Sostenibilità e sport: il modello ISO 20121 dalle Olimpiadi ai piccoli eventi
La sostenibilità negli eventi sportivi e non
La relazione tra sostenibilità ambientale ed eventi è sempre più rilevante, poiché le manifestazioni – piccole o grandi, sportive e non – hanno sempre un impatto sull’ambiente e sulle persone. In particolare, l’organizzazione di eventi sportivi su grande scala conduce ad alcune conseguenze come consumi elevati di energia, produzione di rifiuti, emissioni di CO₂ dovute agli spostamenti di partecipanti, staff e spettatori, e utilizzo intensivo di risorse naturali.
In questo quadro, i Giochi Olimpici, con il gigantismo che naturalmente li contraddistingue, non sempre sono stati attenti al tema della sostenibilità. O almeno fino al 2012. Le Olimpiadi di Londra sono state un esempio pionieristico di sostenibilità negli eventi sportivi. Fin dalla fase di progettazione, l'obiettivo era ridurre al minimo l'impatto ambientale attraverso strategie innovative. Ma a rendere Londra 2012 un modello di riferimento per future edizioni dei Giochi Olimpici è stato anche l’ottenimento della certificazione volontaria ISO 20121.
La norma ISO 20121: il caso delle Olimpiadi
Nata nel 2012 come evoluzione del precedente standard BS8901 (sempre di matrice britannica), la norma ISO 20121:2012, fornisce linee guida per organizzare eventi di qualsiasi tipo, inclusi quelli sportivi, con gli obiettivi di:
- Ridurre al minimo l’impatto ambientale;
- Promuovere la responsabilità sociale;
- Garantire una sostenibilità economica.
Applicata agli eventi sportivi, l’ISO 20121 aiuta a gestire aspetti come l’uso efficiente delle risorse, la riduzione delle emissioni di CO₂, la gestione dei rifiuti e la promozione di una mobilità sostenibile. Dopo l’esperienza inglese, altri Comitati Olimpici hanno seguito questa strada. Non solo, l’ottenimento della certificazione si è posto come uno dei requisiti di sostenibilità per ogni Gioco Olimpico, estivo e invernale, da Rio 2016 a Pyeonghang 2018, passando per Tokyo 2020 e Pechino 2022 fino all’ultima Olimpiade, quella di Parigi dell’anno scorso, 2024.
Ma se le Olimpiadi sono il massimo evento sportivo mondiale – per ampiezza, coinvolgimento e implicazioni di natura economica, sociale e ambientale – la norma ISO trova applicazione anche nella gestione dell’organizzazione di eventi decisamente più contenuti e non solamente sportivi, come possono esserlo quelli promossi da aziende, istituzioni o associazioni. Tra i propositi che le organizzazioni sono invitate a porsi vi sono:
- La riduzione dell'impatto ambientale, attraverso la minimizzazione delle emissioni di CO₂, la gestione corretta dei rifiuti, l’uso di materiali riciclabili e fonti di energia rinnovabile;
- L’attenzione all’inclusione sociale e all’accessibilità a tutti i soggetti;
- La sostenibilità economica;
- La gestione responsabile delle risorse, ottimizzando ed efficientando i consumi (acqua, energia, materiali) e scegliendo fornitori sostenibili;
- Una mobilità sostenibile, attraverso la promozione di spostamenti con trasporto pubblico, biciclette e soluzioni a basse emissioni.
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L’aggiornamento della norma ISO 20121 nel 2024
Nell'aprile 2024, la norma ISO 20121:2012 è stata aggiornata per adattarsi ai nuovi sviluppi in materia di sostenibilità e ai moderni approcci, ora più integrati e globali. Tra le principali novità, sono stati introdotti nuovi temi rilevanti, come economia circolare, cambiamento climatico, resilienza ambientale, responsabilità digitale, diritti umani e dei minori, salute mentale, benessere, diversità e inclusione economica. Inoltre, è stato introdotto un nuovo metodo di valutazione chiamato "doppia materialità", che non solo considera l'impatto di un evento sull'ambiente e sulla società, ma anche come le sfide ambientali e sociali possano influenzare il successo della manifestazione (ad esempio, fenomeni meteorologici estremi o tensioni sociali). Un altro aspetto rafforzato riguarda la gestione della catena di fornitura: ora l’organizzazione deve analizzare in modo approfondito la sostenibilità dei fornitori e dei loro prodotti sia in fase di selezione che nel tempo. Sponsor e partner, se forniscono prodotti o servizi, vengono considerati a tutti gli effetti fornitori.
eventi sostenibili. Cosa può fare Bureau Veritas?
In questo quadro, Bureau Veritas – con il suo team di esperti – è in grado di supportare pienamente le aziende e tutti quei soggetti che desiderano essere certificati. I benefici derivanti dall’ottenimento taccano tanto il soggetto coinvolto e i relativi stakeholder e riguardano questioni rilevanti come la riduzione dei rischi e dell’impatto economico, ambientale e sociale dell'evento o il miglioramento dell’efficacia della generale gestione sostenibile dell'azienda.
La norma può interessare tanto le aziende che si occupano di organizzazione di eventi come core business (Fiere, Hotel, Centri Congressi, Centri Sportivi, Teatri, Cinema, Catering, Assessorati turismo/ambiente Enti locali, Case discografiche, Agenzie comunicazione...) quanto tutte le organizzazioni che intendono implementare o migliorare la propria capacità di organizzare i propri eventi aziendali in modo sostenibile. Ma anche fornitori di servizi per il comparto e associazioni di settore.
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