AL DATA CENTER IPOGEO LE CERTIFICAZIONI "BY DESIGN" ANSI/TIA-942-C RATING 4 E ISO/IEC 22237 CLASS 4 RILASCIATE DA BUREAU VERITAS ITALIA
Bureau Veritas Italia annuncia, insieme a Trentino Data Mine e In-Site, che Intacture – The Natural Home of Data, il data center ipogeo sviluppato all’interno della miniera attiva in Val di Non, ha conseguito le certificazioni “By Design” ANSI/TIA-942-C Rating 4 e ISO/IEC 22237 Class 4, i più alti riconoscimenti internazionali in materia di resilienza, continuità operativa e qualità costruttiva delle infrastrutture digitali.
Lo standard ANSI/TIA-942-C Rating 4 certifica il massimo livello di ridondanza e tolleranza ai guasti, mentre la norma ISO/IEC 22237 Class 4, riferimento europeo per la progettazione dei data center, attesta requisiti avanzati di sicurezza, resilienza ed efficienza.
Il conseguimento congiunto di questi standard colloca Intacture tra le infrastrutture digitali più avanzate d’Europa.
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ALLA SCOPERTA DI INTACTURE
Intacture è il primo data center civile europeo realizzato all’interno di una miniera attiva, nel cuore della Val di Non. Un’infrastruttura unica nel suo genere, progettata per garantire i massimi livelli di sicurezza fisica, digitale ed elettromagnetica grazie alla protezione naturale offerta da milioni di metri cubi di roccia.
Il progetto, sviluppato da Trentino DataMine, partenariato pubblico-privato istituzionalizzato che riunisce l’Università di Trento e quattro realtà private del territorio, è finanziato con fondi PNRR e nasce con un obiettivo chiaro: coniugare innovazione e responsabilità ambientale.
Intacture:- Utilizza esclusivamente energia da fonti rinnovabili;
- Massimizza l’efficienza energetica;
- Minimizza il consumo di suolo, rigenerando in chiave circolare gli spazi della miniera.
Il progetto, sviluppato con la progettazione integrata di In-Site - società di ingegneria e architettura integrata specializzata nella progettazione e realizzazione di infrastrutture digitali complesse, con particolare focus su data center e ambienti mission-critical – è pensato come hub strategico per imprese e PA, e ospiterà apparati IT, servizi digitali avanzati e progetti di ricerca, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema tecnologico che valorizza il territorio e la sua comunità.
La realizzazione dell’infrastruttura è oggi nelle sue battute finali: un segnale della maturità del percorso avviato e della concreta prossimità all’entrata in operatività di un Data Center che ambisce a diventare un riferimento europeo per resilienza, sostenibilità e innovazione.
LE TESTIMONIANZE DEI PROTAGONISTI
Per Trentino Data Mine, questo traguardo conferma la solidità del modello di partenariato pubblico-privato e la capacità di guidare, la realizzazione di un’infrastruttura digitale di nuova generazione, fondata su integrazione, responsabilità e visione di lungo periodo. In merito a ciò,
Roberto Loro, Consigliere d’Amministrazione Trentino Data Mine, ha osservato:
«Intacture nasce da un’idea visionaria che oggi è diventata realtà. Fin dall’inizio abbiamo lavorato per creare un’infrastruttura capace di rappresentare un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, mettendo al centro tecnologia, sicurezza, sostenibilità e futuro del digitale. Il conseguimento delle certificazioni di massimo livello, un obiettivo che Trentino Data Mine si è posta fin da subito, è uno dei risultati più significativi del progetto: un traguardo che certifica non solo la qualità tecnica dell’infrastruttura, ma anche la coerenza tra visione, progettazione e realizzazione».
In-Site, interpreta il data center non come volume isolato ma come spazio del dato, sviluppato all’interno di un contesto produttivo attivo, in dialogo con le sue logiche e i suoi tempi.
Pietro Matteo Foglio, fondatore di In-Site, ha commentato:
«Queste certificazioni non sono un punto di arrivo, ma la verifica concreta di un’idea di progetto. Intacture dimostra che anche un’infrastruttura critica può essere pensata come uno spazio del dato, capace di tenere insieme resilienza, qualità costruttiva e responsabilità verso il territorio. Il nostro lavoro è stato costruire un equilibrio tra tecnologia, paesaggio e presenza umana all’interno di un contesto industriale attivo.»
Roberta Prati, South East Europe Certification Director, Bureau Veritas, ha dichiarato:
«Siamo orgogliosi di essere stati scelti da Trentino Data Mine per condurre le attività di audit all’interno di un contesto in cui la tecnologia dialoga con la natura e con la comunità. Verificare l’applicazione delle best practice internazionali in un progetto così innovativo e unico ha rappresentato per noi un motivo di grande soddisfazione.»
Intacture si afferma così come opera civile contemporanea, in cui resilienza tecnologica, qualità costruttiva e attenzione al territorio convergono in un nuovo paradigma di infrastruttura digitale, capace di dialogare con il paesaggio, l’industria e le comunità.
