Nativa Campus e Bureau Veritas lanciano i nuovi corsi per diventare e crescere come Società Benefit
Ott. 3 2025
Al via due percorsi dedicati ad aziende e professionisti per accelerare il cambiamento: “Come si diventa Società Benefit” e “Gestione del Benefit e ruolo del Responsabile di Impatto” coniugano forma mentis orientata all’impatto e un robusto approccio metodologico.
Il “fenomeno” delle Società Benefit è in forte crescita: secondo i dati dell’Osservatorio sulle Società Benefit di Camera di Commercio di Brindisi-Taranto - Infocamere, a giugno 2025 sono 5.161 le Società Benefit in Italia, con un incremento del +24,27% rispetto all’anno precedente.
Sotto il profilo occupazionale, sono oltre 233.000 gli addetti di questo tipo di imprese, per un valore della produzione di 67,7 miliardi di euro.
Il successo di questa forma giuridica – che coniuga il profitto con il perseguimento di altre finalità di beneficio comune – risiede nella capacità di offrire alle aziende un modello di governance adatto ad affrontare le sfide economiche, sociali e ambientali del XXI secolo.
Essere Società Benefit non è solo una questione di “nobili intenzioni”: significa essere innanzitutto impresa, lavorare per obiettivi e impegnarsi formalmente a misurare le proprie performance e ad agire per il miglioramento continuo. Serve, dunque, una nuova scuola per formare i manager delle Società Benefit, con particolare riguardo al “Responsabile della Valutazione di Impatto” figura presente in ogni Società Benefit che ha il compito di perseguire le finalità di beneficio comune e quindi tradurre l’impegno della forma legale Benefit in prassi di governance, attività concrete e cultura condivisa.
Continua a leggere la notizia per approfondire la struttura dei corsi formativi
-
Il programma del percorso formativo
Il programma prevede due corsi che offrono una formazione approfondita su come diventare una Società Benefit e sulla gestione efficace del suo impatto sociale e ambientale.
Il primo, intitolato "Come si diventa Società Benefit", spiega i passi necessari per trasformare un'azienda tradizionale in una Società Benefit, inclusi i requisiti legali e gli impegni richiesti.
Il secondo corso, "Gestione del Benefit e ruolo del Responsabile Impatto", si concentra sulle strategie e sulle migliori pratiche per gestire e misurare l'impatto positivo dell'azienda sulla società e sull'ambiente, assicurando che gli obiettivi di beneficio comune siano integrati nelle operazioni aziendali. Quest’ultimo corso prepara all’esame CEPAS di certificazione delle competenze che per la prima volta qualifica la figura del Responsabile di Impatto.
Si tratta di una nuova proposta formativa unica nel panorama italiano, capace di coniugare la profonda conoscenza dell’approccio benefit espressa da NATIVA, prima Società Benefit in Europa e parte del Gruppo che ha contribuito a introdurre le Società Benefit in Italia, con il robusto approccio metodologico di Bureau Veritas Italia, da decenni garante dei sistemi di gestione per la qualità, sicurezza, ambiente e responsabilità sociale di migliaia di aziende certificate.
le testimonianze di Bureau Veritas Italia e NATIVA
Per Roberta Prati, Certification, BNI & Skills Hub Director di Bureau Veritas Italia, “la partnership con NATIVA ci permette di intrecciare esperienze e competenze di altissimo livello, che si fondono nella didattica e nel corpo docente. Il risultato è una originale proposta formativa, che contribuirà a diffondere cultura e metodo del mondo Benefit, a beneficio del sistema Paese”.
Per Lorenzo Fioramonti, Academic Director di NATIVA Campus ed ex Ministro dell’Istruzione e dell'Università, “Le Società Benefit sono le aziende del futuro: tra qualche anno tutte le aziende dovranno essere benefit per poter continuare a operare in un mercato in continua evoluzione. La collaborazione con Bureau Veritas ci permette di formare i leader aziendali che guideranno questa trasformazione”.
Alcuni dati di ricerca sulle Società Benefit
Un beneficio che è già tangibile e misurabile in base all’esperienza degli ultimi anni. La più recente ricerca condotta da NATIVA, Intesa Sanpaolo, InfoCamere, Università degli Studi di Padova, Camera di Commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit evidenzia come le Società Benefit registrino performance di successo, sia sotto il profilo economico che sociale:
- Crescita del fatturato
+26% per le Società Benefit vs +15,4% per le non-benefit (2021-2023, valore mediano). - Redistribuzione del valore
Aumento quasi doppio del valore riconosciuto al capitale umano (crescita del costo del lavoro delle Società Benefit +25,9% rispetto alle non-benefit +12,5%). - Parità di genere
Il 62% delle grandi imprese Benefit ha almeno una donna in CdA rispetto al 48% delle non-benefit. - Traino della leadership giovane nelle Società Benefit
Maggiore crescita (+30,6% vs +23,5%) e propensione ad assumere (crescita degli addetti +20% vs +11%) delle Società Benefit con almeno un membro del board sotto i 40 anni rispetto alle Società Benefit con board tutto over 65.
La conferma che bene comune e profitto possono conciliarsi e sostenersi a vicenda, se le redini sono affidate a Manager preparati per visione, approccio e competenze.
-
COSA SONO LE SOCIETÀ BENEFIT?
Società Benefit è uno status giuridico adottato da imprese che, oltre allo scopo di distribuire gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, ambiente e stakeholder, impegnandosi a valutare in maniera trasparente il proprio impatto.
I principi costitutivi delle Società Benefit sono definiti nella legge 28 dicembre 2015, n. 208.
Nel 2016 l’Italia è diventata il primo Paese, dopo gli Stati Uniti, a introdurre nella propria legislazione la possibilità per le aziende di adottare la qualifica di Società Benefit.
Secondo la norma, le Società Benefit presentano alcune sostanziali novità:- Una o più finalità di beneficio comune indicate nell’oggetto sociale. La realizzazione di un beneficio comune viene pertanto a configurarsi come un obbligo giuridico di natura statutaria;
- L’obbligo, nella gestione, di bilanciare l’interesse dei soci con il perseguimento delle finalità di beneficio comune e gli interessi degli stakeholder;
- L’obbligo di comunicare in maniera trasparente il perseguimento del beneficio comune con una relazione annuale che contempli anche la misurazione dell’impatto generato – secondo standard di valutazione esterni – su governance, lavoratori, stakeholder del territorio e ambiente;
- La necessità di individuare un soggetto all’interno della società responsabile per il perseguimento del Beneficio comune.
Guarda il video comunicato

Leggi maggiori informazioni sulle Società Benefit e le loro performance economico-finanziarie