Certificazioni biologiche per i mercati esteri
LE CERTIFICAZIONI PER FACILITARE L'EXPORT E VALORIZZARE I PRODOTTI SUI MERCATI GLOBALI
Le certificazioni biologiche per i mercati esteri rappresentano uno strumento indispensabile per le aziende che desiderano commercializzare i propri prodotti BIO oltre i confini nazionali. Esse attestano il rispetto delle normative dei diversi Paesi di destinazione, facilitano l’accesso ai mercati internazionali e contribuiscono in modo significativo alla costruzione della fiducia da parte dei consumatori. Inoltre, svolgono un ruolo chiave nella valorizzazione delle produzioni biologiche, rafforzandone il posizionamento competitivo sui mercati globali.
Certificazione Biologica: La normativa di riferimento UE
A livello europeo, il quadro normativo di riferimento è rappresentato dal Regolamento (UE) 2018/848, che disciplina in maniera organica la produzione, l’etichettatura e i sistemi di controllo dei prodotti biologici.
Il regolamento stabilisce anche le regole per la circolazione dei prodotti BIO sia tra gli Stati membri dell’Unione Europea sia nei rapporti commerciali con i Paesi terzi.
All’interno del mercato unico europeo si applica, in linea generale, il principio di equivalenza, che consente la libera circolazione dei prodotti certificati. Tuttavia, in alcuni contesti specifici, operatori e clienti possono richiedere ulteriori certificazioni volontarie o standard privati, al fine di soddisfare requisiti di mercato o esigenze della distribuzione.
Per quanto riguarda le importazioni da Paesi terzi, le aziende europee devono essere certificate come importatori biologici e rispettare condizioni ben definite. I prodotti biologici possono essere immessi nel mercato dell’Unione Europea se provengono da Paesi il cui sistema normativo è riconosciuto equivalente a quello europeo oppure se sono certificati da organismi di controllo autorizzati a operare in conformità alla normativa UE.
certificazioni bio per l'export
Nel caso dell’export, non esiste un quadro normativo uniforme applicabile a tutti i mercati. Le aziende devono quindi analizzare attentamente le disposizioni vigenti nei singoli Paesi di destinazione, che possono riguardare aspetti quali la produzione, l’etichettatura e la commercializzazione dei prodotti biologici.
In molti casi, tali requisiti sono definiti da normative nazionali autonome o da specifici accordi bilaterali o multilaterali con l’Unione Europea. Alcuni Paesi extra-UE, inoltre, hanno sviluppato standard propri per il biologico e, in determinate situazioni, hanno concluso accordi di equivalenza con il sistema europeo, facilitando così gli scambi commerciali.
In questo contesto, le certificazioni biologiche si configurano come leve strategiche per supportare l’internazionalizzazione delle imprese, consentendo loro di operare in conformità alle normative locali e di cogliere le opportunità offerte dai mercati globali.
Le principali certificazioni biologiche volontarie
COR - Canadian Organic Regime
Il Canadian Organic Regime (COR) è l’ente canadese che regolamenta l’agricoltura biologica e stabilisce le norme per la produzione e l’etichettatura dei prodotti biologici di origine vegetale e animale.
L'accordo di equivalenza tra UE e Canada garantisce la validità del certificato biologico: di conseguenza, i prodotti possono essere venduti sia con il logo comunitario che con il logo COR.
Dal 2016 il regime di equivalenza è stato esteso anche al settore del vino.
NOP - National Organic Program
Il National Organic Program (NOP) è il sistema normativo statunitense gestito dall'USDA (United States Department of Agricolture), disciplina il mercato dei prodotti biologici negli Stati Uniti d’America.
Dal 2012 è in vigore un accordo di equivalenza tra UE e USA che garantisce la reciproca validità dei certificati biologici. Un prodotto biologico che deve essere immesso nel mercato USA deve essere provvisto del “NOP Import Certificate”, un documento rilasciato dall'organismo di certificazione.
Il vino è compreso nell’accordo di equivalenza, tuttavia è soggetto ad alcune restrizioni (limite massimo di solfiti, coadiuvanti, additivi utilizzati, etc…). L’accordo di equivalenza prevede, inoltre, delle limitazioni relative ai prodotti con ingredienti di origine animale trattati con antibiotici e ai prodotti dell’acquacoltura.
Bio Suisse
Bio Suisse è l’associazione delle aziende svizzere che utilizzano il marchio “Gemma”, di cui è proprietaria, che identifica le aziende che aderiscono agli standard Bio Suisse e garantisce il rispetto dei suddetti standard di produzione biologica.
Le norme legate agli standard Bio Suisse sono, spesso, più restrittive di quelle previste dal Reg. UE 2018/848. Gli operatori residenti al di fuori del territorio elvetico possono ottenere la certificazione Bio Suisse solo attraverso un importatore residente in Svizzera già certificato.
KRAV
Il marchio KRAV è uno standard privato, di proprietà della principale organizzazione di produttori biologici della Svezia. Può essere apposto su base volontaria ed è normalmente richiesto per i prodotti biologici esportati in Svezia.
L’operatore che decide di aderire agli standard KRAV deve operare in conformità al Reg. UE 2018/848, sottoscrivere i necessari accordi con i clienti svedesi e/o un contratto con il KRAV.
IBD
Per esportare prodotti biologici in Brasile è necessario ottenere la certificazione secondo quanto previsto dalla legge n. 10.831 del 23/12/2003.
Grazie alla collaborazione con IBD, uno dei principali organismi di certificazione brasiliani, QCertificazioni consente ai propri clienti di esportare prodotti da agricoltura biologica in Brasile.
AB - Agriculture Biologique
Il marchio AB è di proprietà del Ministero dell’Agricoltura, dell’Alimentazione, della Pesca e dello Sviluppo Rurale francese.
È un marchio molto noto ai consumatori: può quindi essere richiesto dal mercato francese per contraddistinguere ulteriormente i prodotti da agricoltura biologica.
Gli operatori che vogliono utilizzare il logo AB sui propri prodotti devono compilare e sottoscrivere il Regolamento d’uso del marchio AB per poi inviarlo all’Organismo di Controllo, unitamente alla bozza dell’etichetta o al materiale dove è apposto il marchio.
JAS - Japan Agricultural Standard
Il JAS è il regolamento per i prodotti agroalimentari biologici vigente in Giappone.
Secondo l’accordo di equivalenza tra Giappone e UE, in vigore dal 15 maggio 2025, è possibile esportare in Giappone prodotti biologici senza la necessità di essere certificati JAS, ad eccezione dei prodotti di acquacoltura.
Come si evince dalla pagina del ministero giapponese, QCertificazioni è autorizzato a certificare prodotti agricoli, prodotti zootecnici e prodotti agricoli trasformati incluso il vino nel rispetto delle regole di importazione nipponiche e di etichettatura.
| White paper per l'Export dei prodotti Bio | Scarica il documento |