digital-transformation

News

Iperammortamento 2026: reintrodotto per gli investimenti in tecnologie Industria 4.0

Feb. 3 2026

QUADRO NORMATIVO, BENI AGEVOLABILI E RUOLO DELLA CERTIFICAZIONE INDUSTRIA 4.0

Con la Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) viene reintrodotto l’iperammortamento per gli investimenti in tecnologie Industria 4.0, riportando al centro uno strumento fiscale che ha storicamente accompagnato le fasi più significative di modernizzazione del sistema produttivo. 

La misura si inserisce in un contesto profondamente evoluto rispetto al passato e si caratterizza per un impianto più selettivo, strutturato e coerente con le attuali traiettorie di trasformazione digitale e industriale.

L’iperammortamento 2026 non rappresenta una semplice riproposizione delle precedenti agevolazioni, ma un incentivo ripensato per sostenere investimenti tecnologicamente avanzati, integrati nei sistemi aziendali e coerenti con una visione industriale di medio-lungo periodo.

ORIZZONTE TEMPORALE DELLA MISURA

L’iperammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028
Ai fini dell’agevolazione, il momento rilevante è individuato secondo i criteri di competenza previsti dall’art. 109 del TUIR, con riferimento alla data di consegna o spedizione del bene, ovvero – se successiva – alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà.

La misura presenta un orizzonte temporale pluriennale e continuo, non articolato su base annuale, che consente alle imprese una programmazione più stabile degli investimenti. All’interno di tale arco temporale assumono rilievo le tempistiche procedurali previste dal decreto attuativo, in particolare per quanto riguarda le comunicazioni preventive, la prenotazione delle risorse presso il GSE e la trasmissione della documentazione finale.

UN INCENTIVO CHE RICHIEDE PIANIFICAZIONE

Il beneficio si concretizza attraverso una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni ai fini delle imposte sui redditi, con effetti sulle quote di ammortamento e sui canoni di leasing finanziario. Le aliquote di maggiorazione, articolate per scaglioni fino a un limite massimo di investimento, evidenziano la volontà del legislatore di favorire progetti industriali strutturati, in grado di generare valore nel tempo.

I BENI AGEVOLABILI: ALLEGATI IV E V

Il perimetro dei beni agevolabili è definito dai nuovi Allegati IV e V alla Legge 199/2025

  • L’Allegato IV comprende i beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale;
  • L’Allegato V disciplina invece i beni immateriali, riconoscendo il ruolo centrale del software nei moderni sistemi industriali.
  • INTERCONNESSIONE E ORIGINE EUROPEA

    Elemento comune a tutti i beni agevolabili è il requisito dell’interconnessione ai sistemi aziendali di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Inoltre, l’iperammortamento 2026 è riservato esclusivamente a beni prodotti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo.

  • ADEMPIMENTI E RUOLO DEL GESTORE DEI SERVIZI ENERGETICI (GSE)

    Il percorso agevolativo prevede una comunicazione preventiva e la prenotazione delle risorse presso il GSE, una comunicazione di conferma con pagamento dell’acconto minimo e una comunicazione finale corredata dalla documentazione tecnica.

  • PERIZIA TECNICA E CERTIFICAZIONE

    La perizia tecnica asseverata e la certificazione indipendente rappresentano strumenti fondamentali per attestare la conformità ai requisiti Industria 4.0 e ridurre il rischio di contestazioni.

L’iperammortamento 2026 rappresenta un’opportunità significativa per le imprese che investono in tecnologie Industria 4.0, ma richiede un approccio strutturato e documentato.