UNI/PdR 186-4:2025. Ambito sicurezza dei lavoratori
COME OTTENERE IL REPORT CERTIFICATIVO DI RISCHIO BASSO PER L’AMBITO SICUREZZA DEI LAVORATORI
La sicurezza dei lavoratori rappresenta uno degli ambiti omogenei individuati dall'articolo 3 del D.Lgs. 103/2024, decreto che ha introdotto un sistema innovativo di semplificazione dei controlli sulle attività economiche, basato sulla classificazione volontaria del livello di rischio.
In questo contesto la UNI/PdR 186,nella parte 4, definisce in modo strutturato i requisiti per l’identificazione e la valutazione del livello di rischio “basso” con riferimento specifico alla sicurezza dei lavoratori.
Una volta ottenuto, grazie a un flusso automatico, il Report Certificativo viene inserito nel fascicolo informatico d’impresa, e diventa immediatamente consultabile dalle pubbliche amministrazioni, senza ulteriori azioni da parte dell’azienda. L’intero processo è pensato per ridurre al minimo gli oneri amministrativi e massimizzare i benefici del report certificativo.
COSA SI INTENDE PER AMBITO SICUREZZA DEI LAVORATORI?
L’ambito omogeneo “sicurezza dei lavoratori” comprende l’insieme delle misure e delle pratiche adottate per garantire che gli ambienti di lavoro siano sicuri e salubri per chiunque presti il proprio lavoro, tra queste individuiamo:
- La prevenzione degli incidenti attraverso l’implementazione di procedure e l’utilizzo di attrezzature che riducono il rischio di infortuni sul lavoro;
- La formazione e informazione per educare le figure della prevenzione dell’organizzazione ai rischi presenti nei contesti di lavoro e sulle pratiche sicure da seguire;
- La salute occupazionale per la prevenzione di malattie professionali.
L’obiettivo principale di questo ambito specifico è creare un ambiente di lavoro che protegga la vita e la salute, migliorando al contempo il benessere generale.
La prassi si applica a imprese di qualsiasi dimensione e settore, ad eccezione di quelle soggette al D.Lgs. 105/2015 (Direttiva Seveso), espressamente escluse.
La UNI/PdR 186-4 interpreta l’art. 3 del D.Lgs. 103/2024 stabilendo che il livello di rischio basso possa essere attestato tramite un report certificativo rilasciato da organismi accreditati. Tale report consente all’impresa di accedere a un regime di controlli semplificati, riducendo oneri amministrativi e ispettivi, senza abbassare il livello di controllo.
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QUALI SONO I LIVELLI DI CRITICITÀ INDIVIDUATI DALLA UNI/PdR 186-4?
La prassi distingue tre livelli di criticità:
Criticità bassa
Per le imprese che operano in settori con impatti sulla sicurezza limitati;
Criticità media
Per le imprese che operano in settori con impatti sulla sicurezza significativi ma non critici;
Criticità alta
Per le imprese che operano in settori con impatti sulla sicurezza rilevanti che possono influire negativamente sulla salute dei lavoratori coinvolti nei processi.
Questa classificazione è fondamentale perché incide direttamente sui requisiti minimi richiesti per l’accesso al livello di rischio basso.
Per l’ambito sicurezza dei lavoratori, la certificazione UNI EN ISO 45001 o altre certificazioni affini come il MOG SSL rappresentano il riferimento principale per dimostrare il controllo sistematico degli aspetti di sicurezza sul lavoro, e permettono, se in possesso dell’impresa, una procedura più snella e veloce per l’ottenimento del Report Certificativo.
Le imprese di determinate dimensioni e criticità che non possiedono tali certificazioni possono comunque dimostrare il rischio basso attraverso la procedura equivalente, una valutazione documentata basata su evidenze concrete, come la gestione degli obblighi legislativi, la nomina dei responsabili per la sicurezza (RSPP, RLS, Addetti alle emergenze), le procedure di gestione delle emergenze e degli infortuni e il programma di sorveglianza sanitaria.
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QUALI SONO I BENEFICI DEL REPORT CERTIFICATIVO PER L’AMBITO SICUREZZA DEI LAVORATORI?
L’ottenimento del Report Certificativo di rischio basso per l’ambito sicurezza dei lavoratori produce benefici rilevanti per:
- Le imprese, che vedono riconosciuto il proprio impegno e ottengono una riduzione dei controlli;
- Le autorità di vigilanza, che possono concentrare le risorse sui soggetti a maggiore rischio;
- Il sistema Paese, che introduce un modello di regolazione più efficiente.