Soft skills •
Operation & Supply chain management
SVILUPPA LE TUE COMPETENZE PER CRESCERE PROFESSIONALMENTE
CORSI DI FORMAZIONE SOFT SKILLS IN AMBITO Operation & Supply chain management
SUPPLY CHAIN
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Supply Chain Management
OBIETTIVI
• Comprendere l'importanza strategica della mappatura e gestione della Supply Chain per la competitività aziendale.
• Mappare e gestire la Supply Chain, incluse tracciabilità e rintracciabilità digitali dei flussi.
• Promuovere la collaborazione cliente-fornitore nella filiera.
• Applicare tecniche e metodi per una gestione agile, lean, resiliente e affidabile della Supply Chain.
• Garantire la competitività e continuità operativa della Supply Chain con mappatura coerente e criteri di inclusione/esclusione degli attori.
• Valutare le implicazioni operative, finanziarie ed educative della gestione della Supply Chain.
• Analizzare l'interdipendenza dei flussi materiali, informativi e monetari.
• Favorire la collaborazione tra gli stakeholders della Supply Chain.
• Comprendere il concetto di produttività nella gestione della Supply Chain.CONTENUTI
• Configurazione, modelli, schemi organizzativi e organici di riferimento per la Supply Chain: Supply chain interna (acquisti, produzione e distribuzione), di approvvigionamento, industriale e di distribuzione; Onshoring, nearshoring and offshoring; Il Modello SCOR -Supply-Chain Operations Reference
• Estensione e profondità di filiera - Definizione dei criteri di inclusione/esclusione degli attori della Supply Chain - Empowerment e best practices di filiera
• Contrapposizione e interdipendenza del flusso fisico e del flusso informativo
• Il concetto di produttività per la Supply Chain
• La pianificazione e la gestione dei flussi inter e intraziendali
• Tecniche di previsione della domanda, politiche di approvvigionamento e gestione delle scorte e programmazione della produzione (logica PUSH e logica PULL)
• Flusso monetario e Supply Chain Finance: Cash to cash cycle; Dynamic discounting; Purchase order finance; Equipment finance; Reverse factoring; Asset based lending; Invoice trading; Inventory and distribution finance
• Supply Chain 4.0 - Prospettiva delle nuove tecnologie
• Interconnessione e integrazione degli strumenti e dei sistemi di Information and Communication Technology aziendali (front-end and back-office systems) - Digitalizzazione dei processi organizzativi, identificazione automatica e piattaforme digitali (inter e intraziendali) per il Supply Chain Management
• Sistemi informativi end to end (EDI, ERP, CRM)
• Big data analytics, Internet of things e Blockchain
• Business Intelligence, Advanced Analytics e Supply Chain simulation
DESTINATARI
• Top Managers,
• Supply Chain Managers,
• Responsabili dell’approvvigionamento e della distribuzione dei prodotti,
• Responsabili della logistica industriale,
• Marketing Managers,
• Product ManagersDURATA
• 16 oreVisita la pagina dedicata per maggiori informazioni e iscrizioni
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SUPPLY CHAIN MANGEMENT DIGITALIZZAZIONE - SOSTENIBILITÀ E CONTINUITÀ OPERATIVA
INTEGRARE PRINCIPI E MODELLI DELLA DIGITALIZZAZIONE, DELLA SOSTENIBILITA’ E DELLA CONTINUITA’
OPERATIVA PER IL SUPPLY CHAIN MANAGEMENTObiettivi
• Comprendere validità, efficacia ed efficienza dell’integrazione sinergica dei modelli operativi di riferimento per la digitalizzazione, la sostenibilità e la continuità operativa della supply chain.
Aree tematiche trattate:
• Mappatura della Supply Chain: configurazione e modelli (SCOR, approvvigionamento, distribuzione), flussi fisici e informativi, criteri di inclusione/esclusione degli attori, empowerment della filiera.
• Produttività della Supply Chain: resilienza, agilità, sincronismo, reattività e affidabilità.
• Pianificazione e gestione dei flussi: tecniche di previsione della domanda, politiche di approvvigionamento, gestione delle scorte e programmazione della produzione.
• Finanza e Supply Chain: cicli finanziari (cash-to-cash, dynamic discounting, reverse factoring) e strumenti di finanziamento.
• Supply Chain 4.0: digitalizzazione, big data, IoT, blockchain, sistemi informativi integrati.
