BV4Students • La tesi di Giulia
I NUOVI ADEMPIMENTI EUROPEI PER CONTRASTARE IL DUMPING CLIMATICO: IL CARBON BORDER ADJUSTMENT MECHANISM (CBAM)
abstract
Il cambiamento climatico rappresenta una delle sfide più urgenti e complesse che la società odierna deve affrontare. Nel corso degli anni, sono state proposte diverse politiche internazionali per contrastarlo, ma l’Europa ha cercato fin da subito di adottare misure più rigorose, con l'obiettivo di posizionarsi come leader nella lotta al cambiamento climatico.
In questo contesto, con il Regolamento (UE) 2023/956, l'Unione Europea ha introdotto il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM). Il CBAM costituisce lo strumento dell’Unione Europea per fissare un prezzo equo alle emissioni di gas clima alteranti durante la produzione di beni ad alta intensità di carbonio che entrano nell’UE e per promuovere una produzione industriale più pulita nei paesi terzi.
Il CBAM garantirà che il prezzo del carbonio delle importazioni sia equivalente al prezzo del carbonio della produzione interna. Questo permetterà di non compromettere gli obiettivi climatici prefissati dall’UE, assicurando che venga pagato un prezzo per le emissioni di gas clima alteranti incorporate nella produzione di determinati beni importati. Questo strumento è stato progettato per prevenire il carbon leakage (ossia la rilocalizzazione della produzione verso paesi con regolamentazioni ambientali meno stringenti), incentivare la cooperazione tra più nazioni e promuovere la sostenibilità nel lungo periodo.
Nella tesi, svolta in collaborazione con Bureau Veritas, viene sviluppato un questionario volto a individuare le criticità e le sfide che il CBAM dovrà affrontare nella sua fase definitiva di implementazione.
L'analisi ha considerato diversi aspetti chiave, tra cui il livello di maturità del sistema, la complessità metodologica, gli impatti economici e la percezione dell’utilità del meccanismo da parte delle imprese.
Infine, grazie ai valori emissivi calcolati dal Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, espressi in tonnellate di CO2eq per tonnellata di prodotto, e all’utilizzo dei codici di nomenclatura combinata (CN) per l’identificazione dei beni, è stato possibile stimare la riduzione attesa delle emissioni.
Questi valori si riferiscono sia a beni specifici che a categorie aggregate di prodotti, permettendo un’analisi più dettagliata dell’impatto del CBAM.