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Come l’intelligenza artificiale viene utilizzata in ambito sanitario

Ott. 3 2025

COSA è L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE E PERCHé è RILEVANTE IN SANITà?

L’intelligenza artificiale (AI) comprende tecnologie informatiche che simulano abilità cognitive umane come apprendimento, ragionamento e percezione.

Il machine learning, una sua componente chiave, consente ai sistemi di apprendere dai dati. La disponibilità crescente di dati ha accelerato lo sviluppo dell’AI, rendendola parte integrante della vita quotidiana e del settore sanitario.

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Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sta trasformando la società influenzando sempre più profondamente le nostre esistenze. Consapevolemente o inconsapevolmente è entrata a far parte della nostra vita quotidiana: attraverso gli assistenti virtuali dei nostri smartphone, nella gestione degli elettrodomestici di casa, nei dispositivi wearable che utilizziamo per il fitness, nelle guida delle nostre auto e tanto altro ancora.

L'evoluzione dell'AI IN AMBITO SANITARIO

A partire dagli anni '60, con i primi tentativi pionieristici di utilizzo di sistemi informatici per la diagnosi di malattie, l’ambito sanitario è stato un settore che ha trainato la ricerca e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Una delle prime applicazioni di AI conversazionale è stato sviluppato dal MIT di Boston addirittura nel 1966, il sistema ELIZA che simulava l’interazione del paziente con uno psicoterapeuta. 

Negli anni successivi, diversi sono stati i contributi dell’intelligenza artificiale al mondo della sanità nell’ambito della diagnostica (come il MYCIN, sviluppato negli anni '70 e '80: un sistema che era in grado di diagnosticare infezioni e consigliare trattamenti basandosi su un database di conoscenze mediche), dell’analisi delle immagini (negli anni '80, l'IA ha iniziato a essere utilizzata per analizzare immagini mediche, come radiografie e tomografie computerizzate), del monitoraggio dei pazienti (come lo sviluppo di sistemi di monitoraggio dei pazienti in tempo reale, in grado di analizzare dati vitali e segnalare eventuali anomalie), della medicina personalizzata (come l’analisi dei dati genetici al fine di sviluppare trattamenti personalizzati per i pazienti, migliorando l'efficacia delle terapie), nell’automazione amministrativa (come la programmazione degli appuntamenti e la gestione delle cartelle cliniche elettroniche).

Queste applicazioni hanno gettato le basi per l'evoluzione dell'AI in sanità, portando a sviluppi più recenti che includono algoritmi avanzati in grado di migliorare, in modo significativo, la diagnosi, la cura e la prevenzione delle malattie, l'ottimizzazione dei processi ospedalieri.

  • QUALI SONO GLI AMBITI DEL CONTESTO SANITARIO PIÙ INTERESSATI DALLE NUOVE TECNOLOGIE COME L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE?

    In particolare, gli ambiti di intervento dei programmi di intelligenza artificiale rimangono quelli come la diagnostica o i trattamenti personalizzati, ma anche la prevenzione e predizione delle malattie, l’ottimizzazione dei processi sanitari, il supporto alla ricerca biomedica, l’assistenza sanitaria territoriale, la robotica assistenziale, lo sviluppo di protocolli di trattamento, lo sviluppo di farmaci. 

    Il contributo dei sistemi di intelligenza artificiale negli ambiti della medicina caratterizzati da attività ripetitiva e dall’osservazione di grandi quantità di dati, come la radiologia, la mammografia, l’anatomia patologica sarà sempre più significativo, così come l’applicazione di software di intelligenza artificiale per supportare iniziative operative che aumentino il risparmio sui costi, migliorino la soddisfazione dei pazienti e soddisfino le esigenze di personale e forza lavoro.
    L’utilizzo di AI generativa è destinata ad essere un supporto che contribuirà sempre più ad agevolare le attività dei professionisti medici che comportano un consumo di tempo elevato, come la registrazione di anamnesi, scrittura di referti, creazioni ricette e gestione appuntamenti, dando la possibilità alle risorse  di dedicarsi ad attività più specializzate.
    La crescita nell’utilizzo di Assistenti Virtuali che forniscono supporto continuo, rispondendo a domande frequenti sulla salute, monitorando i parametri vitali e ricordando appuntamenti e terapie o Chatbot Medici utilizzati per facilitare la consultazione dei referti e per guidare i pazienti nel processo di accesso ai servizi sanitari evidenzia l'importanza crescente della tecnologia nell'assistenza sanitaria, migliorando sia l'efficienza operativa che la qualità delle cure fornite ai pazienti (si stima che il mercato degli assistenti virtuali in ambito sanitario raggiungerà un valore non inferiore a 3,5 miliardi di dollari entro il 2025).

  • QUALI SONO LE PARTI INTERESSATE CHE AVRANNO PIÙ IMPATTO DALL’UTILIZZO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEL CONTESTO SANITARIO?