• Sostenibilità e normative: gestione sostenibile della Supply Chain, SDGs e GRI, risorse per la sostenibilità e continuità operativa, gestione del rischio, strategie di business continuity.
• Comunicazione e benchmarking: coinvolgimento degli stakeholder, reporting di sostenibilità, strategie di comunicazione per una Supply Chain sostenibile.
• Esercitazioni pratiche: mappatura, valutazione del rischio, assegnazione degli obiettivi di sostenibilità, analisi dell’impatto sulla continuità operativa.
Il percorso si concentra su come ottimizzare la gestione della Supply Chain con un approccio sostenibile, tecnologicamente avanzato e resiliente.
Destinatari: Preposti, Dirigenti e HSE Manager
Durata: 24 ore -
SMED: TECNICHE DI SET UP RAPIDO
Obiettivi
• Ridurre i tempi di setup degli impianti produttivi e aumentare il tempo disponibile per creare valore per il cliente.
Aree tematiche trattate:
• Filmato del ciclo di setup attuale (Team ristretto)
• Fase 1: separazione tra le fasi di set up interne (IED) e esterne (OED)
• Fase 2: conversione di fasi di setup da interne a esterne
• Fase 3: ottimizzazione di tutte le operazioni di setup
• Filmato del nuovo ciclo di setup
• Condivisione dei risultati e training
Destinatari: Lean Manager, Capi Reparto, Attrezzisti
Durata: 16 ore -
KAIZEN TOOLS
Obiettivi
• Comprendere e saper applicare i più efficaci strumenti per il miglioramento continuo dei processi e dei prodotti/servizi.
Aree tematiche trattate:
• Che cos’è il kaizen
• Che cos’è un evento kaizen e quali sono i ruoli chiave per costruirne uno di successo?
• Fase 1: pianificazione e preparazione
• Fase 2: realizzazione, l’evento vero e proprio
• Fase 3: presentazione dei risultati e follow-up
• Strumenti per favorire il miglioramento continuo
Destinatari: Team Leader, Lean Manager e Agenti del Cambiamento
Durata: 16 ore -
GESTIONE DEL MAGAZZINO
CONFLITTI E SINERGIE CON LA GESTIONE DELL’INTERA CATENA DI FORNITURA
Obiettivi
• Definire e valutare correttamente e adeguatamente parametri e criteri per la gestione del magazzino con riguardo e riferimento particolare alle sue interazioni (a monte) con la supply chain di approvvigionamento e (a valle) con la supply chain di distribuzione.
Aree tematiche trattate:
• Modelli di supply chain di approvvigionamento
• Category management, r aggruppamenti omogenei degli acquisti
• Numero e reti di fornitori: multiple sourcing, Dual sourcing, Single sourcing, Sole sourcing
• Localizzazione dei fornitori: onshoring, nearshoring e offshoring
• Rapporti/Contratti di fornitura
• Modalità di rifornimento: Hub and spoke, Tiering suppliers
• Tecniche di previsione della domanda
• Politiche di approvvigionamento: Tecniche vincolate all’andamento della domanda e codici a domanda dipendente - Gestione a fabbisogno - MRP – PUSH; Tecniche svincolate dall’andamento della domanda e codici a domanda indipendente - Gestione a scorta - JIT - PULL
• Procedura MRP e centralizzazione degli acquisti
• Lot sizing (decision) e flussi di approvvigionamento
• Ricevimento e stoccaggio dei materiali: Criteri di allocazione dei materiali e di assegnazione degli spazi
• Sistemi di stoccaggio e di movimentazione interna
• Lotto economico, scorta minima, scorta massima e scorta di sicurezza
• Politiche di gestione delle scorte - Le 4 politiche di base
• Modalità di picking
• Inventario di magazzino
• Costi di magazzino e KPI - Key Performance Indicators per il monitoraggio e controllo delle prestazioni del magazzino
• Dimensionamento di un magazzino: Magazzino a catasta - Magazzino a scaffalatura bifronte servito da carrello frontale - Magazzino a scaffalatura bifronte servito da carrello retrattile
• Calcolo dei costi di gestione degli stock, lotto economico, scorta minima, scorta massima, scorta di sicurezza, livello e periodo di riordino
• Politiche di gestione delle scorte
• Modelli di supply chain distributiva
• Replenishment della rete distributiva
• Standardizzazione del packaging
• Riferimenti documentali e contrattuali per la spedizione ed il trasporto delle merci
• INCOTERMS - Termini contrattuali utilizzati nel campo delle importazioni ed esportazioni
• DRP - Distribution Requirement Planning
• Calcolo del costo totale di distribuzione
Destinatari: Supply Chain Managers, Responsabili del magazzino, Operatori della logistica, Responsabili dell’approvvigionamento e della distribuzione dei prodotti
Durata: 24 ore -
LOGISTICA AGILE
Obiettivi
• Fornire e validare modelli organizzativi di integrazione sinergica LEAN-AGILE per la logistica ed il supply chain management.
