biocarburanti-bioliquidi

ISCC EU

LA SOSTENIBILITÀ DI BIOCARBURANTI, BIOLIQUIDI, COMBUSTIBILI DA BIOMASSA, RFNBOs E RFC

la direttiva ue 2023/2413 - RED III

L’utilizzo di biocombustibili, bioliquidi, biomasse e combustibili rinnovabili avanzati in sostituzione dei carburanti fossili rappresenta uno degli elementi centrali della strategia europea per la decarbonizzazione. La Direttiva (UE) 2023/2413 – nota come RED III, entrata in vigore il 20 novembre 2023 – modifica la precedente RED II e innalza in modo significativo gli obiettivi dell’Unione Europea in materia di energie rinnovabili. RED III stabilisce per il 2030 un target vincolante pari al 42,5% di energia rinnovabile nel consumo finale lordo, con un obiettivo indicativo del 45%.

Nel settore dei trasporti, la Direttiva introduce inoltre un obiettivo del 29% di energia rinnovabile entro il 2030, insieme a requisiti più stringenti in materia di tracciabilità, bilancio di massa e riduzione delle emissioni climalteranti. Le soglie minime di risparmio di gas serra aumentano: per gli impianti esistenti occorre garantire almeno il 70% di GHG saving, mentre per i nuovi impianti la soglia sale all’80%.

I biocarburanti, i bioliquidi, le biomasse combustibili, gli RFNBOs (Renewable Fuels of Non-Biological Origin) e gli RCFs (Recycled Carbon Fuels) rientrano tra le risorse rinnovabili ammesse, purché rispettino stringenti criteri di sostenibilità, tracciabilità e riduzione delle emissioni.

Il rispetto dei criteri di sostenibilità e la verifica della riduzione delle emissioni di gas serra possono essere dimostrati tramite certificazione volontaria riconosciuta dalla Commissione Europea. In questo contesto, lo schema ISCC EU ha ricevuto una valutazione tecnica positiva da parte della Commissione Europea per la piena conformità alla RED III.  

Che cos'è LO SCHEMA ISCC eu?

Lo schema ISCC EU (International Sustainability and Carbon Certification) è uno dei principali sistemi di certificazione riconosciuti dalla Commissione Europea per dimostrare la conformità ai criteri di sostenibilità e di riduzione delle emissioni previsti dalla Direttiva sulle energie rinnovabili RED III (Direttiva UE 2023/2413). Esso certifica l’intera catena di valore delle biomasse e dei combustibili rinnovabili destinati al mercato europeo dell’energia, garantendo tracciabilità, integrità e verificabilità dei dati lungo tutto il percorso del prodotto.

ISCC EU copre un ventaglio esteso di tipologie di combustibili e feedstock, tra cui:
• Biocarburanti, bioliquidi e biomasse combustibili,
• RFNBOs (Renewable Fuels of Non-Biological Origin),
• RCFs (Recycled Carbon Fuels),
• Co-processed fuels.

ISCC EU: AMBITO DI APPLICAZIONE

Lo schema si applica ai principali segmenti del mercato europeo dell’energia, inclusi trasporti, elettricità, riscaldamento/raffrescamento e industria, in conformità agli obiettivi e ai requisiti di RED III. L’adozione del sistema di bilancio di massa, la verifica obbligatoria delle dichiarazioni di sostenibilità e l’allineamento ai nuovi requisiti di tracciabilità garantiscono che ogni operatore economico – dai produttori agricoli ai trader, dai trasformatori ai fornitori di energia – possa dimostrare in modo chiaro e certificato la sostenibilità dei propri prodotti immessi sul mercato UE.

ISCC è uno schema di certificazione applicabile a livello globale, che copre tutte le principali tipologie di materie prime sostenibili: biomasse agricole e forestali, rifiuti e residui biogenici, materiali circolari e prodotti derivati da fonti rinnovabili. Con migliaia di certificati validi in più di 100 Paesi e una governance multi-stakeholder con più di 160 membri, ISCC è uno dei sistemi più diffusi e autorevoli a livello internazionale.

Bureau Veritas è riconosciuto da ISCC come ente di verifica di terza parte abilitato a svolgere le attività di audit finalizzate all’ottenimento della certificazione.

cERTIFICAZIONE ISCC EU: QUALI SONO I PRINCIPALI VANTAGGI?

