Animali domestici: una “famiglia” allargata che richiede prodotti e servizi dalla qualità certificata
Il legame tra noi esseri umani e quelli che chiamiamo “animali domestici” è decisamente antico. Per quanto riguarda il cane, si deve risalire a 12.000 anni fa, mentre per il gatto a circa 7.000 anni or sono. Una relazione che ha proseguito a consolidarsi, giungendo sino a noi sempre più forte.
Gli italiani e i loro animali
Secondo i dati presentati nel Rapporto 2024 a cura di ASSALCO - Associazione Nazionale Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia – e Zoomark International, in Italia nel 2023 è stata stimata la presenza di 65 milioni di animali domestici. Con una popolazione così distribuita: cani 8,8 milioni; gatti 10,2 milioni, pesci 29,9 milioni; uccelli ornamentali 12,9 milioni e infine un gruppo di piccoli mammiferi e rettili pari a 3,2 milioni.

Una volta accolti in casa, gli animali vengono considerati parte integrante della famiglia e, esattamente come i membri umani, hanno esigenze e necessità specifiche. Questo fenomeno è tra le ragioni che hanno portato il mercato italiano dei prodotti per l’alimentazione di cani e gatti a raggiungere un volume di affari superiore a 3 miliardi di Euro, corrispondenti a 673.153 tonnellate di cibo vendute.
A questo proposito, il 36° Rapporto Eurispes attesta che nel periodo 2015-2024 la spesa media mensile necessaria alla cura dei propri animali domestici è aumentata.
Oggi il 25,7% degli intervistati spende per il proprio animale meno di 30€ al mese, mentre il 33,1% alloca tra i 31 e i 50€ al mese e il 23,9% è disposto a sborsare tra i 51 e i 100€. Sino ad arrivare a più di 300€ al mese, necessario per il 2,1% del campione. A queste spese poi vanno aggiunte anche quelle mediche e per i medicinali, che possono oscillare tra i 30€ annuali (sufficienti per il 35,9% dei possessori di animali) fino ad un massimo di 300€ all’anno (necessari al 2,9% dei proprietari).
Cifre che testimoniamo un’accresciuta sensibilità e attenzione dei possessori verso il benessere dei propri animali e che hanno portato contestualmente ad una moltiplicazione dell’offerte di cibi, prodotti, articoli di abbigliamento, accessori e giocattoli.
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Prodotti e servizi certificati per animali
A fronte di una così ampia scelta di prodotti e servizi per animali e di un’alta attenzione al loro benessere, accade che i consumatori richiedano garanzie sulla qualità di quanto disponibile sul mercato, sia che si tratti, ad esempio, di un prodotto cosmetico che di un servizio di consulenza relativo alla salute o alla gestione dell’animale.
Tuttavia, guardando all’ambito dei cosmetici ad uso animale, in Italia a oggi non esiste una legislazione specifica. Ciò accade perché i prodotti per l’igiene e la “bellezza” degli animali da compagnia non sono, per legge, assimilabili ai cosmetici umani. Infatti, l’articolo 2 del Regolamento CE 1223/2009 definisce i prodotti cosmetici come “qualsiasi sostanza o miscela destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei”.
In tale categoria non possono dunque rientrare anche i prodotti pensati per uso animale che, invece, sono classificati come prodotti di libera vendita. Si tratta di prodotti generici che, pur soggetti a regole relative alla sicurezza della composizione e nelle modalità di utilizzo, non sono pensati e testati specificamente per essere utilizzati in modo continuativo sugli animali. Ciò, in definitiva, comporta che le aziende produttrici di cosmetici per uso animale non sono obbligate a dimostrare e garantire qualità e sicurezza data da un uso continuato nel tempo dei propri prodotti.
Allo scopo di colmare il vuoto normativo, tutelare il consumatore (umano), l’utilizzatore finale (animale) e di valorizzare i prodotti commercializzati, Bureau Veritas Italia in collaborazione con Angel Consulting, ha sviluppato il disciplinare “Safe Pet Cosmetics”. Si tratta di una certificazione su base volontaria, a cui possono accedere i produttori di cosmetici per animali che desiderano garantire i propri prodotti. Tra chi ha scelto di certificare vi è anche la casa di moda Dolce e Gabbana che ha ottenuto il bollino “Safe Pet Cosmetics” per la fragranza denominata Fefè e destinata ai cani.
Inoltre, per chi lo desidera, è possibile anche fare ricorso al disciplinare AIAB Bio Eco Pet Care. Si tratta di un percorso di verifica e certificazione, proposto da QCertificazioni, che accerta l’adozione di una metodologia di produzione che prevede l’impiego di materie prime di alto livello qualitativo e basso impatto ambientale.
Ugualmente importante in caso di bisogno, è potersi rivolgere a professionisti dalla comprovata esperienza, come tecnici veterinari o educatori ed esperti cinofili, tre professionalità certificate da CEPAS in accordo alle norme UNI di riferimento. -
I benefici di vivere con un animale
Il possesso di cani, gatti o altri animali da compagnia porta con sé oneri e responsabilità, ma non solo. Sono infatti ormai accertati anche i numerosi benefici derivanti dalla compagnia degli animali domestici: diminuzione dello stress, abbassamento della pressione sanguigna, miglioramento dell’umore. Inoltre, per i bambini, crescere con un animale domestico può migliorare la capacità di empatia, responsabilità e socializzazione.
Ma non è solo una questione di benessere psicologico: gli animali sono anche strumenti terapeutici in contesti più specifici. La pet therapy, ad esempio, è sempre più utilizzata come integrazione nelle cure mediche e psicologiche, aiutando pazienti con disturbi psicologici, anziani, disabili e bambini con bisogni speciali. Si tratta di ulteriori motivazioni che stanno spingendo sempre più aziende a consentire – con forme e modalità differenti – di aprire i propri uffici anche ai cani. Una tendenza che trova il proprio riconoscimento nella Giornata mondiale del cane in ufficio (Take Your Dog to Work Day), che si svolge ogni anno nel mese di giugno.
PER APPROFONDIRE: UNI - La normazione e le professioni cinofile