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Il Bio Conquista gli Italiani: +9,2% nel 2025

May. 21 2026

LA SPESA ALIMENTARE BIOLOGICA RAGGIUNGE IL MIGLIOR RISULTATO DEGLI ULTIMI CINQUE ANNI

Secondo i dati dell’Osservatorio Ismea-NielsenIQ nel 2025 il biologico raggiunge 4,44 miliardi di euro nel retail, con una crescita del 9,2% rispetto al 2024. È il miglior risultato degli ultimi cinque anni (escludendo il 2020). La quota del biologico sulla spesa alimentare totale sale al 4%, in aumento di 0,4 punti percentuali.
Le categorie con maggiore crescita sono latte e derivati (+17,7%), uova (+14,9%) e frutta (+9,3%). Continuano a contrarsi salumi e carni, penalizzati da aumenti di prezzo significativi. Gli oli e grassi vegetali registrano una riduzione (-11,6%) dopo la forte crescita del 2024.

Nel complesso, i volumi acquistati aumentano trasversalmente, segnalando una domanda più solida di prodotti biologici, trainata non solo dai prezzi ma anche da una crescente propensione dei consumatori verso questa scelta.

  • Il biologico cresce più del totale agroalimentare

    Nel 2025 il biologico mostra una crescita della spesa superiore rispetto al totale agroalimentare in diverse categorie chiave. Latte e derivati, ortaggi, frutta e altri prodotti alimentari registrano incrementi significativamente più alti nel segmento biologico. 
    Anche miele, uova e cereali confermano una dinamica favorevole, con i derivati dei cereali che invertono la tendenza negativa del 2024.
    Bevande analcoliche e prodotti ittici crescono in entrambi i segmenti, ma con variazioni più elevate nel totale agroalimentare. Al contrario, carni e salumi mostrano dinamiche divergenti: negative nel biologico, positive nel totale. Gli oli e grassi vegetali registrano una contrazione in entrambi i segmenti, con prezzi in calo.

    Il biologico si conferma così un segmento dinamico e resiliente, con performance superiori al mercato agroalimentare complessivo.

  • Com’è composto il carrello del bio?

    Il carrello biologico del 2025 rimane concentrato nell’ortofrutticolo (42,7%), seguito da frutta (24,2%) e latticini (24,3%). Quest’ultimo comparto ha aumentato progressivamente il suo peso negli ultimi tre anni.
    Ortaggi e legumi crescono grazie a patate e legumi, supportati da prezzi in calo. La frutta registra una crescita sostenuta, trainata dagli agrumi. I latticini, in particolare formaggi freschi e duri, mostrano performance positive nonostante un aumento dei prezzi.

    In definitiva, la composizione del carrello biologico rimane stabile negli ultimi quattro anni, con l’ortofrutticolo che continua a dominare la spesa.

  • Il ritorno al dettaglio tradizionale nel 2025

    I supermercati restano il principale canale di acquisto biologico con 1,65 miliardi di euro (+11,7%), trainati da latticini, frutta e ortaggi freschi.
    Novità importante: il dettaglio tradizionale inverte la tendenza negativa degli anni precedenti, con una crescita del 13,4% (+113 milioni di euro). 
    Questo segnala una diversificazione dei comportamenti d’acquisto, con i consumatori che ricercano qualità e convenienza su più canali.
    Il libero servizio cala leggermente, mentre il discount rallenta rispetto al 2024. Gli ipermercati mantengono una crescita positiva (+5,1%).

    Nel complesso, emerge una maggiore frammentazione della spesa biologica tra i canali tradizionali e moderni.

Il 2025 conferma il biologico come scelta consolidata degli italiani: 4,44 miliardi di euro e una crescita del 9,2% testimoniano una domanda autentica che va oltre i semplici fattori di prezzo. Con il 4% della spesa alimentare totale, il biologico si afferma come segmento maturo e resiliente, trainato da latticini, frutta e ortaggi.

La diversificazione dei canali di acquisto, con il ritorno del dettaglio tradizionale, riflette una nuova consapevolezza dei consumatori nella ricerca di qualità e convenienza. Il biologico non è più una tendenza passeggera, ma una parte strutturale del mercato agroalimentare italiano.

Fonte: ISMEA – Report – Consumi – Biologico consuntivo 2025

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