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Investimenti nella filiera delle fibre tessili naturali e della concia

Apr. 4 2025

PUBBLICATI I DETTAGLI DEL BANDO

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e con il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il Decreto interministeriale 10 dicembre 2024, prevede di concedere un contributo a fondo perduto, per la realizzazione di progetti per promuovere e sostenere gli investimenti, la ricerca e l’innovazione dei processi di produzione nella filiera primaria di trasformazione delle fibre tessili naturali, con particolare attenzione alla certificazione della loro sostenibilità. 

Le agevolazioni sono rivolte a micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda, sono regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese e svolgono almeno una delle attività identificate dai seguenti codici della classificazione ATECO 2007:

ATECO 13 (industrie tessili)
ATECO 15.11 (preparazione e concia del cuoio)

Ogni impresa può ottenere:

  • per investimenti con spese ammissibili non superiori a 100.000 euro, un contributo a fondo perduto pari al 60% delle suddette spese
  • per investimenti con spese ammissibili superiori a 100.000 euro e fino a 200.000 euro:

    • contributo a fondo perduto del 60% per la quota di spese ammissibili fino a 100.000 euro

    • finanziamento agevolato dell’80% per le spese ammissibili eccedenti il valore di 100.000 euro e fino a 200.000 euro

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La compilazione e la presentazione delle domande è possibile dalle 12.00 del 3 aprile 2025 alle 12.00 del 3 giugno 2025 accedendo all'area riservata.

SPESE AMMISSIBILI

I progetti devono prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a 30.000 euro e classificabili come spese di investimento.
Nello specifico sono ammissibili le spese per:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • formazione del personale dedicato all’uso dei nuovi macchinari pari ad un massimo del 20% del bene ammesso all’agevolazione;
  • acquisto di brevetti o acquisizione di relative licenze d’uso;
  • spese per l’acquisto della certificazione di sostenibilità di prodotto o di processo, compresi gli oneri di verifica finalizzati all’acquisizione della certificazione rilasciati da organismi di conformità accreditati;
  • acquisto di nuove licenze software per la tracciabilità della filiera;
  • spese per attività di ricerca.

FONTE: INVITALIA

Per approfondire

DECRETO DIRETTORIALE 26 FEBBRAIO 2025
DECRETO INTERMINISTERIALE 10 DICEMBRE 2024

La Green Line di Bureau Veritas

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