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Tre foglie e il tricolore per far riconoscere il prodotto biologico tutto Made in Italy

Oct. 6 2026

BUREAU VERITAS AFFIANCA LA FILIERA ALIMENTARE PER GARANTIRE AL CONSUMATORE ORIGINE E TRASPARENZA

Porre i consumatori nelle condizioni di compiere scelte d’acquisto consapevoli è una responsabilità condivisa tra legislatore, imprese e organismi di controllo.
In questa prospettiva si inserisce il Marchio Biologico Italiano, previsto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), che valorizza i prodotti biologici ottenuti con materie prime italiane e rafforza la trasparenza lungo la filiera.

Nel nuovo sistema, Bureau Veritas – tramite la società del gruppo QCertificazioni, autorizzata dal MASAF – è chiamata a svolgere un ruolo di verifica terza e indipendente sull’origine del prodotto. L’obiettivo è offrire alla filiera uno strumento credibile e ai consumatori una garanzia chiara, fondata su controlli rigorosi e documentati.

«A volerle e a saperle leggere, le informazioni sull’etichetta dei prodotti bio c’erano già tutte e già permettevano di identificare la provenienza delle materie prime. – fa notare Roberta Prati, South East Europe Certification Director di Bureau Veritas – Ma il nuovo marchio con il tricolore, soggetto a precise verifiche e condizioni di rilascio, balza agli occhi del consumatore in modo inequivocabile e gli permette di scegliere in modo più consapevole e immediato».

«All’estero, dove l’italianità – conclude Prati – dei prodotti alimentari è sinonimo di qualità, il marchio Bio-italiano è destinato a tutelare il consumatore dall’ambiguità di certi messaggi che millantano l’origine del prodotto a dir poco “para-italiano”».

Ai fini del rilascio del Marchio Biologico Italiano, le attività di audit svolte da QCertificazioni comprendono la verifica sistematica della catena di fornitura, dei flussi di magazzino e dei registri di tracciabilità. L’analisi documentale prevede inoltre il controllo di fatture, documenti di trasporto, registri di carico e scarico e certificati di origine, inclusi quelli relativi al Made in Italy o alle denominazioni DOP e IGP, per ricostruire e confermare la provenienza del prodotto e di tutti gli ingredienti.

Il nuovo marchio non sostituisce il logo biologico dell’Unione Europea, la nota foglia verde composta da stelle, ma lo affianca con un’indicazione chiara dell’origine nazionale. Il simbolo, formato da tre foglie intrecciate nei colori verde, bianco e rosso e accompagnato dalla dicitura «Biologico italiano», consente di riconoscere con maggiore immediatezza la combinazione tra metodo di produzione biologico e provenienza italiana. Il provvedimento si colloca in un mercato in crescita.

La crescita del biologico italiano

In uno scenario di forte crescita del biologico italiano (+ 9% di vendite nei negozi specializzati, + 5% di vendite nella GDO), l’abbinamento «biologico + italiano» assume un valore strategico: da un lato conferma il rispetto dei requisiti della produzione biologica, attestato dal logo europeo; dall’altro rende evidente l’origine italiana del prodotto e dei suoi ingredienti. Una garanzia utile sia sul mercato nazionale, dove la provenienza orienta sempre più le scelte d’acquisto, sia sui mercati esteri, dove il marchio contribuisce a distinguere l’autentico Made in Italy da comunicazioni potenzialmente ambigue.

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