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Giornata Europea del Biologico: il 23 Settembre si celebra l'equilibrio tra agricoltura e natura

Sep. 23 2026

BIOLOGICO IN EUROPA: UNA GIORNATA PER GUARDARE AL FUTURO

Il 23 settembre si celebra la Giornata Europea del Biologico (EU Organic Day), un'iniziativa promossa dall'Unione Europea per valorizzare il ruolo dell'agricoltura biologica e sensibilizzare cittadini, imprese e istituzioni sui benefici di un modello produttivo più sostenibile.

Non si tratta di una data casuale, ma coincide con l'equinozio d'autunno, il momento dell'anno in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata. Una scelta profondamente simbolica che rappresenta l'equilibrio tra agricoltura e natura — il cuore della produzione biologica.

Come sottolineò Janusz Wojciechowski, allora Commissario europeo per l'Agricoltura: “L'equinozio simboleggia l'armonia tra ambiente e attività agricola che caratterizza il metodo biologico”. Una celebrazione che non è solo una data nel calendario, ma un invito a riflettere su come l'agricoltura biologica rappresenti un modello di convivenza equilibrata con la natura.

Cos'è la giornata europea del biologico e perché è stata istituita?

La Giornata Europea del Biologico è stata istituita nel 2021 dal Parlamento europeo, dalla Commissione europea e dal Consiglio dell'Unione europea nell'ambito del Piano d'Azione per lo Sviluppo della Produzione Biologica.
L'obiettivo è aumentare la consapevolezza sul valore dei prodotti biologici, promuovere pratiche agricole sostenibili e monitorare i progressi verso gli obiettivi europei di sviluppo del settore.

L'iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall'Unione Europea per favorire una transizione dei sistemi alimentari verso modelli più sostenibili, con il traguardo di destinare al metodo biologico il 25% della superficie agricola europea entro il 2030.

Ogni anno il 23 settembre rappresenta quindi un'occasione per riflettere sul contributo dell'agricoltura biologica alla tutela della biodiversità, alla riduzione dell'impatto ambientale e alla costruzione di filiere agroalimentari più resilienti.

Biologico in italia: qual’è la situazione attuale?

L'Italia continua a confermarsi tra i protagonisti europei del settore biologico.
Secondo i dati disponibili, il nostro Paese registra la più alta quota di superfici agricole coltivate con metodo biologico tra le principali economie europee, con una percentuale vicina al 20% della superficie agricola nazionale, superiore a quella di Spagna, Germania e Francia. L'Italia mantiene inoltre il primato europeo per numero di operatori biologici.

Anche il mercato continua a crescere. Secondo il rapporto 2026 di Nomisma, nel 2025 il valore complessivo del biologico in Italia ha raggiunto 6,9 miliardi di euro, con un incremento del 6,2% rispetto all'anno precedente.

La crescente diffusione del biologico riflette anche l'evoluzione delle abitudini dei consumatori. Una recente ricerca realizzata nell'ambito del progetto europeo "BEING ORGANIC in EU", promosso da FederBio, evidenzia una maggiore attenzione verso un'alimentazione sana, sostenibile e orientata alla riduzione degli sprechi alimentari. Cresce inoltre l'interesse per prodotti a basso impatto ambientale e legati alle filiere locali.

In questo contesto, volto a valorizzare sempre più la qualità e l'origine delle produzioni biologiche italiane, dal 15 settembre 2026 è possibile presentare al Ministero la domanda per ottenere l'autorizzazione all'utilizzo del Marchio Biologico Italiano, introdotto per promuovere i prodotti biologici ottenuti da materie prime nazionali.

Questi risultati e le nuove iniziative a sostegno del settore confermano la posizione e il contributo dell'Italia al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di Green Deal.

Il ruolo del biologico nel green deal europeo

La produzione biologica è considerata infatti uno degli strumenti chiave per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo e delle strategie comunitarie dedicate alla sostenibilità del sistema agroalimentare.

Per sostenere questa transizione, nel marzo 2021 la Commissione europea ha adottato il Piano d'Azione per lo Sviluppo della Produzione Biologica, un programma volto ad aumentare la domanda di prodotti biologici, sostenere gli agricoltori nella conversione e rafforzare il contributo del settore alla tutela dell'ambiente e della biodiversità.
Tra le iniziative previste dal piano figurano anche gli EU Organic Awards, i premi europei dedicati alle eccellenze della filiera biologica. Tra i finalisti di quest’anno selezionati a livello europeo figurano anche due realtà italiane Distretto Sardegna Bio e Città di Torino. 

La Giornata Europea del Biologico richiama il valore dell'equilibrio tra attività produttive e tutela delle risorse naturali. Un equilibrio che richiede impegno, responsabilità e strumenti affidabili di verifica.

Attraverso i propri servizi di certificazione biologica, QCertificazioni permette alle organizzazioni della filiera agroalimentare di dimostrare concretamente il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa e il proprio contributo a un modello di sviluppo più sostenibile.