiti di competenza per il personale coinvolto nel processo di certificazione del SGE, la durata dell’audit e le modalità di campionamento delle organizzazioni multisito.

Le parole di Luca Leonardi, Climate Change Project Manager
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FOTO LUCA LEONARDI

"Lo standard ISO 50003:2021 fornisce requisiti aggiuntivi, specifici per gli EnMS, rispetto a quelli definiti nello standard ISO/IEC 17021-1:2015, che riporta i principi e requisiti per la competenza e l’imparzialità degli organismi che forniscono audit e certificazione di qualunque tipo di sistema di gestione; le due norme vanno utilizzate congiuntamente e, nel loro insieme, costituiscono il riferimento rispetto al quale gli enti nazionali di accreditamento valutano l’operato degli enti di certificazione che rilasciano certificati di conformità di SGE alla norma ISO 50001:2018".
 

il processo
  1. Accredia valuta la conformità dell'operato degli enti di certificazione ai requisiti della ISO/IEC 17021-1:2015 e della ISO 50003:2021
  2. Gli enti di certificazione operano ai sensi della ISO/IEC 17021-1:2015 e della ISO 50003:2021, valutando la conformità dei SGE alla ISO 50001:2018
  3. Le organizzazioni implementano i loro SGE ai sensi della ISO 50001:2018

La norma ISO 50003:2021 sostituisce la precedente versione dello standard, la ISO 50003:2014, che è stata ritirata; entro il 30 novembre 2023 tutti gli organismi di certificazione dovranno aver completato la transizione ai nuovi requisiti: oltre tale data, non potranno essere più utilizzati quelli riportati nella norma ISO 50003:2014.

Nuovi elementi

La ISO 50003:2021 introduce numerose novità rispetto alla precedente edizione; tra esse, le principali potrebbero essere così sintetizzate:

•    la struttura della nuova norma è stata aggiornata, per allinearla alla ISO/IEC 17021-1:2015;

•    le definizioni sono state aggiornate, per includere il tempo di audit (tempo complessivo necessario a pianificare e portare a termine un audit completo ed efficace del sistema di gestione dell’organizzazione), la durata dell’audit (parte del tempo complessivo dell’audit – almeno l’80% – spesa a condurre attività di audit a partire dalla riunione di apertura sino a quella di chiusura) e i termini relativi agli audit multisito;

•    a tutela dell’imparzialità, gli organismi di certificazione devono gestire, come potenziale conflitto di interessi, gli audit energetici e/o altri servizi energetici svolti dall’auditor o dagli organismi stessi negli ultimi due anni;

•    la definizione 3.6 della ISO 50003:2014 di “Miglioramento delle prestazioni energetiche” è stata eliminata; occorre pertanto fare riferimento alla definizione di cui al punto 3.4.6 della ISO 50001:2018;

•    le precedenti aree tecniche (“Industria – Leggera e media”, “Industria – Pesante”, “Edifici”, “Edifici complessi”, “Trasporti”, “Attività mineraria”, “Agricoltura”, “Fornitura di energia”), sulla base delle quali erano classificate le organizzazioni ed erano qualificati gli auditor, sono state eliminate (spetta adesso agli organismi di certificazione introdurre una classificazione) e sono stati aggiunti i requisiti per la competenza tecnica.

Sono state inoltre introdotte importanti novità in merito al calcolo dei “tempi di audit” (oggetto dell’Appendice A alla norma ISO 50003:2021):

•    nel par. A.2 sono state fornite ulteriori indicazioni in merito al “personale effettivo” del SGE (cioè il personale che contribuisce materialmente all’efficacia del SGE o che ha un impatto sulla prestazione energetica dell’organizzazione), che costituisce uno dei fattori per il calcolo del “tempo di audit”;

•    i parametri che permettono di calcolare la complessità di un SGE rimangono “consumo energetico annuale”, “numero di fonti energetiche” e “numero di usi energetici significativi”; tuttavia, per il calcolo dei giorni di audit, il numero di fonti energetiche comprende adesso soltanto quelle che nel loro complesso coprono almeno l’80% del consumo totale;

•    sono stati modificati i valori dei pesi, assegnati ai tre parametri sopra menzionati, per il calcolo della complessità energetica dell’organizzazione (non più, rispettivamente, 30% - 30% - 40%, bensì 25% - 25% - 50%);

•    le tabelle A.3 e A.4 sono state modificate per fare riferimento al “tempo di audit” piuttosto che alla “durata dell’audit” (per le verifiche di certificazione, di mantenimento, di rinnovo).

Infine, sono stati aggiornati i requisiti di campionamento per i SGE multisito (Appendice B).

Bureau Veritas Italia sta portando a termine tutte le attività programmate, al fine di completare la transizione ai nuovi requisiti della norma ISO 50003:2021 entro la scadenza del 30 novembre 2023.
Nel frattempo, continuerà ad organizzare momenti di formazione in merito alla ISO 50001:2018, al fine di favorire la diffusione e l’applicazione di tale efficace strumento di gestione dei consumi energetici (e, conseguentemente, delle emissioni e degli impatti ambientali), sia in aziende che in enti pubblici.

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