Direttiva “anti-greenwashing”: housing e comunicazione di sostenibilità
IL RUOLO CHIAVE DEI PROTOCOLLI GBC ITALIA PER L’HOUSING NEL NUOVO SCENARIO REGOLATORIO
Con l’attuazione in Italia della cosiddetta Direttiva Europea “anti-greenwashing” 2024/825, che interviene sulla Direttiva 2005/29/CE in materia di pratiche commerciali sleali e sulla Direttiva 2011/83/UE relativa ai diritti dei consumatori, la sostenibilità raggiunge un nuovo livello di maturità anche nel comparto immobiliare.
L’attenzione non è più concentrata esclusivamente sulle performance tecniche degli edifici, ma sulla chiarezza, attendibilità e verificabilità delle informazioni ambientali fornite ai consumatori.
Housing e comunicazione ambientale
Questo cambio di prospettiva rende particolarmente centrali i protocolli riferiti all’housing. La Direttiva, spesso citata nel dibattito pubblico come risposta alla proliferazione incontrollata di “green claim”, ha infatti un obiettivo preciso: rafforzare la tutela del consumatore contro affermazioni ambientali generiche o non dimostrabili.
Il ruolo dei protocolli GBC Italia per l'housing
In questo contesto si inseriscono i protocolli GBC Home e GBC Condomini, sviluppati da GBC Italia, che assumono una funzione strategica: non descrivono una qualità ambientale astratta, ma traducono la sostenibilità in criteri misurabili, livelli di prestazione e gradi di certificazione comprensibili anche per i non addetti ai lavori.
Elementi come energia, consumo idrico, qualità degli ambienti interni, accessibilità, resilienza dell’edificio e gestione nel tempo non sono trattati come meri requisiti progettuali, ma come fattori che incidono concretamente sul benessere delle persone e sulla trasparenza delle informazioni.
Attribuire a un edificio residenziale un livello di sostenibilità definito e confrontabile risponde in modo diretto agli obiettivi della Direttiva 2024/825, che punta a superare comunicazioni vaghe o prive di riscontri, soprattutto quando destinate ai consumatori.
L'importanza della Verifica indipendente: il ruolo di Bureau Veritas
Un ulteriore elemento di coerenza con il nuovo contesto normativo è rappresentato dalla verifica indipendente, sviluppata da Organismi di Verifica Accreditati (OVA) da GBC Italia, al fine di assicurare l’imparzialità del processo di valutazione, distinguendo nettamente tra chi realizza o promuove un intervento e chi ne certifica le prestazioni.
In questo scenario, il contributo di soggetti come Bureau Veritas assume un ruolo centrale: la certificazione non è un semplice adempimento formale, ma l’esito di un percorso strutturato, imparziale e tracciabile.
Alla luce della Direttiva anti-greenwashing e del suo recepimento in Italia, i protocolli GBC Italia dedicati all’housing si confermano quindi come strumenti fondamentali per rendere la sostenibilità degli edifici concreta, credibile e davvero orientata alle persone.
Un approccio che consente di comunicare in modo corretto il valore ambientale degli immobili, tutelando i consumatori e rafforzando la fiducia nel mercato.
SEE Sustainable B&I Sales Manager
Bureau Veritas Italia
Nel nuovo quadro della Direttiva contro il Greenwashing, la sostenibilità dell’Housing esiste solo se è misurata e verificata. I protocolli GBC e la terzietà degli Organismi di Verifica come Bureau Veritas sono oggi lo strumento più solido per trasformare le dichiarazioni ambientali sugli edifici in informazioni affidabili per le persone.