UNI 11337-8:2026 - Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni
SISTEMA DI GESTIONE DEI PROCESSI DIGITALIZZATI (SGPD) PER IL SETTORE COSTRUZIONI E REAL ESTATE
La UNI/PdR 74:2019 si evolve nella nuova UNI 11337-8:2026, segnando un passaggio chiave nella digitalizzazione del settore immobiliare e delle costruzioni.
Il 9 aprile 2026 è stata pubblicata la UNI 11337-8:2026 "Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni - Parte 8: Sistema di gestione dei processi digitalizzati in una organizzazione operante nel settore delle costruzioni e dell’immobiliare".
La norma introduce un cambio di paradigma: il BIM non è più solo una metodologia progettuale, ma diventa parte integrante di un sistema strutturato di gestione e governo dei processi digitalizzati (SGPD). Non si parla più esclusivamente di modellazione o gestione BIM, ma di un vero e proprio sistema organizzativo aziendale, in cui la digitalizzazione è elemento strategico e trasversale.
L’adozione del BIM non è più una competenza individuale, ma richiede un’integrazione nei processi aziendali, coinvolgendo l’intera organizzazione: studi professionali, imprese, stazioni appaltanti e operatori del real estate.
UNI 11337-8:2026: principali obiettivi e requisiti
La UNI 11337-8:2026 definisce i requisiti per l'implementazione di un Sistema di Gestione e Governo dei Processi Digitalizzati (SGPD) nelle organizzazioni del settore delle costruzioni e del real estate.
L’obiettivo è integrare in modo strutturato l’information management nei processi aziendali, rendendo la digitalizzazione un elemento centrale della governance di impresa.
La UNI 11337-8 adotta la struttura ad alto livello delle norme ISO (come la ISO 9001 per la Qualità), facilitando così l’integrazione con altri sistemi di gestione aziendali, e introduce un approccio Risk-Based Thinking, focalizzato sulla gestione dei rischi legati alla perdita o alla cattiva gestione dei dati digitali.
A chi si rivolge la UNI 11337-8:2026?
La norma si rivolge a tutte le organizzazioni coinvolte nel ciclo di vita di edifici e infrastrutture, tra cui:
- Stazioni appaltanti pubbliche e private;
- Sviluppatori immobiliari;
- Società di consulenza e gestione immobiliare;
- Organismi di progettazione e direzione lavori;
- Organismi di collaudo e ispezione;
- Imprese di costruzione e installazione;
- Produttori e distributori.
Rispetto al passato, il campo di applicazione è più ampio e trasversale, la certificazione è rivolta a tutte le realtà operanti nel settore costruzioni e immobiliare che desiderano dimostrare la conformità ai requisiti della norma.
Bureau Veritas rilascia la certificazione UNI 11337-8:2026, supportando le organizzazioni nell’implementazione e verifica del proprio sistema di gestione dei processi digitalizzati (SGPD).
I principali vantaggi della certificazione UNI 11337-8
La certificazione UNI 11337-8:2026 offre molteplici vantaggi:
- Maggiore credibilità verso committenti e stazioni appaltanti;
- Maggiore competitività nelle gare, la certificazione dei processi BIM è sempre più richiesta nei bandi pubblici e nelle grandi commesse private, in quanto garantisce una gestione strutturata dell’intero ciclo di vita del progetto;
- Riduzione dei rischi e maggiore controllo operativo, la definizione di processi, ruoli e flussi informativi consente di limitare errori, ritardi ed extra costi, favorendo al tempo stesso il miglioramento continuo e l’ottimizzazione dei tempi e dei margini di commessa;
- Rafforzamento della reputazione aziendale, si traduce in una maggiore affidabilità percepita sul mercato;
- Allineamento normativo, in conformità ai requisiti del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) in materia di digitalizzazione e BIM.
Come ottenere la certificazione UNI 11337-8:2026?
Il processo di certificazione prevede diverse fasi:
- Richiesta di certificazione e definizione campo di applicazione;
- Invio offerta e sottoscrizione del contratto;
- Audit di certificazione con verifica in campo;
- Emissione del certificato UNI 11337-8:2026;
- Visite di sorveglianza annuali;
- Rinnovo della certificazione dopo 3 anni a seguito di una verifica completa.
Al termine di ogni audit di verifica viene rilasciato un report dettagliato che supporta il miglioramento continuo del sistema SGPD.
FAQ: Domande frequenti sulla UNI 11337-8:2026
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La certificazione UNI 11337-8:2026 è obbligatoria?
No, la certificazione UNI 11337-8:2026 non è obbligatoria, ha natura volontaria.
Tuttavia, è sempre più richiesta nei bandi pubblici e nelle gare private, dove può rappresentare un elemento premiale o requisito di partecipazione. -
Quali sono le differenze tra UNI/PdR 74:2019 e UNI 11337-8:2026?
La UNI 11337-8:2026 introduce un approccio più evoluto alla digitalizzazione delle costruzioni, superando il BIM come semplice metodologia progettuale e trasformandolo in un Sistema di Gestione dei Processi Digitalizzati (SGPD).
La norma amplia il campo di applicazione coinvolgendo nuovi soggetti (istituzionali, finanziari e ispettivi) e introduce una gestione strutturata basata su dati, flussi informativi e processi decisionali. Inoltre distingue chiaramente tra processi di sede e di commessa e adotta un approccio integrato coerente con gli standard ISO, superando il concetto tradizionale di BIM a favore della gestione informativa digitale. -
Le certificazioni UNI/PdR 74:2019 sono ancora valide?
Le certificazioni rilasciate secondo la UNI/PdR 74:2019 restano valide fino all’8 aprile 2028, termine entro il quale dovrà essere completato il processo di transizione verso la UNI 11337-8:2026.
La transizione verso la nuova norma può avvenire in modo flessibile, ad esempio in occasione di audit di sorveglianza, rinnovo oppure tramite audit dedicato, senza modificare la data di prima emissione del certificato.
Questo approccio garantisce la continuità del percorso di certificazione e consente di mantenere la storicità della certificazione BIM, facilitando l’adeguamento ai nuovi requisiti del Sistema di Gestione dei Processi Digitalizzati (SGPD).