Cosmesi

CERTIFICAZIONE ISO 22716

COSMETICI - PRATICHE DI BUONA FABBRICAZIONE (GMP)

SCENARIO

Il Nuovo Regolamento Europeo sui Prodotti Cosmetici 1223/2009 ha di recente aggiornato la disciplina della produzione e della vendita di prodotti cosmetici. Il Regolamento stabilisce elevati requisiti di sicurezza per il Consumatore: tra questi, si richiede che tutti i prodotti cosmetici immessi sul mercato europeo siano conformi alle Good Manufacturing Practices (GMP) - Pratiche di Buona Fabbricazione, descritte dallo Standard ISO 22716. Entro il 2013, infatti, il rispetto dei requisiti GMP è diventato cogente e l’adozione della norma armonizzata ISO 22716 è fondamentale per dimostrarne la conformità. Le Pratiche di Buona Fabbricazione descrivono operativamente le attività da intraprendere in base a concetti più generali di assicurazione della qualità, con il vantaggio di procedure semplificate e condivise in tutti i Paesi UE, a garanzia di un maggiore controllo all’interno del mercato.

SOLUZIONE

Cosa si intende per Pratiche di Buona Fabbricazione e Standard ISO 22716?
Le Pratiche di Buona Fabbricazione consistono in un insieme di istruzioni pratiche, regole operative e linee guida organizzative specificamente rivolto alla regolamentazione dei fattori umani, tecnici e amministrativi che possono influire sulla qualità del prodotto. L'obiettivo delle Pratiche di Buona Fabbricazione è definire le attività che consentono al prodotto finale di rispondere completamente alle aspettative di sicurezza del consumatore. Lo standard ISO 22716, descrive le Pratiche di Buona Fabbricazione. E' stato redatto con il contributo dei principali attori dell'industria cosmetica e promuove metodologie di valutazione secondo differenti categorie. Lo scopo della ISO 22716 non è limitato alla sola fase di produzione, ma include attività di controllo, conservazione e spedizione. 

Bureau Veritas propone due tipologie di attività:
1. GAP ANALYSIS
L'obiettivo dell'audit di Gap Analysis è valutare la conformità dell'organizzazione e della produzione alle Pratiche di Buona Fabbricazione descritte dalla ISO 22716 e pianificare le attività e i tempi per l'adeguamento ai requisiti del Nuovo Regolamento Europeo sui Prodotti Cosmetici.
Questi gli step dell'analisi:
■ Definizione dello scopo
■ Gap Analysis audit
■ Report di Non-conformità e Opportunità di miglioramento.

2. CERTIFICAZIONE
Di seguito i passaggi principali dell'attività di certificazione:
■ Definizione dello scopo di certificazione
■ Audit di certificazione svolto attraverso due distinte fasi:
- Fase 1: verifica preliminare dell'adeguatezza dell'organizzazione
- Fase 2: valutazione dell'implementazione e dell'efficacia del Sistema di Gestione dell'organizzazione
■ Emissione del certificato di conformità, con validità triennale
■ Audit di sorveglianza per verificare che il sistema di gestione risponda nel tempo ai requisiti dello standard e tenda al miglioramento continuo
■ Rinnovo dopo 3 anni per confermare il miglioramento continuo e l'efficacia dell'intero Sistema di Gestione.

  • Expertise

    Bureau Veritas Certification possiede una varietà di referenze internazionali nel campo della cosmetica

  • Network

    La presenza capillare in oltre 100 Paesi è per il cliente garanzia della conoscenza approfondita di standard e normative locali

  • Riconoscimento

    Il logo Bureau Veritas Certification è riconosciuto a livello internazionale e attesta l'impegno dell'azienda verso la sicurezza e la sostenbilità

FAQ

Quali sono i vantaggi derivanti dall'implementazione delle Pratiche di Buona Fabbricazione?
- Verificare la conformità del proprio Sistema di Gestione ai nuovi requisiti
- Preparare e facilitare le ispezioni di legge da parte delle Autorità Sanitarie
- Dimostrare ai portatori di interesse (dettaglianti, rivenditori, importatori...) che l'organizzazione e la produzione sono conformi alle Pratiche di Buona Fabbricazione 
- Ottenere la fiducia del consumatore
- Assicurare l'accesso a tutti i mercati europei e mondiali
- Migliorare l'efficienza operativa e l'immagine dell'azienda

Quali sono i nuovi requisiti richiesti dal Regolamento?
Ogni prodotto cosmetico in circolazione all'interno dell'Unione Europea dovrà essere prodotto in accordo alle Pratiche di Buona Fabbricazione. Questo si applica sia ai prodotti fabbricati all'interno dell'Unione sia ai cosmetici importati. Altri requisiti sono relativi a una sempre crescente responsabilità di produttori e distributori, in particolare per quanto riguarda la tossicità dei componenti, l'etichettatura dei prodotti, la completezza delle schede informative sul prodotto e l'obbligatorietà della notifica dell'ingresso di nuovi prodotti alla Commissione Europea.

Le due attività di Gap Analysis e Certificazione ISO 22716 possono essere integrate?
Certo, questo è il metodo migliore per rendere più veloce ed efficace il percorso verso la certificazione.