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Ecomondo 2025: la partecipazione attiva di Bureau Veritas Italia

Nov. 13 2025

TRANSIZIONE ECOLOGICA GLOBALE AL CENTRO DELLA 28° EDIZIONE 

La transizione ecologica globale è stato il tema al centro della 28° edizione della fiera Ecomondo, tenutasi a Rimini dal 4 al 7 Novembre, a cui il Gruppo Bureau Veritas in Italia ha preso parte.
L’evento ha permesso di confermare come la sostenibilità sia una “bussola” strategica per gli attori del mondo pubblico e privato.

Da questa edizione è emerso come la sostenibilità sia in grado di garantire la resilienza delle attività e la capacità di governare i rischi legati ai temi della sostenibilità, attraendo l’interesse degli investitori che vedono nei piani di transizione sostenibile e digitale la capacità di garantire trends di crescita e di sviluppo, evitando i rischi legati agli scenari ambientali futuribili.

QUALI TEMI SONO STATI TRATTATI AD ECOMONDO 2025?

I temi trattati nei vari “distretti” della fiera, quali ad esempio l’economia circolare e la gestione delle risorse e dei rifiuti, la blue economy, lo sviluppo di città sostenibili, hanno dimostrato la sinergia tra gli stessi e di come la tecnologia, e i nuovi sviluppi legati all’AI e alle piattaforme digitali, siano gli attuatori di azioni su questi temi. 
Queste tecnologie garantiscono l’efficienza e il value adding di tali attività come ad esempio l'ottimizzazione dei processi di riciclo, il monitoraggio ambientale e la previsione dei rischi idrogeologici.

  • GREEN ECONOMY

    La fiera è stata anche il palcoscenico degli Stati Generali della Green Economy 2025 organizzato da Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, durante il quale è stato presentato il rapporto sulla Green Economy 2025, attenta fotografia sulla situazione del nostro paese rispetto alla situazione globale ed europea.
    L’Italia si è confermata come una delle principali nazioni impegnate nelle attività di riciclo riconoscendo il valore delle pratiche attuabili in linea con i principi dell’economia circolare: i rifiuti vengono visti come un “giacimento” di risorse soprattutto per il recupero di materie prime critiche.

L'INTERVENTO DI BUREAU VERITAS ITALIA SULLA GREEN ECONOMY

Il tema dell’economia circolare è stato anche al centro di un tavolo di discussione promosso da Green Building Council Italia a cui ha partecipato Bureau Veritas Italia, condividendo la propria visione sulla valenza delle certificazioni di prodotto come strumento per garantire la capacità concreta di riutilizzo e riduzione degli impatti, in linea con i nuovi regolamenti europei sui prodotti da costruzione e sul valore strategico di strumenti di analisi quali il Life Cycle Assessment, applicato non solo ai prodotti ma anche agli edifici e le infrastrutture che definiscono la morfologia e il grado di sostenibilità delle città.

Nell’ottica di una esaustiva e completa applicazione dei temi dell’economia circolare applicato al settore costruzioni il valore del riuso dei materiali, in linea con l’approccio Building As Material Bank promosso dal New European Bauhaus, diventa una leva di sviluppo importante per questo specifico ambito.

IL CONTRIBUTO Del gruppo BUREAU VERITAS SUL REGOLAMENTO EUDR

Le nostre India Antonino e Katia Zavaglia hanno avuto l’opportunità di partecipare al convegno "Transizione ecologica, foreste e filiere agroindustriali: l’attuazione del regolamento deforestazione (EUDR)", organizzato dal Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo & Confagricoltura, Fondazione AlberItalia e Cluster Italia Foresta Legno, dove è stato presentato il poster del paper “Dalla visione alla roadmap: l’impegno ESG della Fondazione Patrimonio Ca’ Granda per un’agricoltura sostenibile”, scritto insieme a Davide Del Corno e Achille Lanzarini della Fondazione Patrimonio Ca’ Granda.

Il convegno ha evidenziato la portata del fenomeno che il Regolamento EUDR intende mitigare e si è, quindi, concentrato sulle recenti proposte di modifiche

  • COS’È IL REGOLAMENTO EUDR?

    Il Regolamento contro la Deforestazione (EUDR), entrato in vigore il 29 giugno 2023, ha abrogato l'EUTR, segnando un upgrade della legalità, in quanto riconosce che i driver della deforestazione non riguardano unicamente il legno, ma anche altre commodities agroalimentari. L'EUDR impone misure di dovuta diligenza rafforzata per garantire l'immissione sul mercato di prodotti a deforestazione zero.

    Le recenti proposte di modiche, nate anche sulla forte spinta per un rinvio e una semplificazione delle norme, stanno generando incertezza e confusione.  La mancanza del tempo necessario per l’iter di approvazione e recepimento a livello nazionale rischia di generare criticità nella sua applicazione. 
    In tale contesto, infatti, gli Stati Membri sono chiamati a definire entro dicembre 2025 le modalità e gli strumenti di applicazione

    Inoltre, il convegno ha sottolineato che, per le filiere agroindustriali strategiche italiane, l’EDUR pone importanti sfide, per l'implementazione rapida di nuove procedure, strumenti e sistemi di tracciabilità. Questo ribadisce l’importanza che sostenibilità economica e ambientale procedano di pari passo, per la resilienza delle organizzazioni e delle filiere. 

L’applicazione della normativa EUDR rappresenta una sfida congiunta per le amministrazioni e per gli operatori economici, che devono calare il quadro globale e scientifico dell'EUDR su una realtà concreta del commercio del commercio.
A fronte di questi aspetti, come accaduto con l’EUTR, l'EUDR va anche vista come un'opportunità per rafforzare la legalità e la reputazione delle organizzazioni, in un contesto dove i regolamenti  e il mercato hanno una attenzione sempre maggiore alle origini e alla sostenibilità dei prodotti. 

Bureau Veritas Italia ha confermato il suo ruolo di attore chiave nella transizione ecologica e digitale, supportando i vari attori nel trasformare le sfide ambientali in opportunità concrete di crescita e innovazione.