Finanza sostenibile: come gli investimenti plasmano il futuro?
COME LA FINANZA PUÒ PROMUOVERE INVESTIMENTI SOSTENIBILI
La finanza sostenibile rappresenta un modello che integra i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle decisioni di investimento, con l'obiettivo di promuovere uno sviluppo economico responsabile e di lungo termine. Questo paradigma sta assumendo sempre maggiore importanza in un contesto globale caratterizzato da sfide ambientali, sociali ed economiche senza precedenti.
FINANZA SOSTENIBILE, COSA è E PERCHÉ È DIVENTATA COSÌ RILEVANTE?
Si tratta di un modello che mira a orientare le risorse finanziarie verso attività e progetti che generano un impatto positivo sull'ambiente, sulla società e sulla governance aziendale. A differenza degli approcci tradizionali, che si concentrano esclusivamente sui rendimenti finanziari, la finanza sostenibile considera anche gli impatti non finanziari, come la riduzione delle emissioni di CO₂, la protezione della biodiversità, il rispetto dei diritti umani e l'adozione di pratiche di governance trasparenti ed etiche.
finanza sostenibile: Perché sta assumendo sempre maggiore importanza?
- Perchè è uno degli elementi chiave per la transizione verso un’economia a basse emissioni. La lotta contro il cambiamento climatico è una delle principali sfide globali e per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi e limitare il riscaldamento globale, è necessario un massiccio investimento in tecnologie pulite, energie rinnovabili e infrastrutture sostenibili. La finanza sostenibile è lo strumento chiave per mobilitare queste risorse.
- Per la crescente domanda degli investitori. Gli investitori, sia istituzionali che privati, sono sempre più orientati verso prodotti finanziari sostenibili, consapevoli che gli investimenti sostenibili non solo generano rendimenti finanziari, ma riducono anche i rischi legati ai fattori ESG.
- Perchè il quadro normativo sta evolvendo. Il quadro normativo sulla finanza sostenibile diventa sempre più complesso e articolato; aumentano le normative e gli standard che sia a livello europeo (Tassonomia UE, SFDR, CSRD), sia internazionale (Climate Bond Initiative, standard ICMA), intendono promuovere la trasparenza e l'affidabilità degli investimenti sostenibili.
QUALI SONO GLI STRUMENTI DI FINANZA SOSTENIBILE PIÙ DIFFUSI?
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Strumenti “Use of Proceeds”
Sono tutti quegli strumenti finanziari (tipicamente obbligazionari o strumenti di prestito) in cui l’utilizzo dei proventi raccolti è vincolato a specifiche finalità rientranti nella sfera della sostenibilità. Nella pratica chi emette l’obbligazione e/o richiede il prestito si impegna formalmente a destinare le risorse raccolte a determinati progetti o attività che generano benefici ambientali e/o sociali.
I più diffusi sono:- Green Bond/Loan: rispettivamente obbligazioni e prestiti i cui proventi sono destinati al finanziamento di progetti con benefici ambientali, come energie rinnovabili, efficienza energetica, gestione sostenibile delle risorse idriche, ecc.
- Social Bond/Loan: rispettivamente obbligazioni e prestiti che finanziano progetti con benefici sociali, come accesso all'istruzione, sanità, alloggi accessibili, ecc.
- Blue Bond/Loan: oltre ai classici green e social bond/loan, di recente stanno guadagnando visibilità nuove categorie di strumenti, che vanno verso una maggiore specializzazione tematica, mobilitando i capitali privati a sostegno dei diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Tra questi, un ruolo crescente è ricoperto dai Blue Bond/Loan, obbligazioni e prestiti emessi per finanziare la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse marine e costiere.
