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Claims ambientali, inventari di GHG e carbon footprint 

Dic. 12 2024

ACCREDIA CHIARISCE I TERMINI DA UTILIZZARE NELLE ATTESTAZIONI DI PARTE TERZA

Con la circolare 40/2024 del 2 dicembre, Accredia ha fatto chiarezza su una importante questione terminologica per quanto concerne i claims ambientali e i relativi attestati di parte terza. Molte aziende, desiderose di valorizzare i propri impegni sul fronte ambientale, ingaggiano organismi di valutazione della conformità  per attività di verifica o validazione delle proprie asserzioni.

Come chiarito da Accredia, l’attestazione rilasciata dagli organismi di valutazione di conformità, a valle della verifica e/o della validazione, non è un certificato, bensì rispettivamente una “opinione di verifica” e “opinione di validazione” secondo le definizioni contenute nella ISO 14065:2020

In Bureau Veritas, avevamo da tempo allineato i nostri attestati alla terminologia della ISO 14065, e siamo lieti che la circolare di Accredia sia intervenuta per eliminare approcci difformi.
La circolare Accredia chiarisce inoltre che l’opinione di verifica (o di validazione) relativa a un claim ambientale non ha un periodo di validità come succede per i certificati e pertanto non riporta una data di scadenza. Le verifiche e validazioni sono intese come attività “one shot” che fotografano una situazione in un determinato momento. 

L’opinione di verifica in particolare è il risultato di un’analisi di dati storici e riporta esclusivamente il periodo di riferimento a cui sono riferiti i dati verificati, senza necessità di alcun periodo di validità dell’opinione di verifica stessa. 
Anche le aziende che chiedono la verifica dell’inventario GHG ai sensi della ISO 14064-1 e la verifica della carbon footprint ai sensi della ISO 14067 riceveranno, dunque, una opinione di verifica ai sensi della ISO 14065, in tal caso “equipollente” al concetto di certificato.

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Gloria Focetola_bn

Per Gloria Focetola, Technical and Innovation Manager della Divisione Certificazione “La circolare di Accredia rappresenta un passo importante verso una maggiore uniformità e trasparenza nella comunicazione delle attività di verifica e validazione dei claims ambientali. Chiarendo che non si tratta di "certificati" ma di "opinioni di verifica" o "opinioni di validazione", Accredia sottolinea l’importanza di utilizzare una terminologia corretta, in linea con le normative internazionali come la ISO 14065:2020."

Gloria continua: "Per gli operatori del settore e le stazioni appaltanti, questa chiarezza è un’opportunità per consolidare best practice già in uso – come nel caso di Bureau Veritas – e per educare ulteriormente il mercato sull’importanza di affidarsi a organismi di valutazione della conformità competenti, rigorosi e accreditati. In un contesto in cui i claims ambientali giocano un ruolo cruciale nella comunicazione aziendale e nella compliance, uniformità terminologica e rigore metodologico rappresentano strumenti essenziali per garantire credibilità e integrità”.

La Green Line di Bureau Veritas

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