Aree tematiche trattate:
• LEAN Logistics - Metodi e Principi: value Stream Mapping, Flow, Pull, Perfection: Ottimizzazione dei flussi produttivi e logistici per eliminare sprechi e aumentare il valore.
• Muda, Mura, Muri: riduzione di difetti, sovrapproduzione, trasporti inutili, attese, e carichi eccessivi.
• LEAN Logistics - Tecniche e Strumenti
• Priorità e schedulazione: Ottimizzazione delle attività e gestione dei flussi.
• Kanban e E-Kanban: Sistemi per il controllo e la gestione del flusso dei materiali.
• Kaizen, Karakuri Kaizen: Miglioramenti continui nell'ergonomia e nella movimentazione dei carichi.
• 5S: Sistema di organizzazione del posto di lavoro (Seiri, Seiton, Seiso, Seiketsu, Shitsuke).
• Visual Management: Utilizzo di segnali visivi per il miglioramento dell'efficienza.
• Pensiero AGILE e Metodo SCRUM
• Principi chiave: Piccole funzionalità, team integrati, responsabilizzazione, feedback rapidi e miglioramenti continui.
• Strumenti SCRUM: Board, ruoli (Scrum Master, Product Owner), artefatti (Product Backlog, Sprint Backlog) e cerimonie (Sprint Planning, Daily Scrum, Retrospective).
• SCRUM Values e Agility: Impegno, focus, apertura, adattabilità e minimizzazione del lavoro non necessario.
• Approccio LEAN & AGILE e Ciclo PDCA
• Ottimizzazione dei processi attraverso il ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act), con un focus sulla qualità orientata al cliente e sul miglioramento continuo.
• Obiettivi di Miglioramento e Misurazione della Performance Logistica:
• Key Performance Indicators (KPIs): Indicatori di produttività, qualità, servizio, livello delle scorte e performance dei fornitori.
• Dashboard aziendali per il controllo delle performance e l'identificazione delle aree di miglioramento.
• Azioni di Miglioramento: ottimizzazione di movimentazione, stoccaggio, picking, packaging e organizzazione del lavoro.
• Standardizzazione dei processi e coinvolgimento attivo del personale per migliorare l’efficienza logistica.
Destinatari: Supply Chain Managers, Lean Managers, Responsabili dell’approvvigionamento e della distribuzione dei prodotti, Responsabili del magazzino e della logistica industriale
Durata: 24 ore -
GESTIONE DELLE SCORTE
Obiettivi
• Assicurare la disponibilità dei materiali al momento della loro richiesta conciliando livello di servizio e costo di mantenimento delle scorte a magazzino
Aree tematiche trattate:
• Livello di servizio del magazzino e costo di mantenimento delle scorte
• Fill rate di prodotto e fill rate di ordine vs. costi di stock-out
• Costi di warehousing (personale, spazi, attrezzature per lo stoccaggio e utilities di magazzino)
• Costi delle scorte (finanziari, assicurativi e di obsolescenza)
• Lead time di reintegro delle (tempistica per l’approvvigionamento delle) scorte e lotto economico di acquisto
• Scorte di ciclo e scorte di sicurezza degli articoli a magazzino
• Frequenza (periodicità) del reintegro delle scorte (consumi storici e fabbisogni futuri previsti)
• Gestione a scorta (livello e periodo di riordino, scorta minima e scorta massima)
• Gestione a pianificazione (approvvigionamento, produzione e distribuzione)
• Dimensionamento della scorta di sicurezza (metodi empirici e metodi statistici)
• Politiche di approvvigionamento delle scorte
• Ordine chiuso e ordine aperto
• Consignment stock e Supplier managed inventory
• Pro e contro delle quattro politiche di base di controllo delle scorte
• Riordino periodico di una quantità costante
• Riordino periodico per il ripristino di una quantità
• Riordino di una quantità costante in corrispondenza del raggiungimento di un livello di riordino
• Ripristino di una quantità in corrispondenza del raggiungimento di un livello di riordino
Destinatari: Responsabili della produzione, della logistica e del magazzino, Supply Chain Managers
Durata: 16 ore -
CONTROLLO DI GESTIONE INDUSTRIALE
Obiettivi
• Analisi dei principi di contabilità aziendale ed approfondimento delle relazioni presenti tra la contabilità generale e la contabilità economica come aspetto fondamentale per una migliore pianificazione strategica delle attività operative dell’impresa
Aree tematiche trattate:
• Controllo delle Attività Operative: struttura degli obiettivi aziendali e interazioni tra amministrazione, programmazione e budgeting.