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Strumenti “Sustainability-Linked”
Meno diffusi dei classici Green e Social, si tratta dei Sustainability-Linked Bond (SLB) e Loan (SLL), ovvero strumenti obbligazionari e creditizi di tipo “general purpose”. A differenza dei tradizionali strumenti Use of Proceeds, in questo caso i proventi raccolti non sono vincolati a specifici progetti; l’emettitore e/o il richiedente si impegna infatti a migliorare le proprie performance di sostenibilità in generale, poichè le condizioni finanziarie dell’obbligazione e/o del prestito (es. tasso di interesse) dipenderanno dal raggiungimento di determinati obiettivi ESG.
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Tassonomia UE e principio DNSH
La Tassonomia UE delle attività sostenibili, introdotta dal Regolamento (UE) 2020/852, rappresenta uno dei pilastri fondamentali della strategia europea per la finanza sostenibile. Si tratta di un sistema di classificazione che stabilisce criteri tecnici per identificare quando un’attività economica può essere considerata sostenibile.
La Tassonomia si fonda su sei obiettivi ambientali:
• Mitigazione dei cambiamenti climatici.
• Adattamento ai cambiamenti climatici.
• Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine.
• Transizione verso un'economia circolare.
• Prevenzione e riduzione dell'inquinamento.
• Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Per essere considerata sostenibile, oltre a rispettare le garanzie minime di salvaguardia in materia di diritti umani, un’attività economica deve contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più obiettivi ambientali senza arrecare un danno significativo agli altri; è il cosiddetto principio Do No Significant Harm (DNSH).
Il rispetto del principio DNSH ha assunto un’importanza pratica rilevante nell’ambito del PNRR, dove rappresenta una condizione vincolante per l’accesso al credito. Allo stesso modo, è progressivamente entrato a far parte anche di bandi di gara e avvisi pubblici, nei quali le stazioni appaltanti sono sempre più spesso tenute a inserire clausole specifiche richiedendo ai partecipanti di dimostrare la conformità a questo principio, diventando così un vero e proprio elemento di selezione e un fattore competitivo nei processi di procurement.
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Climate Bond Initiative
La Climate Bonds Initiative (CBI) è un'organizzazione internazionale senza scopo di lucro che mira a mobilitare capitali globali a favore dell'azione per il clima. A questo scopo ha sviluppato il Climate Bonds Standard and Certification Scheme, uno schema di etichettatura volontario per i green bond volto a garantire trasparenza, integrità e comparabilità degli strumenti finanziari.
Gli Standard CBI definiscono criteri tecnici dettagliati e fasi di verifica e certificazione precisi, al fine di assicurare l’eleggibilità dei progetti e il corretto utilizzo dei proventi, rafforzando la credibilità del mercato.
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Report di sostenibilità
Sebbene non si tratti di uno strumento finanziario in senso stresso, anche il report di sostenibilità rappresenta una risorsa strategica per le imprese. Le informative di sostenibilità consentono ai diversi portatori di interesse di valutare un’organizzazione andando oltre le sole performance economiche. Attraverso il report di sostenibilità, le imprese comunicano le loro prestazioni ambientali, sociali e di governance (ESG), offrendo una visione completa dei loro impatti, rischi e opportunità e permettendo agli investitori di compiere scelte di investimento consapevoli e informate.
Il ruolo di Bureau Veritas per la finanza sostenibile
In un contesto sempre più complesso e regolamentato, l’ente di parte terza svolge un ruolo cruciale nel garantire credibilità, trasparenza e conformità degli strumenti di finanza sostenibile, assicurando che i progetti finanziati rispettino standard internazionali come i Green Bond/Loan Principles, gli standard CBI, la Tassonomia UE e i requisiti DNSH.
Nell’ambito della finanza sostenibile, Bureau Veritas offre servizi di:
- Second Party Opinion, al fine di valutare in maniera indipendente la coerenza di bond e loan con i principali standard di settore;
- Verifica e monitoraggio dei KPI ESG;
- Assurance del report di sostenibilità;
- Verifica dell’allineamento tassonomico e del rispetto del principio DNSH nell’ambito del PNRR e di altri bandi di gara e avvisi pubblici.