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Sicurezza stradale: una responsabilità diffusa nell’interesse della collettività

Gen. 23 2025

Il Nuovo Codice della Strada – entrato in vigore il 14 dicembre – ha focalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica sulla necessità di comportamenti corretti, prevedendo ulteriori strette riguardanti l'uso dei cellulari alla guida, il tasso alcolemico e stupefacenti, l'uso delle biciclette e dei monopattini e l'utilizzo degli autovelox.
Ma in aggiunta ai comportamenti dei singoli, è fondamentale una risposta a livello sistemico, capace di incidere sulle infrastrutture, il traffico, la viabilità, la tecnologia dei mezzi di trasporto e dei sistemi di protezione e prevenzione di cui sono provvisti.

In questo contesto, emerge con chiarezza il valore della ISO 39001:2012, Road traffic safety (RTS) management systems — Requirements with guidance for use, in quanto esprime una visione di insieme della sicurezza stradale.
La norma è stata recepita anche come norma UNI ISO nel 2016. L’Italia vanta oltre 800 aziende certificate, che rappresentano grosso modo il 50% del totale delle aziende certificate nel mondo. 

Qual è la ragione di questo primato? Forse la consapevolezza più diffusa che la sicurezza stradale sia un affare che ci riguarda tutti: non solo le aziende che gestiscono servizi di trasporto, che erroneamente potrebbero essere considerate le principali destinatarie dello standard.
In realtà la ISO 39001 ci propone una chiave di lettura che responsabilizza tutti i soggetti che, a diverso titolo, impattano sul traffico su strada.

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Qualche esempio? Un centro commerciale, che genera importanti afflussi di traffico. Una scuola, con l’immancabile concentrazione di auto negli orari di inizio e fine delle lezioni. Un’azienda produttiva, verso la quale si dirigono i mezzi pesanti con le materie prime. Una società di costruzione o di manutenzione delle strade. Una qualsiasi organizzazione che ha a cuore la salute e sicurezza dei propri dipendenti, anche mentre viaggiano per motivi di lavoro o semplicemente nel tragitto casa-lavoro.

Nessuno, dunque, può esimersi dall’abbracciare una cultura volta alla prevenzione dei rischi e alla ricerca delle soluzioni più efficaci per ridurre l’impatto sul traffico e per tutelare le persone che utilizzano le strade, sia a bordo di un mezzo che a piedi. 
La ISO 39001 è una buona maestra, grazie anche all’approccio pragmatico che guida il lettore, offrendo spunti di best practice e KPI. In particolare l’appendice illustra i fattori di contesto – mettendo in evidenza gli elementi chiave da attenzione in funzione di alcune tipologie di organizzazioni, dalla scuola alla piccola compagnia di taxi -  e i fattori prestazionali, ossia gli elementi di sicurezza stradale da tenere in considerazione.

Il sistema di gestione della sicurezza stradale è facilmente integrabile con qualunque altra norma ISO, in primis ISO 9001 e ISO 45001.
Chi applica la ISO 39001 si trova inoltre avvantaggiato nel richiedere una riduzione del tasso INAIL per prevenzione del rischio stradale, essendo già orientato e predisposto verso le iniziative virtuose elencate nel modulo OT 23. 

Consapevole del valore sociale della ISO 39001, Bureau Veritas Italia offre attività di verifica ai fini del rilascio della certificazione, sotto accreditamento Accredia.