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Dai dati Accredia focus sulle certificazioni in crescita

Giu. 17 2025

SOSTENIBILITÀ, PARITÀ DI GENERE E CYBERSECURITY CATALIZZANO L’ATTENZIONE

La Relazione annuale Accredia 2024 ha evidenziato risultati positivi e trend in forte crescita: con 2.616 accreditamenti rilasciati a organismi e laboratori, nel 2024 la richiesta di certificazioni e prove di laboratorio si è concentrata in ambiti cruciali come sostenibilità, cybersicurezza, competenze dei professionisti e intelligenza artificiale.

In particolare, tra i settori in cui si sono registrati i risultati più significativi ci sono le certificazioni ambientali e sociali e quelle legate alla nuova norma UNI ISO 27001 per la sicurezza delle informazioni e ai sistemi di gestione per la sicurezza alimentare.

Particolarmente rilevante la crescita delle aziende che hanno scelto la certificazione accreditata per la parità di genere secondo la Prassi di Riferimento UNI/PdR 125: 2022; con 27.179 siti aziendali certificati, il numero è triplicato in un solo anno, anche grazie al supporto delle misure del PNRR.

L’accreditamento è stato utilizzato anche nel campo della sostenibilità come strumento strategico per garantire trasparenza e credibilità: le imprese che adottano standard certificati migliorano il proprio impatto ambientale e sociale, riducendo il rischio di greenwashing.

Inoltre, 43.720 siti aziendali sono certificati secondo la ISO 14001 per i sistemi di gestione ambientale, dimostrano l’impegno delle organizzazioni a proteggere l’ambiente (+16% crescita annuale dal 2014).
Parallelamente, sono 5.771 i siti certificati secondo la ISO 50001 (+45%), lo standard internazionale che fornisce un framework per la gestione dell’energia, aiutando le organizzazioni a migliorare le proprie prestazioni energetiche.

Leggi i commenti dei nostri esperti ed esperte di schema

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Gianluca Caruso, Responsabile Schema Ambiente: “La certificazione ISO 14001 fornisce alle organizzazioni un quadro di gestione per ridurre l’impatto ambientale, per soddisfare i requisiti legali e costruire la fiducia verso gli stakeholder. Inoltre, con l'estensione della responsabilità amministrativa delle imprese ad alcune tipologie di reati ambientali, lo sviluppo di un Sistema di Gestione Ambientale può essere connesso a quello del modello organizzativo secondo il D.Lgs 231/01, dando evidenza di avere attivato gli strumenti per prevenire eventuali comportamenti illeciti”.

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Alessia Carmignani, Energy and Water Technical Leader: “La certificazione ISO 50001 si rivela uno strumento prezioso per le organizzazioni che vogliono migliorare le proprie prestazioni energetiche. Grazie a un approccio sistematico e strutturato, l'azienda è in grado di identificare, attuare e monitorare misure concrete di risparmio energetico. Ciò permette di ridurre i costi energetici e conseguentemente diminuire le emissioni di gas serra, dimostrando l'impegno dell'organizzazione verso pratiche più sostenibili”.

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Livia Schiavi, Compliance e D&I Manager: “La UNI/PdR 125:2022 ha ricevuto un ottimo riscontro da parte delle organizzazioni, diffondendosi molto rapidamente. Grazie a questa certificazione le aziende hanno potuto iniziare un percorso virtuso di mappatura e misurazione dei gap uomo/donna esistenti. Con l’avvio dei primi rinnovi, nel corso di quest’anno, la certificazione si conferma lo strumento fondamentale per colmare il divario di genere agendo in modo mirato sulle aree critiche”.

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Maurizio Genna, ICT Product Manager: “La vertiginosa diffusione degli attacchi degli hacker e la preoccupazione per eventuali “data breach” acuisce nelle organizzazioni la consapevolezza dei rischi sul fronte cybersicurezza: è in questo contesto che i responsabili IT cercano uno “scudo” per proteggersi: una certificazione, avvallata da un ente terzo indipendente accreditato, rappresenta l’approccio più robusto alla gestione dei rischi emergenti”.