Il panorama alimentare italiano ai tempi del “free from”
L’antico detto "siamo quello che mangiamo" non è mai stato tanto attuale quanto oggi. Nell'ultimo decennio, il panorama alimentare è diventato un caleidoscopio di esigenze e consapevolezze che ridisegnano completamente la fruizione alimentare.
La frammentazione del mercato alimentare racconta così una storia complessa che non è riconducibile a un unico fattore, ma esito di molteplici dinamiche sociali e culturali.
Il panorama alimentare italiano
Da una parte, l'aumento esponenziale di allergie e intolleranze alimentari rispetto al passato ha costretto l'industria a ripensare radicalmente l’offerta, determinando la nascita di un ecosistema di prodotti specializzati.
Secondo i dati ISTAT 2022-2024, il 12,7% della popolazione italiana riscontra intolleranze alimentari, con particolare incidenza nelle fasce d'età infantile e prepuberale. Tra le tipologie più diffuse, quelle al lattosio e al glutine risultano in prima linea, coinvolgendo complessivamente quasi 1 milione di persone: in particolare, secondo le stime dell’AILI circa il 50% della popolazione italiana è intollerante al lattosio.
Dall’altra, l'evoluzione del panorama alimentare italiano rivela un fenomeno significativo: anche in assenza di intolleranze diagnosticate, un numero crescente di persone sta scegliendo consapevolmente alimenti privi di lattosio, glutine e altri componenti. L'indagine Eurispes mostra come il 30,9% degli italiani consumi alimenti senza lattosio, di cui addirittura il 19,8% in assenza di intolleranze diagnosticate. Analogamente, il 25% degli intervistati sceglie prodotti senza zucchero, il 21% privi di glutine, il 18,3% senza lievito e il 13,8% senza uova.
Questa tendenza non nasce da necessità cliniche stringenti, ma da una rinnovata concezione del cibo come strumento di benessere personale. La nuova cultura alimentare ha progressivamente trasformato l'atto del nutrirsi da pratica meramente biologica a esperienza identitaria, dove ogni scelta alimentare diventa espressione di identità e di valori.
In questo nuovo scenario alimentare, dunque, la complessità dei bisogni nutrizionali richiede un approccio innovativo che vada oltre la semplice etichettatura, trasformando l'informazione in un servizio di tutela e garanzia.
Bureau Veritas Italia ha raccolto questa sfida, creando un servizio di certificazione "Free From" che rappresenta un ponte di trasparenza tra produttori e consumatori. La certificazione abbraccia un ventaglio ampio di esigenze: prodotti senza nichel, a residuo zero, senza antibiotici e senza ogm, cibi pensati per specifiche intolleranze alimentari fino a quelli che rispondono a particolari necessità nutrizionali.
Le verifiche di conformità diventano così un servizio che va oltre il controllo, configurandosi come un percorso di accompagnamento verso una comunicazione sempre più trasparente e responsabile.
Ogni dettaglio diventa un racconto di attenzione, cura e consapevolezza, dove l'assenza di determinati elementi non è una mancanza, ma un valore aggiunto che parla direttamente al consumatore.
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Servizio di certificazione "Free From" - Il logo Bureau Veritas sulle confezioni
Il logo di Bureau Veritas, utilizzato sulle confezioni dei prodotti “free from” o “a caratteristiche definite”, costituisce un asset strategico in termini di affidabilità, trasparenza e garanzia verso i consumatori, nella consapevolezza che quanto acquistato sia stato verificato da un Ente terzo indipendente, con l’obiettivo di accertare la conformità ai relativi disciplinari tecnici.
La sinergia tra corretta gestione dei processi produttivi, con attenzione verso tematiche quali cross contaminazioni, selezione delle materie prime nonché dei fornitori, e l’analisi su prodotti finiti e matrici ritenute critiche, affidate a laboratori accreditati, costituiscono i capisaldi del processo certificativo.
In un mondo dove la salute è sempre più personalizzata, questi percorsi di certificazione rappresentano un ponte di fiducia.
Accompagnare il consumatore significa creare un sistema informativo chiaro che permetta a ciascuno di riconoscere facilmente, all'interno della vastissima gamma di prodotti disponibili, quelli compatibili con le proprie caratteristiche e necessità.
L'atto del nutrirsi si trasforma così in un'esperienza di scelta informata e protetta, dove mangiare non è solo un atto nutritivo, ma una decisione consapevole che riguarda il nostro benessere individuale e collettivo.