• Condizioni di successo nella programmazione e nel budgeting.
• Contabilità Generale e Pianificazione Fiscale: analisi del bilancio (gestionale, civilistico, fiscale).
• Criteri civilistici e fiscali, riclassificazione bilanci e indici per valutare l'equilibrio finanziario, la liquidità, l’efficienza e la redditività.
• Contabilità Gestionale e Controllo Budgetario: pianificazione dei costi (effettivi vs. standard) e analisi degli scostamenti.
• Margine di contribuzione, costi orari e metodi di costing (direct vs. full costing).
• Analisi degli scostamenti e limiti del budget tradizionale.
• Budgeting: collegamento tra pianificazione strategica e budgeting.
• Tipologie di budget (rigido e flessibile), e loro applicazione nella redazione e nel controllo di gestione aziendale.
• Contabilità Finanziario-Patrimoniale: gestione delle diverse forme di capitale aziendale.
• Contabilità di Progetto: gestione progetti e utilizzo del cost breakdown structure.
• Contabilità di Processo: analisi dei processi operativi e finanziari tramite Business Process Re-engineering e Activity Based Costing.
• Analisi del valore aggiunto di processo e prodotto.
• Proposal Management: tecniche di preventivazione e gestione delle offerte.
• Reporting dei Costi: reporting direzionale e livelli di reporting per il controllo dei costi.
• Contabilità di Magazzino: obblighi contabili e procedurali legati alla gestione del magazzino, incluse verifiche e accertamenti.
Destinatari: Operatori del controllo di gestione industriale e del controllo di gestione direzionale
Durata: 16 ore
ACQUISTI
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BUDGETING E PIANIFICAZIONE DEGLI ACQUISTI
Obiettivi
• Acquisire competenze per pianificare e gestire il processo di approvvigionamento
• Imparare a ottimizzare i costi d’acquisto e migliorare l’efficienza operativa
• Saper monitorare e controllare il budget assegnato agli acquisti
• Anticipare e gestire i fabbisogni aziendali in modo efficiente
• Prevedere le varianze nei costi e a reagire rapidamente
• Identificare opportunità di risparmio tecnico e commerciale
Aree tematiche trattate:
• Il processo di budgeting degli acquisti e il ruolo strategico nell’azienda
• Il concetto di budget aziendale e il ruolo chiave degli acquisti
• Definizione degli obiettivi del budget degli acquisti
• Fasi preliminari della costruzione del budget degli acquisti
• Strutturare un budget e prepararlo tenendo conto di tutte le variabili
• La raccolta di input da vari dipartimenti
• L’analisi dei prezzi di mercato e dei costi di fornitura
• Definizione delle necessità operative e previsioni finanziarie
• Ottimizzare i costi totali di fornitura
• La situazione di partenza: la spend analysis, price analysis e scomposizione costi
• La strategia d’acquisto per ciascuna classe merceologica; la matrice di Kraljic
• Valutare i costi di non performance dei fornitori
• Gestione operativa del budget
• Costruire un budget efficace con politiche di acquisto e controllo dei costi
• Utilizzare fonti di dati per monitorare i prezzi e analizzare le tendenze di mercato
• Gestire gli scostamenti di budget adottando un approccio flessibile
• Monitorare il budget per raggiungere gli obiettivi aziendali
• Sistemi di controllo del budget
• Definizione di indicatori di performance (KPI)
• Strumenti per la misurazione degli scostamenti
• Strumenti per gestire le varianze e implementare le azioni correttive
• Analisi delle varianze rispetto ai prezzi standard
• Misurazione dei saving tecnici e commerciali
• Azioni correttive in caso di varianze sfavorevoli
• Allineamento del budget degli acquisti alla strategia aziendale
• Processi di revisione periodica del budget
• Coinvolgimento delle altre funzioni aziendali nella revisione
• Definizione degli obiettivi di miglioramento per l’anno successivo
Destinatari: Responsabili e addetti degli uffici acquisti, Manager di funzioni aziendali che partecipano ai processi di approvvigionamento, Imprenditori che desiderano migliorare la gestione degli acquisti, Responsabili amministrativi e finanziari coinvolti nella pianificazione delle spese.