    L'intelligenza artificiale sta rapidamente trasformando il settore sanitario, influenzando una vasta gamma di parti interessate. 
    Sicuramente i pazienti rappresentano i principali beneficiari dell'intelligenza artificiale in ambito sanitario. Grazie a sistemi intelligenti, possono ricevere diagnosi più accurate e terapie personalizzate, essere monitorati costantemente tramite dispositivi indossabili, migliorare l'autogestione delle patologie croniche e ridurre i tempi di attesa per le cure. Inoltre, assistenti virtuali e chatbot offrono un supporto immediato, facilitando l'accesso alle informazioni sanitarie. L'IA può anche contribuire a migliorare il benessere emotivo dei pazienti. Strumenti come la realtà aumentata e altre tecnologie immersive hanno il potenziale di creare esperienze coinvolgenti che possono favorire la formazione di ricordi e l'interazione sociale, contrastando così sentimenti di solitudine e isolamento.

    Per i caregiver, gli strumenti di intelligenza artificiale possono automatizzare attività ripetitive e fisicamente gravose, come la gestione dei farmaci e la preparazione dei pasti. Robot progettati per l'assistenza agli anziani possono alleggerire il carico fisico, permettendo ai caregiver di concentrarsi maggiormente sugli aspetti relazionali. Inoltre, assistenti virtuali come FamilyHelp.AI consentono di monitorare a distanza le attività quotidiane dei propri cari tramite dispositivi smart, facilitando la comunicazione e il supporto. In questo modo, la tecnologia può supportare i caregiver nello svolgimento di compiti pratici, liberandoli per dedicarsi a un'interazione più umana e personalizzata con le persone che assistono. 

    L'intelligenza artificiale non è destinata a sostituire i professionisti sanitari, ma piuttosto a supportarli nell'espletamento delle loro mansioni. Grazie all'AI, molte attività ripetitive e burocratiche potranno essere automatizzate, liberando così il personale medico e infermieristico per dedicarsi maggiormente agli aspetti più relazionali e decisionali del proprio ruolo. L'integrazione dell'AI nei processi clinici consentirà ai professionisti di accedere a strumenti di supporto alle decisioni, basati sull'analisi di grandi quantità di dati sanitari. Questo permetterà loro di formulare diagnosi più accurate e di personalizzare maggiormente i piani terapeutici per i pazienti. Allo stesso tempo, l'automazione di attività come la gestione delle prescrizioni farmacologiche o la pianificazione degli appuntamenti ridurrà il carico burocratico, migliorando l'efficienza complessiva del sistema sanitario.

    Tuttavia, perché questa transizione avvenga in modo efficace, è fondamentale che i professionisti sanitari ricevano una formazione adeguata sull'utilizzo delle tecnologie basate sull'intelligenza artificiale. Essi devono imparare ad integrarle nella propria pratica clinica, senza perdere di vista l'importanza del contatto umano e della relazione di cura con i pazienti. Solo in questo modo l'IA potrà diventare un alleato prezioso nel miglioramento della qualità dell'assistenza sanitaria.
    Le strutture sanitarie potranno beneficiare di un netto incremento dell'efficienza operativa grazie all'adozione di soluzioni di intelligenza artificiale. L'implementazione di tali strumenti può contribuire a ridurre i costi operativi fino al 10-15%, liberando così preziose risorse da destinare ad altre aree critiche del sistema sanitario. Inoltre, l'IA può supportare la pianificazione delle risorse e la gestione dei flussi di lavoro, migliorando complessivamente l'accesso e la fruibilità delle cure per i pazienti.

    Anche il settore della ricerca biomedica potrà trarre enormi benefici dall'intelligenza artificiale. Gli strumenti basati sull'AI consentiranno agli studiosi di analizzare con maggiore efficienza grandi volumi di dati clinici, accelerando così la scoperta di nuove terapie e migliorando la comprensione dei meccanismi alla base delle diverse patologie. Questa capacità di elaborare e interpretare quantità massicce di informazioni rappresenta un vantaggio competitivo fondamentale per accelerare i progressi della ricerca scientifica in ambito medico.

L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il settore sanitario, influenzando pazienti, professionisti sanitari, strutture mediche, ricercatori e regolatori. 
Se da un lato l'integrazione dell'intelligenza artificiale nel settore sanitario offre e offrirà sempre più opportunità significative per tutte le parti coinvolte, dall’altro solleva anche importanti questioni etiche e legali devono essere affrontate per garantirne un utilizzo responsabile e sicuro così come segnalato con forza anche dall’OCSE

Privacy e sicurezza dei dati, disuguaglianze nell’accesso alle cure, affidabilità degli algoritmi, sovranità dei professionisti sanitari necessitano di una regolamentazione precisa che disciplini l’uso dell’Intelligenza Artificiale in sanità, con norme che tutelino i pazienti e chiariscano le responsabilità legali in caso di errore.

In quest’ottica, il nuovo regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, noto come AI Act e l’imminente definizione del quadro normativo di recepimento italiano rappresentano un passo significativo verso la regolamentazione dell'uso dell'intelligenza artificiale in sanità, imponendo obblighi chiari ai professionisti del settore che mirano a garantire la sicurezza, l'efficacia e l'equità nell'uso delle tecnologie emergenti, proteggendo al contempo i diritti dei pazienti e migliorando la qualità delle cure offerte.

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