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Batterie per veicoli elettrici: sfide e possibili soluzioni

Mar. 5 2025

Con la pubblicazione del Regolamento sulle batterie nel luglio 2023, l'UE ha preso un chiaro impegno per migliorare la sostenibilità, la sicurezza e la gestione delle batterie lungo tutto il loro ciclo di vita: dall’estrazione delle materie prime, alla fase di utilizzo, fino al recupero e al riciclo. Questi nuovi obblighi normativi, però, si inseriscono in un contesto già di per sé complicato, dove il progresso tecnologico e la rapida espansione della domanda impongono agli attori del settore flessibilità operativa e capacità di risposta.

Se da un lato il regolamento mira a disciplinare questo mercato in rapida evoluzione, è innegabile che comporti processi di conformità sempre più complicati. 
Facendo riferimento alle tecnologie agli ioni di litio, che oggi dominano il panorama dei sistemi di accumulo di energia sia per l'elettrificazione dei veicoli che per l'integrazione delle fonti rinnovabili, numerosi aspetti devono essere presi in considerazione per poter entrare nel mercato. In particolare queste batterie sono spesso associate a rischi per la sicurezza che necessitano di test specifici per poter essere mitigati. Così come presentano numerosi parametri prestazionali che devono essere convalidati seguendo appositi standard. 

Noi di Bureau Veritas ci proponiamo come partner di riferimento per valutare le prestazioni, la sicurezza e l’affidabilità dei prodotti, ma non solo. 
Per la prima volta, infatti, aspetti strettamente legati alla sostenibilità diventeranno obbligatori per l'immissione di un prodotto sul mercato europeo. Si comincerà con la necessità di avere una dichiarazione dell’impronta di carbonio associata al prodotto, ma presto entreranno in vigore la necessità di effettuare la due diligence di sostenibilità sulla catena di fornitura e l’obbligo di un quantitativo minimo di materie prime riciclate

La nostra pluriennale esperienza in questi ambiti, ci permette di essere nella posizione ideale per guidarvi attraverso queste nuove complessità.

Il passaporto digitale del prodotto: Bureau Veritas in prima linea per fronteggiare questa grande novità

Probabilmente, però, l’aspetto più innovativo dell’intero regolamento è la necessità di associare un passaporto digitale del prodotto (DPP) a ciascuna batteria. Questo strumento va inteso come un registro digitale che mira a consentire la raccolta e la condivisione di informazioni dettagliate su un prodotto durante tutto il suo ciclo di vita per favorirne una gestione più sostenibile.

Nonostante l'introduzione obbligatoria dei DPP nel 2027 si stia avvicinando rapidamente, però, c'è ancora poca chiarezza sull'argomento. I produttori sanno che saranno responsabili dell'emissione del DPP, ma hanno bisogno di orientamento su cosa esattamente devono fare. 
Numerose iniziative internazionali stanno provando a rispondere a questa ed altre domande sul funzionamento del passaporto digitale e noi di Bureau Veritas abbiamo la grande opportunità di esser stati chiamati a partecipare proprio ad una di esse. 

Si tratta del progetto BATTwin - finanziato dall'agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l'ambiente – che si pone come obiettivo quello di sostenere lo sviluppo dell’industria delle batterie in Europa, realizzando una nuova piattaforma Multi-level Digital Twin che ridurrà i tassi di difetto nelle linee di produzione.

In questo ambito mettiamo in campo la nostra esperienza in materia di tracciabilità e di normativa relativa alle batterie per contribuire al primo pilastro della piattaforma BATTwin, il livello di acquisizione e gestione dei dati. In particolare, il nostro compito è quello di sviluppare un modello di dati conforme ai futuri obblighi di tracciabilità e condivisione delle informazioni imposti proprio dal passaporto digitale della batteria.
Così facendo, miriamo a garantire che tutte le informazioni necessarie per certificare la conformità delle batterie siano correttamente raccolte e facilmente rese disponibili alle autorità di verifica tramite il DPP. Forniamo quindi trasparenza al processo produttivo, portando affidabilità alle informazioni che in futuro dovranno essere condivise con tutti gli attori della catena del valore.

Il 2027 è più vicino di quanto possa sembrare: se anche per voi il passaporto digitale è un concetto nuovo e non volete farvi cogliere impreparati dagli imminenti obblighi, non esitate a contattarci

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