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Le guerre ridisegnano le rotte dei prodotti agricoli: l’occhio di Bureau Veritas su tracciabilità e provenienze

Giu. 16 2026

I DATI DAL REPORT DI BUREAU VERITAS COMMODITIES ITALIA 

Agricoltura: quali conseguenze dalle tensioni geopolitiche e dalle guerre?

I dati arrivano da un osservatorio privilegiato, quello di Bureau Veritas, che si è trovato a far fronte anche alla rivoluzione in atto nelle provenienze dei prodotti alimentari e quindi alla necessità di resettare i controlli di sicurezza e di qualità.

I DATI DEL REPORT DI BUREAU VERITAS COMMODITIES ITALIA

Secondo un report di Bureau Veritas Commodities Italia, inevitabilmente ogni shock energetico innesca una reazione a catena che riguarda i fertilizzanti e quindi i prodotti agricoli sui quali lo shock si ripercuote, specie se implica anche il blocco di forniture da determinati Paesi (vedi il caso dell’Ucraina con il grano e del Golfo Persico con i fertilizzanti); nel giro di 2/4 settimane la situazione tende a cronicizzarsi.

In questo caso la lente di Bureau Veritas Commodities si è concentrata su nuove provenienze, tracciabilità dei prodotti e ovviamente controlli sulla qualità.
Per Bureau Veritas si è evidenziata la necessità di monitorare i cambiamenti anche perché mentre lo choc è rapidissimo, la normalizzazione richiede tempi lunghissimi (anche un decennio) nel corso del quale i prezzi dei prodotti agricoli tendono a salire molto rapidamente.

Nel caso specifico della guerra nell’Est europeo, il vuoto lasciato da Russia e Ucraina è stato compensato solo al 57%. Questo spiega perché i prezzi rimangono elevati e perché lo scenario più probabile - secondo Bureau Veritas Commodities - è un ritorno graduale tra il 2026 e il 2032, con prezzi che calano gradualmente ma rimangono elevati rispetto ai livelli pre-2020.
Nel 2030, il mercato agricolo si prefigura diverso da quello pre-2020: la volatilità rimane elevata, la baseline prezzi rimane elevata, e la concentrazione geografica rimane un problema. I paesi vulnerabili rimangono in condizione di vulnerabilità finché Russia e Ucraina non tornano a piena capacità.

In questo contesto, la divisione Commodities di Bureau Veritas innalza il livello di controllo sui flussi di prodotti agricoli destinati all’Europa, forte di una presenza in oltre 140 paesi, che le assicura una capacità di monitoraggio delle filiere anche nei nuovi bacini di produzione, garantendo tracciabilità dei processi e conformità agli standard internazionali e alle normative locali ed europee per la sicurezza alimentare.

NUOVI EQUILIBRI DI MERCATO 

Da Bureau Veritas Commodities arriva anche una riflessione sui nuovi equilibri di mercato: i paesi che hanno tratto il massimo vantaggio dalla crisi Russia-Ucraina sono stati gli esportatori agricoli, in particolare Argentina e Brasile.

L'Argentina ha visto i suoi redditi agricoli aumentare del 45%, il Brasile del 50%.
Gli USA, l'Australia, l'India e il Canada hanno tratto vantaggio in modo più moderato, ma più stabile, con un incremento dei guadagni che oscilla dal 20 al 28%. L'Europa ha tratto vantaggio minimo perché i costi rimangono alti e la terra è limitata. I redditi agricoli europei sono aumentati solo del 15-20%.

L’agricoltura rimane vulnerabile a fenomeni di disruption logistica legati al trasporto marittimo, in ragione dei costi elevati, e ai fertilizzanti, in ragione della massiccia concentrazione geografica e delle sanzioni alla Russia.

AGRICOLTURA E SUPPLY CHAIN

Le interruzioni delle catene di approvvigionamento hanno colpito il settore agricolo meno gravemente rispetto a semiconduttori, metalli rari ed energia, ma più gravemente rispetto a molti beni di consumo. L'agricoltura ha infatti supply chain più semplici e diversificate rispetto a semiconduttori (che richiedono 1.000+ componenti da 50+ paesi).

AGRICOLCURA E TECNOLOGIA

Di segno positivo, ma di entità moderata, l’impatto della tecnologia sugli equilibri del mercato agricolo (15- 25% di impatto). L'agricoltura di precisione ha aumentato le rese del 10-15%, i satelliti hanno migliorato le previsioni del 5-10%, e le biotecnologie hanno aumentato le rese del 20-30%.

Questo impatto, tuttavia, è insufficiente per contrastare gli shock geopolitici e climatici, almeno nel breve-medio periodo. Nel prossimo decennio, invece, la tecnologia avrà un impatto significativo

  • L'agricoltura di precisione diventerà standard (60-70% adozione);
  • I satelliti monitoreranno l’80-90% dei campi;
  • La genomica avanzata creerà varietà resistenti;
  • L'IA avanzata farà previsioni accurate.

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