Durata: 16 ore -
COME VALUTARE E SELEZIONARE I FORNITORI
Obiettivi
• Svolgere un’analisi del rischio di fornitura: finanziario, logistico, qualitativo e sostenibilità
• Valutare i fornitori che fanno parte della catena di approvvigionamento
• Integrare una valutazione tecnica, economica-finanziaria con quella di sostenibilità
• Utilizzare il vendor rating per migliorare le prestazioni dei fornitori
Aree tematiche trattate:
• La gestione efficace del rischio di fornitura
• Analisi della spesa d’acquisto
• La mappatura del rischio di fornitura: Finanziario, logistico, qualitativo e sostenibilità
• Valutare e mitigare i rischi di fornitura;
• La valutazione dei fornitori nelle diverse fai del processo d’acquisto
• La valutazione ex-ante per selezionare nuovi fornitori
• Valutare i fornitori: aspetti tecnici, logistici e sostenibilità ESG
• Il costo totale d’acquisto e il Life cycle costing
• Implementare un sistema di vendor rating e monitorare i risultati
• Definire i parametri e pesi di valutazione
• Scegliere i criteri per confrontare e far competere i fornitori
• Utilizzare i risultati per migliorare la gestione dei fornitori
• Valutare le prestazioni ESG dei fornitori
• Coinvolgere i fornitori negli obiettivi di sostenibilità dell’azienda
• Definire i criteri di valutazione del profilo di responsabilità dei fornitori
• Integrazione fra software per la sostenibilità del procurement
Destinatari: Responsabili acquisti e procurement, Manager e professionisti coinvolti nella gestione della supply chain, Imprenditori e responsabili aziendali che si occupano di relazioni con i fornitori, Professionisti che lavorano nel controllo qualità e nelle relazioni con i fornitori.
Durata: 8 ore -
BUYER EFFICACE
Obiettivi
• Definire le priorità degli acquisti e i fattori critici di successo dell’azienda
• Contribuire a generare un vantaggio competitivo per l’azienda
• Identificare le aree di miglioramento all’interno delle famiglie merceologiche
• Definire le leve e le azioni di un piano per la riduzione del costo totale d’acquisto
• Introdurre la digitalizzazione e l’IA per aumentare l’efficacia sel processo d’acquisto
• Gestire il processo negoziale per ottenere i target prefissati
Aree tematiche trattate:
• Comprendere il ruolo del buyer nella crescita del valore aziendale
• L’importanza degli acquisti nell’incrementare l’utile aziendale
• Definire il ruolo del buyer nella moderna organizzazione degli acquisti
• Team interfunzionali: relazioni dei buyer con gli altri settori dell’azienda
• Migliorare l’efficacia del processo d’acquisto
• Analisi dei bisogni, vincoli e rischi d’acquisto
• Ottimizzare la spesa attuale degli acquisti: la spend analysis e la price analysis
• Determinare quali fornitori per ciascuna classe merceologica; la matrice di Kraljic
• Analizzare i prezzi d’acquisto e le leve attraverso le quali poterli ridurre
• Valutare l'incidenza dei prezzi delle materie prime e le loro fluttuazioni
• Valutare i prezzi d’acquisto e la struttura dei costi di fornitura
• Valutare i costi di non performance dei fornitori per rinegoziare le condizioni contrattuali
• Sviluppare una relazione positiva e duratura con i fornitori
• Ricercare i fornitori più adatti: il marketing d’acquisto e il low cost countries
• Individuare fonti accettabili di fornitura
• Valutazione a consuntivo dell’attività del fornitore: il Vendor rating e le azioni correttive
• Strumenti per la valutazione e il monitoraggio dei processi d’acquisto: ottimizzare il processo d’acquisto tramite tecnologie digitali (P2P e S2P e il SRM).