La certificazione ISCC EU offre alle aziende un quadro riconosciuto a livello europeo per dimostrare la conformità ai requisiti di sostenibilità, tracciabilità e riduzione delle emissioni previsti dalla Direttiva RED III (Direttiva UE 2023/2413). Essa consente l’accesso agevolato al mercato europeo dei combustibili rinnovabili certificando biocarburanti, bioliquidi, biomasse combustibili, RFNBOs e RCFs, con criteri rafforzati su uso del suolo, tutela della biodiversità e riduzione delle emissioni.

I principali vantaggi per le aziende sono:

  • Riconoscimento formale sul mercato UE

    E accesso facilitato ai settori regolati da RED III

  • Credibilità e trasparenza

    Grazie a tracciabilità completa, controlli rafforzati e criteri rigorosi di sostenibilità

  • Copertura globale

    E applicabilità a tutte le principali categorie di feedstock e combustibili

  • Affidabilità istituzionale

    Supportata da un sistema multi-stakeholder e ampiamente diffuso a livello internazionale.

  • Come ottenere la certificazione ISCC EU?

    Il certificato ISCC EU ha durata annuale e il processo di certificazione si articola in sei fasi principali, come definito da ISCC:

    1. Scelta dello schema di certificazione
      L’azienda individua il tipo di certificazione più appropriato in base al mercato di riferimento e alle materie prime trattate.
    2. Scelta dell’organismo di certificazione (Certification Body)
      L’azienda seleziona e stipula un contratto con Bureau Veritas.
    3. Registrazione nell’ISCC Client Section e ISCC HUB
      L’operatore deve creare un account nella Client Section ISCC ed accedere all’ISCC HUB, la piattaforma digitale che gestisce registrazioni, dati e informazioni di certificazione.
    4. Registrazione ufficiale su ISCC HUB
      La registrazione viene compilata e inviata tramite l’ISCC HUB.La registrazione si considera completata solo al ricevimento della conferma ufficiale e del numero di registrazione ISCC, requisito indispensabile per procedere con l’audit.
    5. Audit di certificazione
      Dopo la conferma di registrazione, Bureau Veritas esegue l’audit onsite per verificare:
      •    conformità ai requisiti ISCC,
      •    tracciabilità e bilancio di massa,
      •    correttezza dei processi e dei documenti.
    6. Emissione del certificato
      Se l’audit ha esito positivo, viene emesso il certificato ISCC EU, valido 12 mesi.

FAQ - Domande frequenti sulla certificazione ISCC EU

  • Che differenza c’è tra biocarburanti, bioliquidi, combustibili da biomassa, RFNBOs e RCF?

    Biocarburanti: combustibili liquidi derivanti dalla biomassa destinati ai trasporti
    Bioliquidi: combustibili liquidi derivanti dalla biomassa per scopi energetici diversi dai trasporti, come elettricità, riscaldamento e raffreddamento
    Combustibili da biomassa: combustibili gassosi e solidi prodotti dalla biomassa
    RFNBOs: Renewable Fuels of Non-Biological Origin
    RCF: Recycled Carbon Fuels.

  • Qual è la differenza tra ISCC EU, ISCC CORSIA e ISCC PLUS?

    ISCC EU è lo schema riconosciuto dalla Commissione Europea per garantire che biocarburanti e altri combustibili rinnovabili rispettino i requisiti di sostenibilità previsti dalla Direttiva RED, consentendo il loro impiego nei mercati regolati dell’UE. 
    ISCC CORSIA è invece lo schema approvato da ICAO per certificare i Sustainable Aviation Fuels (SAF) conformi ai criteri del programma internazionale CORSIA, specifici per la riduzione delle emissioni nel settore aereo. 
    ISCC PLUS è un sistema volontario, applicabile globalmente, che certifica la sostenibilità di materiali bio-based, circolari e riciclati in settori come plastica, chimica, food e packaging, al di fuori degli obblighi normativi dell’UE o dell’aviazione.


     

  • Dove trovo i documenti di schema ISCC?

    Tutti i documenti ISCC disponibili al pubblico e scaricabili dal sito web di ISCC.
    Inoltre, alcuni documenti di supporto (checklist, autodichiarazioni, modelli etc) sono messi a disposizione, dopo aver effettuato la registrazione, nella sezione clienti
     

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