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Impianti sportivi pubblici

Impianti sportivi pubblici: il ruolo dei CAM e della verifica indipendente lungo il ciclo di vita

Mag. 20 2026

IL LEGAME TRA PNRR E SOSTENIBILITÀ

Il Rapporto Sport 2025 di Sport e Salute evidenzia come il sistema sportivo italiano conti oltre 78.000 impianti, in larga parte di proprietà pubblica, caratterizzati da una marcata obsolescenza: più del 40% risale agli anni Settanta e Ottanta, rendendo prioritari interventi di riqualificazione capaci di migliorare non solo le prestazioni funzionali, ma anche la sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle infrastrutture sportive.

È in questo contesto che si inserisce il PNRR, che attraverso la Missione 5 “Inclusione e Coesione” ha destinato 700 milioni di euro alla rigenerazione e alla realizzazione di impianti sportivi e spazi pubblici attrezzati, riconoscendo allo sport un ruolo strutturale nei processi di rigenerazione urbana e di coesione sociale.

 

Il legame tra PNRR e sostenibilità non è tuttavia solo strategico, ma si concretizza attraverso un apparato normativo che rende tali obiettivi cogenti, a partire dall'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM).

Il quadro normativo: impianti sportivi pubblici e CAM

Con l’entrata in vigore dei nuovi CAM edilizia introdotti dal D.M. 24 novembre 2025, applicabili dal 2 febbraio 2026, il quadro regolatorio compie un salto di qualità: il Decreto, pienamente coerente con il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), rafforza l’integrazione dei CAM sin dalle fasi di programmazione e progettazione e ne impone l’applicazione all'intero valore dell’appalto, rendendo la sostenibilità una condizione vincolante per tutte le opere pubbliche, incluse quelle finanziate dal PNRR.

I CAM edilizia non si limitano a definire requisiti tecnici prestazionali, ma includono criteri espressamente finalizzati a garantire il rispetto del principio DNSH “Do No Significant Harm”, richiesto dai Regolamenti Europei per l’ammissibilità dei fondi PNRR, assicurando che le opere non arrechino danni significativi agli obiettivi ambientali lungo il loro ciclo di vita.

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edificio sostenibile piante

In questo senso, i CAM diventano lo strumento operativo che consente di dimostrare in modo strutturato e documentato la coerenza dei progetti con gli impegni europei in materia di decarbonizzazione, uso efficiente delle risorse, economia circolare e tutela degli ecosistemi.

Per gli impianti sportivi ciò implica che la sostenibilità debba essere impostata correttamente fin dalla fase di progetto, attraverso decisioni progettuali coerenti e verificabili, e successivamente confermata nella fase di realizzazione, tramite il controllo dell’effettiva applicazione delle specifiche ambientali in cantiere.

A questo impianto si affiancano i CAM per la gestione del verde pubblico (D.M. 10 marzo 2020), spesso rilevanti per gli interventi sportivi integrati in parchi e spazi urbani, che rafforzano l’approccio sistemico alla qualità ambientale e alla tutela del capitale naturale.

Il ruolo della verifica indipendente

In un contesto così regolato, la verifica indipendente assume un ruolo decisivo per garantire coerenza, qualità e trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche.

Bureau Veritas supporta le amministrazioni e i soggetti attuatori attraverso servizi di verifica della conformità ai CAM e al principio DNSH, operando sia in fase di progetto, mediante analisi documentali e gap analysis, sia in fase di realizzazione, attraverso verifiche ispettive in cantiere, contribuendo a ridurre i rischi di non conformità e a rafforzare la credibilità degli interventi finanziati dal PNRR.

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Alessandro
Chiappa

Sales Manager Building & Infrastructure South East Europe

Bureau Veritas Italia

Il PNRR ha definito obiettivi ambiziosi di sostenibilità: sono i CAM, integrati con il principio DNSH, a renderli concretamente applicabili. La verifica indipendente, dalla progettazione al cantiere, è oggi essenziale per trasformare gli impegni normativi in opere pubbliche realmente sostenibili e di qualità.