• Adottare le tecnologie RPA per snellire il processo e ridurre i compiti ripetitivi
• L’ IA (descrittivo, diagnostica, predittiva, prescrittiva e generativa) nel procurement
• Prassi organizzative per rendere più efficaci i processi d’acquisto
• La struttura dei contratti di fornitura dei beni e servizi (contratti quadro, Sla etc.)
• Punti fondamentali dei contratti e check-list per la stesura di un contratto
• Tecniche per favorire una migliore gestione dei materiali (VMI consignment stock etc)
• Gestione delle Scorte e Processi Organizzativi: costi di gestione delle scorte e indici di rotazione.
• Costi trade-off tra dimensione del lotto e costi dello stock.
• Analisi incrociata ABC per evitare carenze ed eccessi
• Gestire il processo negoziale per ottenere i target prefissati
• Gestire i fattori critici della trattativa, il rischio contrattuale e la psicologia del fornitore
• Stabilire l’iter negoziale, definire le clausole e prevedere le concessioni
• Utilizzare la “scheda trattativa” per ottenere riduzione di costi, maggiori profitti e liquidità
Destinatari: Direttori e responsabili commerciali, Responsabili Logistica, Direttori e Responsabili Ufficio Acquisti, Responsabili Stabilimento
Durata: 16 ore
produzione
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DIRETTORE DI STABILIMENTO
Obiettivi
• Comprendere la portata e le responsabilità del ruolo coniugando e bilanciando il raggiungimento degli obiettivi di produttività con l’efficace ed efficiente consolidamento e radicamento della salvaguardia dell’ambiente, della salute dei lavoratori e della sicurezza dei luoghi di lavoro insieme alla debita e dovuta presa in considerazione di adeguate politiche di sostenibilità aziendale e di continuità operativa del business
Aree tematiche trattate:
• Sostenibilità economica, sociale, ambientale ed energetica e continuità operativa del business
• Produttività del lavoro ed incentivazione del personale
• Equilibrio sociale, tutela dell’ambiente, salute dei lavoratori e sicurezza dei luoghi di lavoro
• Sistemi informativi, sicurezza informatica e transizione digitale
• Energy management e transizione ecologica ed energetica
• Eventi di disruption, gestione delle emergenze, business continuity e disaster recovery plan
• Gestione degli asset intangibili
• Competenze manageriali e stili di management
• Gestione del tempo e delle riunioni
• Supervisione e valutazione dei collaboratori
• Comunicazione, motivazione, relazione e gestione dei conflitti
• Processo decisionale e percorso di delega
• Gestione degli asset fisici, umani e finanziari
• Gestione della manutenzione e del valore (residuo) degli impianti di produzione
• Decommissioning and abandonment degli impianti di produzione
• Capitale intellettuale, knowledge management e knowledge transfer
• Contabilità generale, industriale, direzionale e del valore
• Delega delle funzioni
• Inadempimenti aziendali, comportamenti Illeciti, reati e reati presupposto
• Effetti delle sanzioni penali, civili e amministrative
Destinatari: Direttori di stabilimento
Durata: 24 ore -
CAPO IN PRODUZIONE
Obiettivi
• Fornire gli strumenti operativi e le chiavi di lettura per l’adeguata interpretazione e conduzione del ruolo di gestore delle risorse (umane, infrastrutturali e tecnologiche) dei reparti produttivi ed il corrispondente sviluppo delle soft e delle hard skills ritenute necessarie e conseguentemente richieste dalle imprese
Aree tematiche trattate:
• Sistemi per produrre e processi produttivi
• Industrie di processo e manifatturiere
• Flussi produttivi e percorso dei materiali in lavorazione
• Organizzazione della produzione PULL e PUSH
• Produzione di esemplari unici e produzione di serie
• Principali aspetti della gestione della produzione
• Migliorare la produttività: i principali indicatori di valutazione della prestazione dei reparti produttivi
• Efficienza della manodopera
• Efficienza degli impianti
• Efficienza del flusso produttivo
Principali prospettive dell’informatizzazione e della digitalizzazione
• Industria 4.0 e Industria 5.0: integrazione, interconnessione, transizione ecologica ed energetica
• ERP, MRP, MES e WMS
• PLC, DCS e SCADA
• Tecnologie abilitanti e intelligenza artificiale
• Stili, competenze e comportamenti manageriali
