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Bureau Veritas e la valutazione di conformità nel settore Ferroviario

Mar. 26 2025

UN TOUR VIRTUALE SULLE ROTAIE

Abbiamo chiesto a Veronica Tripodoro, Technical Director della nostra Divisione Rail, di accompagnarci in un “tour virtuale” sulla valutazione di conformità nel settore ferroviario.

Veronica, quando si inizia a parlare di certificazione in ambito ferroviario?

La certificazione in ambito ferroviario è un’attività piuttosto recente e risale alla fine degli anni ’90. La prima società a distinguersi è stata la genovese Sciro ed è proprio in questa realtà che  – da neo laureata in Ingegneria elettronica – ho mosso i primi passi.
Quando, nel 2008, Sciro viene acquisita da Bureau Veritas, vanta due terzi del mercato delle certificazioni nel settore ferroviario in Italia. Una posizione di straordinario rilievo guadagnata grazie all’intuizione e lungimiranza del management che – sfruttando il vantaggio del first mover – lo aveva poi capitalizzato, grazie alle competenze del personale e ad un ascolto attento rispetto alle esigenze dei clienti.

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Veronica Tripodoro_bn

Negli anni, con l’ingresso sul mercato di altri player della certificazione ferroviaria, la divisione Rail di Bureau Veritas si focalizza su progetti ad alto valore aggiunto e di rilevanza internazionale, supportando – in qualità di centro di competenza – i colleghi Bureau Veritas di tutto il mondo. 
È una grande soddisfazione per la business unit italiana, specializzata nella valutazione di conformità e di sicurezza, intervenire su progetti in Cina, India, Indonesia. 

Il cuore della nostra attività è la valutazione di conformità dei sistemi ferroviari il cui ciclo di vita deve garantire la sicurezza in conformità ai requisiti contenuti nelle normative; l’output del nostro operato è un report di valutazione della sicurezza e un certificato, ove richiesto dalla normativa. Tra i nostri compiti più delicati ricade la valutazione sulle analisi del rischio che il cliente effettua, seguendo una metodologia condivisa in tutta Europa.

Chi sono i clienti principali della Business Unit Rail?

Possiamo distinguere due principali categorie: i fabbricanti di materiale rotabile e/o di segnalamento, da un lato, e i gestori delle infrastrutture ferroviarie e metropolitane.
Il comparto ferroviario è complesso ed articolato ma possiamo rappresentarlo attraverso i seguenti fondamentali sottoinsiemi:

  • Il segnalamento (a terra e a bordo): comprende i dispositivi HW e SW che permettono al treno di viaggiare in sicurezza;
  • Il materiale rotabile (il veicolo e le sue parti);
  • L’energia (catenaria);
  • L’infrastruttura (composta dai binari, dai marciapiedi, ponti, stazioni, ecc...);
  • I sistemi di gestione della manutenzione dei veicoli ferroviari.

Come è strutturato il team della Business Unit?

Considerando le competenze specialistiche richieste, la Business Unit Rail è oggi articolata in due gruppi di lavoro che garantiscono un aggiornamento costante in ambito normativo e tecnico. 
Io ho la responsabilità tecnica del gruppo che si occupa di segnalamento ed energia, mentre Salvatore Bisanti sovrintende quello che segue le attività su infrastruttura, materiale rotabile e sistemi di gestione della manutenzione.
Il mio team è prevalentemente formato da ingegneri elettrici ed elettronici, mentre Salvatore si avvale per lo più della collaborazione di ingegneri meccanici e civili. 
Oggi, il team italiano è prevalentemente concentrato su Genova – in continuità con la originaria presenza di Sciro – con un presidio anche su Roma, Torino e Bologna. Ci sono anche molte persone in telelavoro attive nel centro-sud Italia.

Chi controlla i controllori?

Questa è la tipica domanda che viene – giustamente – posta dai cittadini desiderosi di comprendere il mondo delle certificazioni.
Il nostro operato è assoggettato al controllo dell’ente di accreditamento: nel settore rail, accanto ad ACCREDIA interviene ANSFISA, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali. 
La Business Unit Rail di Bureau Veritas ha ricevuto dopo i controlli di ACCREDIA e ANSFISA diversi accreditamenti che ci permettono di operare come Organismo Notificato (No.Bo), Organismo Designato (De.Bo), Organismo indipendente ferroviario (OIF), Organismo di certificazione dei soggetti responsabili della manutenzione (OC-ECM) e Organismo di Valutazione per la verifica indipendente di sicurezza ai sensi del Reg. 402/2013 (AsBo/ISA).

In qualità di:

DEBO (Designated Body): Effettuiamo valutazioni di conformità rispetto alla normativa nazionale;

NOBO (Notified Body): Effettuiamo valutazioni di conformità rispetto alla normativa internazionale sull’interoperabilità ferroviaria;

ASBO: Effettuiamo valutazioni di conformità rispetto alla normativa sulla sicurezza;

OIF: Effettuiamo valutazioni di conformità rispetto alla normativa nazionale per particolari reti ferroviare che vengono identificate come reti isolate;

OC-ECM: Effettuiamo valutazioni di conformità rispetto alla normativa internazionale che definisce i requisiti per gli operatori destinati ad essere responsabili della manutenzione dei veicoli ferroviari.

Veronica, cosa vuoi dire ad una/un giovane che si sente attratto da questo mondo per futuri sbocchi professionali?

Il lavoro è appagante e sfidante e serve curiosità e voglia di imparare. 
Con un buon percorso formativo si arriva a conoscere i sistemi ferroviari, i componenti hardware e i software che lo compongono; è necessario approfondire e restare al passo con le normative, in costante evoluzione. E poi, non devono mancare le cosiddette “soft skills”, per interfacciarsi con una clientela esigente spesso di calibro internazionale. 
È un lavoro ad altissimo tasso di professionalità, che richiede perseveranza, capacità di analisi e al tempo stesso una visione di insieme.  Ma è un settore in grado di restituire grandi soddisfazioni professionali e personali, specie quando siamo chiamati ad intervenire su progetti di nuove costruzioni nei Paesi emergenti o quanto siamo coinvolti nei progetti più innovativi con l’utilizzo delle tecnologie innovative. Non ultimo, il nostro lavoro ha un impatto diretto sulla qualità della vita e sulla sicurezza dei viaggiatori che – ad ogni latitudine - usano i treni e le metropolitane che abbiamo verificato. 

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