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Strategia nucleare europea e italiana: i progressi delle tecnologie SMR - Small Modular Reactors

Mar. 25 2025

SMALL MODULAR REACTORS E PROGRAMMA HORIZON EUROPE

La Commissione Europea ha incluso i SMR - Small Modular Reactors tra le priorità del suo piano per la transizione energetica, il Green Deal Europeo. L'UE sta finanziando progetti di ricerca e sviluppo per accelerare l'implementazione di questa tecnologia, come il programma Horizon Europe.

Inoltre, la Commissione Europea sta considerando la possibilità di lanciare un IPCEI - Important Project of Common European Interest sull'energia nucleare, con un focus particolare sullo sviluppo delle tecnologie di Small Modular Reactors

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Questa iniziativa strategica a livello europeo si affianca ai diversi investimenti e progetti in corso a livello nazionale, nonché all’Alleanza Industriale Europea sui piccoli reattori modulari (SMR – Small Modular Reactors), istituita nel 2024. Tale Alleanza, a cui Bureau Veritas ha aderito, riunisce aziende, centri di ricerca e istituzioni di diversi paesi europei con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo e la commercializzazione di questa tecnologia innovativa. L'iniziativa mira a creare sinergie, condividere conoscenze e promuovere la collaborazione tra i principali attori del settore. Diversi paesi europei stanno investendo nello sviluppo e nella sperimentazione di queste unità nucleari di piccole dimensioni.

La Francia ha lanciato il piano "France 2030" per rispondere alle grandi sfide del nostro tempo, in particolare la transizione verde, attraverso un massiccio piano di investimenti per far emergere i futuri campioni tecnologici di domani e sostenere le transizioni dei nostri settori di eccellenza: energia, automotive, aeronautica o spazio e il primo dei 10 obiettivi del piano è "sviluppare piccoli reattori nucleari innovativi con una migliore gestione dei rifiuti" prevendendo un’investimento di miliardo di euro entro il 2030 per raggiungere l’obiettivo. Attualmente, in Francia è in fase di sviluppo un progetto di piccolo reattore nucleare chiamato "NUWARD". Questo progetto è sostenuto dal consorzio francese composto da EDF, CEA, TechnicAtome e Naval Group. Questa soluzione basata sulla tecnologia dei reattori ad acqua pressurizzata (PWR) è destinata a soddisfare le crescenti esigenze di un mercato dell'elettricità a basse emissioni di carbonio, sicuro e competitivo a livello mondiale nella fascia di potenza di 300-400 MWe.

Nel Regno Unito, il governo ha stanziato 210 milioni di sterline per sostenere la ricerca e lo sviluppo di SMR, con l'obiettivo di costruire il primo impianto dimostrativo entro il 2030. Anche la Finlandia, la Polonia e la Romania hanno manifestato interesse per queste nuove tecnologie nucleari.

L’Italia, da parte sua, prepara il ritorno nel settore dell'energia nucleare attraverso il Disegno di Legge sul “nucleare sostenibile”, presentato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che rappresenta uno step fondamentale per la reintroduzione di questa tecnologia nel mix energetico nazionale. Il disegno di legge delega il governo a definire un quadro normativo chiaro per la produzione di energia nucleare sostenibile, concentrandosi su quattro aspetti chiave:

  1. Neutralità carbonica e indipendenza energetica:
    • Il nucleare è riconosciuto come una fonte a basse emissioni di carbonio.
    • È inquadrato come una tecnologia fondamentale per raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica al 2050.
  2. Creazione di un quadro regolatorio e di un'autorità di controllo:
    • Prevede l'istituzione di un'autorità indipendente per la sicurezza nucleare.
    • Questa autorità avrà il compito di vigilare su ogni fase del ciclo di vita degli impianti, garantendo sicurezza e trasparenza.
  3. Sperimentazione e sviluppo tecnologico:
    • Il disegno di legge promuove la ricerca su nuove tecnologie nucleari.
    • Con particolare attenzione alla fissione di quarta generazione e alla fusione nucleare.
  4. Gestione delle scorie e degli impianti esistenti:
    • Prevede la dismissione definitiva delle vecchie centrali nucleari.
    • E la creazione di un programma per lo smaltimento sicuro delle scorie, uno dei punti più critici per il settore nucleare in Italia.

Un passaggio fondamentale per l’attuazione del Ddl è la creazione di una Newco pubblico-privata tra Enel, Ansaldo Nucleare e Leonardo che ha l’obiettivo di sviluppare la propria attività nel settore delle nuove tecnologie nucleari puntando prima di tutto sugli SMR, i cosiddetti “mini reattori” ad acqua di terza generazione; ma anche la ricerca e il monitoraggio degli AMR - Advanced Modular Reactor che rappresentano la promessa della quarta generazione dell’atomo. 

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  • Lo sviluppo dei SMR nel panorama italiano

    Sempre sul panorama italiano, anche EDF ed Edison stanno cercando di assumere un ruolo di primo piano nello sviluppo degli Small Modular Reactors (SMR). Stanno perseguendo questa strategia anche attraverso collaborazioni strategiche con istituti di ricerca e aziende del settore energetico.
    Un esempio concreto di questa strategia è la partnership tra EDF/Edison e ENEA (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile). Questa collaborazione mira a valutare il potenziale degli SMR Nuward per il sistema energetico italiano.

    Oltre alle iniziative istituzionali e alla Newco creata, in Italia si sta muovendo per lo sviluppo del nucleare anche il settore privato. Un esempio su tutti è Newcleo, una startup italiana fondata nel 2021 che sta lavorando allo sviluppo di un innovativo reattore nucleare a metallo liquido (LFR - Lead-cooled Fast Reactor).
    Newcleo punta a rivoluzionare il settore nucleare con una tecnologia più sicura, efficiente e in grado di utilizzare il plutonio esistente come combustibile. Questo approccio dovrebbe ridurre il problema delle scorie radioattive. L'azienda ha annunciato un piano di investimenti da 3 miliardi di euro entro il 2030.
    Nello specifico, il piano di Newcleo prevede che il primo prototipo di simulatore di un AMR - Advanced Modular Reactor sia realizzato entro il 2026 in Italia. Inoltre, l'azienda mira ad avviare il primo reattore entro la fine del 2031, inizialmente in Francia.

Queste nuove tecnologie offrono diversi vantaggi rispetto ai reattori nucleari tradizionali, come una maggiore flessibilità, costi di costruzione più contenuti e una maggiore sicurezza. Gli esperti ritengono che l'adozione di questa tecnologia possa svolgere un ruolo importante nell'affrontare le sfide energetiche e climatiche in Europa, contribuendo a diversificare il mix energetico e a ridurre le emissioni di gas serra.
Tuttavia, rimangono ancora alcune sfide tecniche ed economiche da superare prima che questa tecnologia possa essere ampiamente implementata su larga scala.

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