• Leadership situazionale, coaching e mentoring
• Comunicazione, relazione e gestione dei conflitti
• Motivazione, valutazione dei collaboratori e sistema premiante
• Processo decisionale, percorso di delega e gestione del tempo
Destinatari: Responsabili di produzione, Responsabili delle linee e dei reparti di fabbricazione
Durata: 16 ore -
PIANIFICAZIONE DELLA PRODUZIONE
Pianificazione, programmazione e controllo della produzione e dell’erogazione dei servizi
Obiettivi
• Migliorare l’efficienza, la produttività e la competitività dell’impresa grazie alla pianificazione, alla programmazione e al controllo della produzione e dell’erogazione dei servizi
Aree tematiche trattate:
• Profili di un servizio, caratteristiche di un prodotto e della produzione
• Aziende di servizi, servizio atteso, servizio percepito e servizio erogato
• Ciclo e personalizzazione del servizio
• Livelli e prestazioni dei servizi
• Tipologie produttive e tipologia dei processi produttivi
• Aspetti che caratterizzano un ambiente produttivo
• Task list dei sistemi di gestione dei dati, delle informazioni e delle relazioni
• Dati a supporto della programmazione
• Capitolato dei servizi
• Configurazione del prodotto: componenti, parti, distinta base, ciclo di lavorazione e centri di lavoro
• Pianificazione e gestione delle risorse umane, materiali e infrastrutturali
• Tecniche PUSH e tecniche PULL
• Programmazione della produzione e della relazione con il cliente
• S&OP - Sales and Operations Planning - Tecniche di previsione deterministiche e statistiche
• MPS - Master Production Schedule
• MRP - Material Requirement Planning e CRP - Capacity Requirement Planning
• MRP II - Manufacturing Resource Planning
• Scheduling e SFC Shop Floor Control
• MES - Manufacturing Execution System
• Transizione 4.0 (digitalizzazione, integrazione e interconnessione) e 5.0 (ecologia ed energia)
• Integrazione ERP - Enterprise Resource Planning vs. CRM - Customer Relationship Management
• Sistemi informativi END TO END di gestione del prodotto, delle attività produttive e della supply chain
• Just in Time e KANBAN
• Misurazione delle prestazioni e KPI - Key Performance Indicators
• Pianificazione, programmazione di dettaglio e gestione delle attività produttive e operative
Destinatari: Direttori di stabilimento - Responsabili della produzione e dell’erogazione dei servizi - Responsabili della pianificazione aziendale
Durata: 24 ore -
TEMPI E METODI
Obiettivi
• Esprimere valutazioni di tipo qualitativo e organizzativo che producano dei valori numerici quantitativi in grado di sostenere con maggior efficacia iniziative di miglioramento dell’operatività dell’impresa
• Ridurre gli sprechi e individuare le attività operative che non sono in grado di generare valore aggiunto
• Standardizzare le attività e ottenere significativi miglioramenti delle efficienze operative
Aree tematiche:
• Misura delle prestazioni operative dell’impresa
• Efficacia, efficienza, produttività, valore aggiunto, margine di contribuzione, forza, organico e
saturazione
• Indici e indicatori di valutazione: principali caratteristiche e peculiarità
• Studio del lavoro
• Rappresentazione dei processi, delle fasi e delle attività
• Analisi tempi e metodi e misurazione del lavoro
• Tecniche del cronometraggio: tempo osservato, tempo normale e tempo standard
• Studio del lay-out di fabbrica
• Incentivazione del personale di fabbrica
• Campionamento statistico del lavoro e work sampling
• Analisi del lavoro indiretto e lavoro “libero”
• Atti e movimenti base elementari
• Tecniche di preventivazione a tempi predeterminati
• Abbinamenti operatore-macchina-linea di produzione
• Valutazione del ritmo di lavoro: il giudizio di efficienza
• Modalità di valutazione del ritmo di lavoro
• Normalizzazione del tempo rilevato in base al ritmo di lavoro osservato: l’operatore “normale”
• Scale di valutazione e criteri di assegnazione del ritmo di lavoro
• Metodi di calcolo degli indici di ripetitività e del carico (Indici di Niosh e Ocra)
• Come scegliere la tecnica e gli strumenti di rilevazione dei tempi operativi
• Variabili decisionali
• Analisi costi-benefici
• Modelli e criteri di riferimento
• Software specifici e impianti audiovisivi
Destinatari: Tecnici e analisti della logistica e della produzione
Durata: 24 ore