Giornata Internazionale per la parità retributiva: la certificazione UNI/PdR 125 come leva per ridurre il pay gap
Sep. 18 2026
LA PARITÀ RETRIBUTIVA NON DIPENDE SOLO DALLA PAGA ORARIA, MA ANCHE DALLE OPPORTUNITÀ DI ACCESSO, CRESCITA E PARTECIPAZIONE AL MERCATO DEL LAVORO
Il 18 settembre, Giornata Internazionale per la Parità Retributiva richiama l'attenzione su un tema centrale per la crescita sostenibile delle organizzazioni: garantire pari opportunità e pari retribuzione per un lavoro di pari valore.
Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni e il rafforzamento del quadro normativo europeo in materia di trasparenza retributiva, il gender pay gap rappresenta ancora una sfida per molte aziende. Il divario economico tra uomini e donne, infatti, non dipende esclusivamente dalle politiche salariali, ma è spesso il risultato di fattori organizzativi, culturali e professionali che incidono sui percorsi di carriera, sull'accesso ai ruoli di responsabilità e sulle opportunità di crescita.
I dati ufficiali mostrano un divario salariale tra uomini e donne pari a circa il 4-6% se misurato sulla retribuzione oraria, ben al di sotto della media europea. Tuttavia, questo dato racconta solo una parte della realtà.
Per comprendere il fenomeno occorre guardare oltre la paga oraria. Molte donne lavorano infatti meno ore degli uomini, spesso a causa di responsabilità familiari che continuano a gravare prevalentemente su di loro. A questo si aggiungono una minore presenza nei settori più remunerativi, come quelli tecnico-scientifici, e le difficoltà di accesso ai ruoli di leadership, il cosiddetto "soffitto di cristallo".
Quando si considerano anche queste variabili, il quadro cambia radicalmente: secondo l'INPS, nel 2024 gli uomini hanno guadagnato in media 111 euro al giorno contro gli 83 euro delle donne. Il divario reale sale così a oltre il 25%, evidenziando come la parità retributiva non dipenda solo dagli stipendi, ma anche dalle opportunità di accesso, crescita e partecipazione al mercato del lavoro.
MISURARE IL FENOMENO PER PROMUOVERE UN CAMBIAMENTO CONCRETO
Per affrontare efficacemente il tema della parità retributiva è fondamentale adottare strumenti che consentano di misurare, monitorare e migliorare le performance aziendali in materia di uguaglianza di genere.
In questo contesto, l'evoluzione normativa e gli strumenti di certificazione agiscono in modo complementare. Da un lato, la recente entrata in vigore del Decreto legislativo di recepimento della Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva rafforza gli obblighi di trasparenza e di valutazione delle differenze salariali.
Dall'altro, la UNI/PdR 125:2022 offre alle aziende un framework strutturato utile a individuare eventuali aree di miglioramento prima che possano trasformarsi in disuguaglianze strutturali.
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UNI/PdR 125 : IL PERCORSO DI DI IKEA ITALIA
IKEA Italia ha scelto il 18 Settembre per comunicare il traguardo della certificazione sulla parità di genere, rilasciata da Bureau Veritas Italia.
Una decisione emblematica, considerando che IKEA Italia ha scelto la certificazione UNI/PdR 125 per sostenere il suo obiettivo: garantire pari opportunità e pari retribuzione per un lavoro di pari valore.
Per IKEA Italia, raggiungere l’equità salariale significaCreare le condizioni perché ogni persona possa esprimere il proprio talento, crescere e avere le stesse possibilità, indipendentemente dal genere.
In questo contesto, la Certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 rappresenta un importante alleato per le organizzazioni: il monitoraggio degli indicatori previsti dalla prassi, inclusi quelli relativi all'equità retributiva, consente infatti alle aziende già certificate di disporre già di strumenti e dati utili per rispondere con maggiore efficacia ai nuovi obblighi introdotti in materia di trasparenza salariale.