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ISO 20121: Bureau Veritas Italia certifica Sebach per la gestione sostenibile degli eventi

Jul. 27 2026

L’APPLICABILITÀ DELLA ISO 20121 LUNGO TUTTA LA SUPPLY CHAIN

Bureau Veritas Italia ha rilasciato a Sebach, azienda italiana specializzata nella fornitura e noleggio di bagni mobili e soluzioni igienico-sanitarie, la certificazione ai sensi della ISO 20121:2024, standard di gestione per l'organizzazione sostenibile di eventi.

Nell’immaginario collettivo, la certificazione ISO 20121 è associata a chi organizza eventi.
Con la certificazione rilasciata a Sebach, Bureau Veritas Italia vuole ricordare che la ISO 20121 si applica a tutti soggetti coinvolti nel processo, tra cui anche i fornitori di servizi (es. Catering, security e, come in questo caso, servizi igienici).

Per le organizzazioni che, a diverso titolo, lavorano nella filiera degli eventi, la certificazione ISO 20121 rappresenta il miglior biglietto da visita per qualificarsi presso clienti e committenti con precise esigenze sotto il profilo della sostenibilità.

Abbiamo intervistato Claudia Batini, Sustainability Manager di Sebach, per approfondire il loro percorso di certificazione.

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Claudia Batini di Sebach, certificato da Bureau Veritas per la gestione sostenibile degli eventi

Abbiamo ritenuto importante implementare questo sistema per valorizzare il nostro impegno nell’erogare un servizio sempre più qualificato e completo, integrante criteri di sostenibilità nel settore degli eventi, a cui Sebach dedica particolare attenzione.

Claudia BatiniSustainability Manager di Sebach

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Non tutti sanno che la ISO 20121 sia applicabile anche alle aziende che offrono prodotti/servizi per gli eventi: che cosa vi ha spinto a scegliere questa certificazione per valorizzare i vostri prodotti?

«La ISO 20121, relativa al sistema di gestione per la sostenibilità degli eventi, non si rivolge esclusivamente agli organizzatori, ma coinvolge l’intera filiera che contribuisce alla realizzazione di un evento
Abbiamo ritenuto importante implementare questo sistema per valorizzare il nostro impegno nell’erogare un servizio sempre più qualificato e completo, integrante criteri di sostenibilità nel settore degli eventi, a cui Sebach dedica particolare attenzione. 
Essere la prima azienda del settore a conseguire questa certificazione costituisce per noi un elemento di responsabilità e un'opportunità per promuovere buone pratiche all'interno della filiera».

Come avete affrontato il percorso per implementare il sistema di gestione ISO 20121?

«Il progetto è stato sviluppato in diverse fasi, che hanno previsto una gap analysis attraverso la quale abbiamo identificato le possibili aree di miglioramento e integrazioni con i sistemi preesistenti già certificati per qualità, ambiente e sicurezza; dopodiché abbiamo definito le parti interessate rilevanti per il sistema e analizzato le loro esigenze e aspettative. Abbiamo quindi formalizzato una Dichiarazione di intenti e valori per la gestione della sostenibilità degli eventi, un “manifesto” aziendale enunciante i principi di sviluppo sostenibile nel contesto degli eventi, quali gestione etica delle risorse, inclusività, accessibilità, integrità e trasparenza. Questo documento ha rappresentato il riferimento per la definizione delle politiche aziendali, degli obiettivi e dei piani operativi legati alla sostenibilità degli eventi.
La fase successiva è stata dedicata alla predisposizione dei contenuti specifici del sistema di gestione e alla loro integrazione con la documentazione già esistente. Il percorso si è infine completato con le attività di audit interno, il riesame della Direzione, la formazione del personale coinvolto e l’applicazione del sistema a un primo grande evento, che ha rappresentato un importante banco di prova per verificarne l'efficacia».

Su quale/i aspetti avete concentrato la vostra attenzione?

«Il focus principale è stato quello di portare i principi di sostenibilità di Sebach anche in tutte le dinamiche riguardanti il settore eventi, sempre più importante per il nostro business.
Abbiamo lavorato in particolare sul tema dell'accessibilità, sia nella progettazione dei prodotti che nell'erogazione dei servizi, tenendo conto delle esigenze delle parti non strutturate, delle esigenze delle comunità che ospitano gli eventi, e dell’efficientamento della logistica per ridurre consumi energetici ed emissioni legate ai trasporti».

Come avete vissuto l’esperienza dell’audit di certificazione?

«Abbiamo affrontato l'audit in maniera costruttiva, considerandolo non soltanto un momento di verifica, ma anche un'opportunità di confronto e crescita. Il dialogo con il team di audit si è rivelato particolarmente utile perché ci ha consentito di approfondire alcuni aspetti del sistema e di individuare potenzialità di perfezionamento. Dalle osservazioni ricevute sono emersi spunti concreti che abbiamo programmato di sviluppare nei prossimi mesi, nell'ottica del miglioramento continuo che caratterizza tutti i nostri sistemi di gestione».

Qual è il grado di coinvolgimento della vostra catena del valore?

«La filiera è un elemento fondamentale in questo percorso. Per questo abbiamo innanzitutto rafforzato il processo di valutazione dei fornitori, formalizzando criteri ESG nelle nostre procedure.
Il coinvolgimento della nostra rete di concessionari rappresenta poi un elemento cruciale in questo percorso, in quanto attori che operano direttamente a supporto degli eventi sul territorio. Stiamo quindi investendo in attività di sensibilizzazione e condivisione dei principi alla base della ISO 20121, affinché possano contribuire in modo sempre più efficace agli obiettivi di sostenibilità lungo l’intera supply chain. L'obiettivo è estendere progressivamente questo approccio all'intera catena del valore, promuovendo una cultura della sostenibilità condivisa da tutti gli stakeholder coinvolti.
Per noi questa certificazione non è solo un traguardo, ma uno strumento per diffondere buone pratiche e creare un impatto positivo lungo tutta la filiera».