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Spreco Alimentare e Tessile: nuove norme UE in arrivo

Ott. 9 2025

IL PARLAMENTO ADOTTA NUOVE NORME UE PER RIDURRE I RIFIUTI TESSILI E ALIMENTARI
 

Il Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo a nuove misure per prevenire e ridurre i rifiuti alimentari e tessili in tutta l’UE. Il provvedimento attende ora la sottoscrizione da parte dei vertici istituzionali del Parlamento e del Consiglio, prima di poter essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

Il testo legislativo, frutto di un accordo con il Consiglio del febbraio 2025, è stato adottato senza votazione in ragione dell'assenza di proposte emendative, in linea con la seconda lettura della procedura legislativa ordinaria.
A decorrere dall'entrata in vigore, gli Stati membri avranno 20 mesi per applicare le norme nella legislazione nazionale.

  • Qual è l'attuale portata dello spreco alimentare e tessile in UE?

    Annualmente, nell’UE viene prodotto un quantitativo massiccio di scarti alimentari e tessili, raggiungendo circa 60 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari, con un impatto pro-capite di 132 kg, e 12,6 milioni di tonnellate di materiali tessili dismessi. 
    Nello specifico, il comparto dell'abbigliamento e del calzaturiero genera 5,2 milioni di tonnellate di rifiuti, traducibili in 12 kg per cittadino ogni dodici mesi. Inoltre, le stime evidenziano che meno dell’1% di tutti i tessili a livello mondiale viene riciclato in nuovi prodotti. 

    In risposta a questo scenario, già nel luglio 2023 la Commissione Europea ha elaborato una proposta di revisione delle norme dell’UE sui rifiuti, mirata alla riduzione degli sprechi nel settore alimentare e tessile. 

OBIETTIVI DI RIDUZIONE ENTRO IL 2030

La direttiva aggiornata introduce obiettivi vincolanti, a livello nazionale, di riduzione degli sprechi alimentari da raggiungere entro il 31 dicembre 2030:

  • Il 10% per la produzione e la trasformazione alimentare;
  • Il 30% pro capite per i rifiuti provenienti dal commercio al dettaglio, dai ristoranti, dai servizi di ristorazione e dai nuclei domestici.

Gli obiettivi saranno calcolati sulla media annua 2021-2023. Su richiesta del Parlamento, i Paesi UE dovranno adottare misure per garantire che gli operatori economici con un ruolo rilevante nella prevenzione e generazione di sprechi, facilitino la donazione di alimenti invenduti ma ancora idonei al consumo umano.

  • Il ruolo dei produttori per la riduzione degli sprechi

    I produttori che immettono manufatti tessili sul mercato UE saranno tenuti a sostenere i costi di raccolta, cernita e riciclo, tramite nuovi regimi di responsabilità estesa del produttore, da implementare in ciascuno Stato membro realtà entro 30 mesi dalla decorrenza della direttiva.

    La normativa interesserà tutti i soggetti produttivi, compresi gli operatori dell’ e-commerce e indipendentemente dalla loro localizzazione geografica. Per le microimprese è prevista una dilazione di ulteriori dodici mesi per completare l'adeguamento.

    Il perimetro applicativo coinvolgerà l'intera filiera dell'abbigliamento: capi di vestiario, accessori, copricapi, calzature, tessili per l'arredamento come coperte, tende, biancheria da letto e da cucina. Su iniziativa del Parlamento, i Paesi UE potranno estendere i regimi di responsabilità estesa del produttore anche al comparto dei materassi.
    In un'ottica di sostenibilità, le amministrazioni nazionali dovranno considerare le dinamiche del fast fashion e ultra-fast fashion nella definizione dei contributi finanziari destinati a supportare i nuovi compiti dei produttori.

L’IMPEGNO DI BUREAU VERITAS CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE

Bureau Veritas ha da tempo compreso l'urgenza di affrontare le sfide ambientali nei settori agroalimentare e tessile, sviluppando un approccio strategico mirato alla riduzione degli sprechi e alla promozione della sostenibilità. 
Nel comparto agroalimentare, già dal 2022, Bureau Veritas ha sviluppato e messo a disposizione delle aziende desiderose di migliorare, Food Waste Management System, uno standard di certificazione che consente di dimostrare la gestione e prevenzione delle perdite e degli sprechi alimentari
Questo strumento di certificazione volontaria offre alle aziende un percorso strutturato di inquadramento e monitoraggio degli sprechi. 

Anche la recente partecipazione di Bureau Veritas al gruppo di lavoro ISO 20001 testimonia l'impegno dell'azienda nel portare competenze tecniche e conoscenze industriali per definire standard rigorosi e applicabili nel settore, riducendo così gli sprechi alimentari.