LA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA ALIMENTA LA RICHIESTA DI PRODOTTI CERTIFICATI MSC E ASC
Sotto la spinta congiunta della grande distribuzione e dei consumatori, sempre più sensibili alle tematiche sociali ed ambientali, cresce il numero di prodotti ittici certificati a fronte degli schemi di sostenibilità, sia per il pesce pescato che allevato.
Per i prodotti della pesca di cattura, il punto di riferimento a livello internazionale è rappresentato dallo standard del Maritime Stewarship Council, organizzazione non-profit fondata nel 1997 con l'obiettivo di promuovere la pesca sostenibile a livello globale.
Al 31 Mrazo 2024, il 16,5% del pescato in mare risultava coperto dalla certificazione MSC, con un aggiuntivo 1,5% in fase di valutazione e una diffusione in 63 Paesi. E mentre l’aumento dei prezzi del pescato colpisce in generale le vendite del settore, i consumi di prodotti ittici certificati aumentano (+1,7% delle vendite di prodotti certificati MSC).
MSC lavora con tutti i protagonisti della pesca, partendo dai pescatori e i trasformatori, coinvolgendo anche ristoranti e rivenditori per promuovere pratiche di pesca responsabili.
Gli standard MSC valutano lo stato delle popolazioni ittiche, l'impatto ambientale della pesca e la gestione efficace della filiera. Ad oggi risultano interessate 203 specie ittiche, tra le quali si distinguono il salmone (91% del pescato coperto dalla certificazione); il pesce bianco (75%) e il tonno (53%).
Ma la pesca sostenibile non è solo quella di cattura. Per soddisfare la domanda espressa dal mercato, negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita esponenziale degli allevamenti ittici: oggi oltre metà dei prodotti sul mercato arriva dagli allevamenti.
Il rischio è che – se non accompagnata dal rispetto di standard rigorosi – questa crescita generi impatti negativi sull’ambiente, tenendo conto che oggi quasi il 38% degli stock ittici è sovrasfruttato e il 50% è pescato al suo livello massimo.
È proprio per fornire un modello di riferimento per gli allevamenti che nel 2010 nasce ASC - Aquaculture Stewardship Council, organizzazione non profit che si occupa di definire e certificare le pratiche di acquacoltura sostenibile a livello globale.
Mentre il marchio MSC si applica alla pesca sostenibile in mare aperto, il marchio ASC si applica all'acquacoltura sostenibile; ad oggi diffuso in 90 Paesi, garantisce ai consumatori che il prodotto ittico proviene da un'azienda di acquacoltura certificata sostenibile.
Gli standard ASC coprono aspetti come la salute e il benessere degli animali, l'impatto ambientale, l'uso responsabile di risorse come mangimi e antibiotici, le condizioni di lavoro eque per i lavoratori.
ASC lavora con allevatori ittici, aziende di trasformazione e distributori per promuovere l'adozione di pratiche di acquacoltura responsabili.
Bureau Veritas Italia è organismo riconosciuto da MSC e ASC Coc per la conduzione di audit a fronte degli standard di riferimento per la pesca sostenibile da oltre 10 anni con accreditamento ASI ed il numero delle aziende certificate è in continua crescita.