Il Global Gender Report 2025 pubblicato dal World Economic Forum offre una panoramica aggiornata sullo stato della parità di genere a livello globale e nazionale.
Il Report analizza quattro dimensioni fondamentali:
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Partecipazione e opportunità economica
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Livello d’istruzione
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Salute e aspettativa di vita
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Empowerment politico
Nel 2025 l’Italia si colloca all’85° posto su 148 Paesi, con un punteggio complessivo di 0,704 su una scala da zero a 1, con 1 uguale alla parità.
Guadagna due posizioni rispetto al 2024 ma è ancora lontana dai Paesi europei più virtuosi come Islanda, Finlandia e Norvegia. La distanza si manifesta soprattutto nella dimensione “Partecipazione Economica ed Opportunità”, dove l’Italia scende al 117° posto e nella “Potere Politico” in cui occupa il 65° posto, rimanendo in coda alle Nazioni Europee.
L'analisi della partecipazione al mercato del lavoro mostra un divario di genere persistente. La quota di partecipazione femminile è del 41,5%, contro il 58,77% maschile.
Inoltre, il 49,8% delle donne occupate lavora part-time, a fronte del 23,5% degli uomini, segno di un gap nella qualità e stabilità dell’occupazione.
Per quanto riguarda i congedi parentali, le donne continuano a farne un uso più esteso rispetto agli uomini, il che contribuisce a carriere più discontinue e minor avanzamento professionale nel lungo periodo.
I risultati del Global Gender Gap report evidenziano la necessità per le organizzazioni italiane di continuare ad agire su più fronti, promuovere l’accesso paritario al lavoro stabile e qualificato, incentivare la leadership femminile e riequilibrare la fruizione dei congedi parentali.
Strumenti come la certificazione UNI/PdR 125:2022 rappresentano un’opportunità concreta per misurare, migliorare e comunicare l’impegno verso la parità di genere, trasformando queste sfide in leve di competitività e sostenibilità.