Consegna certificato pdr 125_Banca Popolare Pugliese

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UNI/PdR 125: A Banca Popolare Pugliese la certificazione per la parità di genere

Mar. 6 2026

L’IMPEGNO ETICO E STRATEGICO DELL’ISTITUTO BANCARIO

Banca Popolare Pugliese ha conseguito la certificazione della parità di genere ai sensi della UNI/PdR 125:2022, rilasciata da Bureau Veritas Italia, a conclusione di un percorso avviato dall’istituto di credito per rafforzare le proprie politiche in materia di diversità, equità e inclusione.

L’iniziativa si inserisce in un quadro internazionale ed europeo che individua nella parità di genere una delle leve fondamentali per costruire società più avanzate e sostenibili.

Con questo riconoscimento, Banca Popolare Pugliese vuole consolidare il proprio impegno etico e strategico verso la parità di genere, in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità nazionali e internazionali, confermando la volontà di contribuire allo sviluppo economico e sociale del territorio attraverso un modello di impresa responsabile e inclusivo.

LE TESTIMONIANZE DEI PROTAGONISTI

In occasione della consegna del certificato, Gianfranco Andrisano, Business Developer di Bureau Veritas Italia, ha affermato:

«Siamo orgogliosi di valorizzare – con i nostri audit di certificazione – le best practice delle organizzazioni impegnate per la parità di genere. La testimonianza di Banca Popolare Pugliese è fondamentale per la diffusione della cultura inclusiva, a beneficio di ampie categorie di stakeholder del territorio”.

Il presidente di BPP Vito Primiceri, ha dichiarato: 

«Il conseguimento della Certificazione della Parità di Genere rappresenta per la nostra Banca un traguardo di grande valore. È il risultato di un impegno concreto e condiviso che testimonia la volontà di promuovere un ambiente di lavoro equo, inclusivo e capace di valorizzare il merito. La sostenibilità, per noi, è un principio guida che si traduce in scelte organizzative e strategiche coerenti e responsabili».

«Questo percorso – sottolinea il direttore generale Mauro Buscicchioha richiesto un lavoro strutturato e partecipato, che ha coinvolto diverse funzioni aziendali. La certificazione non è un punto di arrivo ma l’inizio di un processo di miglioramento continuo, in cui la parità di genere e l’inclusione diventano elementi centrali del nostro modello organizzativo e fattori di competitività anche sul piano economico».

Per la responsabile del sistema di gestione per le pari opportunità, Romina Rizzo:

«Con la Certificazione rafforziamo strumenti, processi e indicatori che ci consentono di monitorare e migliorare costantemente le condizioni di lavoro, sostenendo concretamente la crescita professionale delle donne e, più in generale, la valorizzazione delle differenze».