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Il Biometano: una risorsa rinnovabile chiave per la transizione energetica

Ott. 6 2025

In un contesto di crescente attenzione alla sostenibilità ambientale e alla diversificazione delle fonti energetiche, il biometano si sta affermando come una risorsa rinnovabile di grande interesse in Europa e in particolare in Italia. 
Ma cosa distingue il biometano dal più noto biogas? E qual è il suo ruolo nella strategia di decarbonizzazione del nostro continente?

Biogas vs Biometano: Composizione e Processi di Produzione

Il biogas è una miscela di gas prodotta dalla decomposizione anaerobica di materia organica, come scarti agricoli, rifiuti alimentari e letame. È composto principalmente da metano (50-75%) e anidride carbonica (25-50%), con la presenza di altri gas in tracce.

Il biometano, invece, è un gas purificato ad alto contenuto di metano (>95%), ottenuto attraverso un processo di upgrading che rimuove l'anidride carbonica e altre impurità dal biogas grezzo. Questo processo di purificazione rende il biometano idoneo a un più ampio spettro di applicazioni, come l'immissione diretta nelle reti di distribuzione del gas naturale esistenti.
Il biogas viene prodotto attraverso la decomposizione anaerobica di materia organica, mentre il biometano non viene prodotto direttamente, ma si ottiene dal biogas attraverso un processo di purificazione (upgrading).

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  • Vantaggi del Biometano

    Il biometano presenta numerosi vantaggi rispetto ai combustibili fossili tradizionali:

    • Versatilità: può essere utilizzato sia per i trasporti che per il riscaldamento.
    • Integrazione nelle infrastrutture esistenti: può essere immesso direttamente nelle reti di distribuzione del gas naturale, riducendo i costi di costruzione.
    • Flessibilità: può essere trasportato in forma compressa o liquefatta per utilizzi delocalizzati.
    • Competitività dei costi di produzione: da 50 a 110 €/MWh, più competitivi rispetto al gas naturale.
    • Riduzione delle emissioni: il biometano può ridurre le emissioni di gas serra tra l'80% e il 200% rispetto ai combustibili fossili. 

    Il biometano è utilizzabile sia per i trasporti che per il riscaldamento; può essere immesso direttamente nelle reti di distribuzione del gas già esistenti, riducendo i costi di costruzione; è flessibile, consentendo di trasportarlo in forma compressa o liquefatta per utilizzi delocalizzati; ha un costo di produzione competitivo rispetto al gas naturale.

  • Il Mercato Europeo del Biogas e del Biometano

    Negli ultimi anni, il mercato del biogas e del biometano in Europa ha registrato una crescita significativa, trainata dalla crescente domanda di fonti energetiche rinnovabili
    Secondo l'Associazione Europea del Biogas (EBA), tra il 2022 e il 2023 il numero di nuovi impianti è aumentato del 30% rispetto al 2021, raggiungendo un totale di 1.322 impianti nel 2023.
    Oltre il 75% di questi impianti è collegato alle reti di trasporto o di distribuzione del gas, il che indica una forte integrazione del biogas/biometano con le infrastrutture del gas naturale esistenti. 
    Questo trend di crescita riflette gli sforzi dell'Europa per diversificare le proprie fonti energetiche e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, in linea con gli obiettivi di transizione energetica e decarbonizzazione.

  • Il Ruolo del Biometano nella Strategia di Decarbonizzazione Europea

    Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione entro il 2030 in Europa, è fondamentale incrementare la produzione di energia rinnovabile. Oltre alle fonti rinnovabili come solare ed eolico, il biometano rappresenta una risorsa rinnovabile eccellente.

    Il biometano, che viene prodotto dalla purificazione del biogas, è in grado di ridurre le emissioni tra l'80% e il 200% rispetto ai combustibili fossili. Questo significa che l'aumento della produzione di biometano può contribuire in modo significativo agli obiettivi di decarbonizzazione dell'Europa, integrandosi con altre fonti di energia rinnovabile.
    La Commissione Europea prevede che entro il 2030 si potrebbero produrre 350 TWh di biometano all'anno, equivalenti a 33 miliardi di metri cubi. Inoltre, il "Piano europeo di decarbonizzazione del gas" mira a produrre almeno 1.000 TWh di biometano entro il 2050.

Il Potenziale del Biometano in Italia

In Italia, il biometano rappresenta una risorsa di grande potenziale grazie alla varietà di fonti di biomasse disponibili, come fanghi di depurazione, scarti agricoli e agroalimentari, e rifiuti organici. 
Attualmente, il Paese ospita oltre 2.000 impianti di biogas e circa 85 impianti di produzione di biometano, concentrati principalmente nel nord del paese.
Secondo i dati raccolti, si stima una produzione annua di 572 milioni di metri cubi di biometano nello scenario meno favorevole. Va notato che circa la metà degli impianti utilizza rifiuti organici per la produzione di biometano, i quali devono essere adeguatamente trattati e puliti da materiali non compostabili prima dell'utilizzo.
Questo sottolinea il potenziale del biometano in Italia e l'importanza di una gestione sostenibile delle biomasse per massimizzarne i benefici ambientali.

Il Quadro Normativo e gli Incentivi per il Biometano

L'Unione Europea ha sviluppato un quadro normativo completo per promuovere la produzione e l'uso di biogas e biometano, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra e aumentare la quota di energie rinnovabili

Tra le principali normative europee troviamo la Direttiva RED II, il Regolamento UE 2018/841 e la Direttiva ETS.

Anche l'Italia ha aggiornato la propria normativa sugli impianti di biogas e biometano per allinearsi agli obiettivi europei e promuovere la sostenibilità ambientale. Tra i provvedimenti chiave troviamo il Decreto Sostenibilità, il Decreto FER2 e il PNRR, che hanno stanziato 1,92 miliardi di euro per sostenere lo sviluppo del settore del biometano.
Questo quadro normativo e di finanziamento dimostra l'impegno dell'Italia nel promuovere lo sviluppo del biometano come risorsa strategica per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione entro il 2030.

In conclusione, il biometano si sta affermando come una risorsa rinnovabile di grande importanza per la transizione energetica europea e italiana. Grazie alle sue caratteristiche di versatilità, integrazione nelle infrastrutture esistenti e riduzione delle emissioni, il biometano rappresenta un elemento chiave per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione entro il 2030 e il 2050
Con il supporto di un solido quadro normativo e di incentivi economici, il settore del biometano in Italia e in Europa è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni.