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Salute e sicurezza sul lavoro: le norme UNI in libera consultazione

Apr. 28 2026

ACCESSIBILI LE NORME RICHIAMATE DAL D.LGS. 81/2008 PER FAVORIRE LA CULTURA DELLA PREVENZIONE

In attuazione delle nuove misure introdotte dal cosiddetto Decreto Sicurezza sul lavoro (Decreto-legge 159 del 31 ottobre 2025, convertito con modificazioni dalla legge 198 dello scorso 29 dicembre), il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, INAIL e UNI - Ente italiano di Normazione hanno sottoscritto una convenzione di durata triennale per garantire la libera consultazione delle norme tecniche UNI in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Fonte: UNI

Oggi, martedì 28 aprile, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, è stata attivata la piattaforma web che consentirà la consultazione delle norme, collegata al sito istituzionale UNI e accessibile, previa autenticazione dell’utente, anche tramite i portali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell’INAIL. 

L’accordo punta a rendere accessibili le principali norme tecniche richiamate nel Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008), così da aumentarne la diffusione con l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione.

Le norme messe a disposizione, elencate nell’Allegato A alla convenzione, sono quelle citate direttamente nel Testo unico del 2008 e altre di particolare rilevanza per i temi della salute e sicurezza sul lavoro, incluse quelle in recepimento di standard europei (CEN) e le adozioni di quelle internazionali (ISO).

A CHI SONO RIVOLTE LE NORME DEL DECRETO SICUREZZA?

La platea dei destinatari comprende:

  • Lavoratrici e lavoratori;
  • Datori di lavoro;
  • Responsabili e addetti dei servizi di prevenzione e protezione (RSPP e ASPP);
  • Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza a livello aziendale e territoriale (RLS e RLST);
  • Medici competenti;
  • Docenti formatori;
  • Coordinatori per la progettazione e l’esecuzione dei lavori;
  • Organismi paritetici e organismi pubblici di vigilanza.

Fonte: INAIL