UNI/PdR 192: FRRR – Genba Professional è la prima azienda certificata da Bureau Veritas Italia
Oct. 12 2026
RILASCIATA LA PRIMA CERTIFICAZIONE PER LA CONCILIAZIONE VITA-LAVORO
FRRR – Genba Professional è la prima azienda certificata ai sensi della UNI/PdR 192 da Bureau Veritas Italia sotto accreditamento Accredia.
Per approfondire la scelta di certificarsi secondo la recente prassi UNI/PdR 192, abbiamo intervistato Matteo Monterumici, General Manager di FRRR – Genba Professional.
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Siete un’azienda già certificata UNI/PdR 125: che cosa vi ha spinto verso questa nuova certificazione?
«Per FRRR – Genba Professional la certificazione UNI/PdR 192:2026 rappresenta la prosecuzione naturale di un percorso già avviato da tempo sui temi della parità di genere, dell’inclusione, del benessere organizzativo e della gestione evoluta delle risorse umane. Essendo già certificati UNI/PdR 125, abbiamo voluto ampliare ulteriormente questo approccio, concentrandoci in modo specifico sulla conciliazione tra vita familiare e lavoro. Per noi non si tratta semplicemente di aggiungere una nuova certificazione, ma di rafforzare un modello organizzativo nel quale la persona viene considerata nel suo insieme, anche nelle diverse fasi della vita e nelle responsabilità familiari e di cura, in maniera tale che la dicotomia lavoro\vita privata diventi sempre meno dura e di contrasto.
Nel nostro caso questo tema assume una connotazione particolare perché Genba Professional è una realtà con una popolazione aziendale molto giovane: l’età media del personale è di circa 34 anni e la maggior parte delle persone ha meno di 30 anni. Ci troviamo quindi in un contesto nel quale temi come crescita professionale, autonomia, flessibilità organizzativa, genitorialità presente o futura e progressiva evoluzione delle esigenze familiari sono particolarmente significativi.
Abbiamo quindi cercato di applicare la UNI/PdR 192 non come un modello standard, ma costruendo le misure di conciliazione intorno alle caratteristiche reali delle nostre persone e cercando, allo stesso tempo, di anticiparne i bisogni futuri. Riteniamo infatti che un buon sistema di gestione delle risorse umane non debba intervenire soltanto quando emerge una necessità, ma debba creare preventivamente le condizioni perché le diverse fasi della vita possano essere affrontate senza diventare un ostacolo allo sviluppo professionale.
La scelta è strettamente collegata anche alla nostra attività professionale. FRRR – Genba Professional affianca imprese ed enti pubblici nello sviluppo di sistemi di gestione, modelli organizzativi, certificazioni e percorsi ESG. Riteniamo quindi fondamentale applicare prima di tutto alla nostra organizzazione i modelli che proponiamo ai clienti. Questo ci consente di affrontare i progetti non soltanto da consulenti, ma anche da organizzazione che ha sperimentato direttamente il percorso: dalla progettazione del sistema alla definizione dei KPI, dalla formazione del personale fino all’audit di certificazione. È un’esperienza che ci permette di comprendere meglio le difficoltà operative delle aziende e di proporre soluzioni realmente applicabili e proporzionate alle caratteristiche della singola organizzazione».
Quali sinergie avete attivato tra i due sistemi di certificazione? Avete costruito un sistema di gestione integrato?
«Sì, abbiamo scelto con decisione la strada dell’integrazione, che percorriamo per tutte le aziende e i sistemi che seguiamo. La UNI/PdR 125 e la UNI/PdR 192 affrontano temi differenti ma fortemente complementari. Parità di genere, genitorialità, sviluppo professionale, flessibilità, inclusione, ascolto delle persone e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro non possono essere gestiti come compartimenti separati.
Abbiamo quindi integrato la UNI/PdR 192 all’interno del nostro sistema di gestione già esistente, intervenendo sulla politica aziendale, sulle procedure HR, sulla comunicazione interna, sulla formazione, sugli audit e sul riesame della Direzione.
Nel costruire il sistema abbiamo inoltre cercato di collegare gli indicatori alle caratteristiche effettive della nostra organizzazione. Una popolazione aziendale giovane, ad esempio, porta a dare grande attenzione non soltanto alla gestione della maternità e della paternità quando si verificano, ma anche alla flessibilità, al lavoro agile, alla continuità dei percorsi professionali e alla possibilità di accompagnare nel tempo l’evoluzione delle esigenze personali e familiari. È esattamente l’approccio che proponiamo anche ai nostri clienti: non creare tanti sistemi separati quante sono le certificazioni e non applicare modelli preconfezionati, ma costruire un sistema di gestione delle persone coerente con la dimensione, la composizione e le reali esigenze dell’organizzazione, capace di integrare parità di genere, inclusione, conciliazione, benessere e sviluppo professionale».
Qual è per voi l’elemento di novità introdotto grazie alla UNI/PdR 192?
«L’elemento più interessante della UNI/PdR 192 è la capacità di trasformare il tema della conciliazione vita-lavoro in un modello organizzativo strutturato, governato e misurabile.Molte aziende adottano già forme di flessibilità, smart working o iniziative di welfare, ma spesso queste misure rimangono scollegate tra loro. La PdR 192 chiede invece di inserirle in una strategia complessiva, definendo responsabilità, risorse, obiettivi, indicatori e modalità di monitoraggio.
Un altro aspetto che abbiamo particolarmente apprezzato è la possibilità di costruire il sistema partendo dalle caratteristiche effettive della popolazione aziendale. Non esiste, infatti, una sola esigenza di conciliazione valida per tutte le organizzazioni e per tutte le persone.
Nel nostro caso, avere un team mediamente giovane ci ha portato a ragionare non soltanto sulle esigenze attuali, ma anche su quelle che potranno emergere nei prossimi anni. Significa creare oggi un’organizzazione sufficientemente flessibile per accompagnare le persone nella crescita professionale e, contemporaneamente, nei cambiamenti della loro vita personale: dalla formazione alla costruzione di una famiglia, dalla genitorialità alle eventuali responsabilità di cura.
Per questo abbiamo lavorato su flessibilità oraria, lavoro agile, part-time reversibile o temporaneo, politiche di supporto alla maternità e alla genitorialità, misure per i caregiver, salute e benessere, servizi alle famiglie e continuità professionale. La novità, però, non consiste solo nell’avere queste misure: consiste soprattutto nel programmarle, comunicarle, renderle accessibili e verificarne nel tempo l’effettiva efficacia.
Dal punto di vista consulenziale vediamo proprio in questo uno dei principali valori della UNI/PdR 192. La Prassi non propone un semplice catalogo di benefit, ma offre alle organizzazioni un metodo per analizzare la propria popolazione aziendale, comprenderne i bisogni e trasformarli in un Piano Strategico con obiettivi, responsabilità, risorse e KPI.
È un approccio che riteniamo particolarmente interessante anche per le PMI, dove spesso esistono già modalità informali di flessibilità e attenzione alle persone, ma manca la loro strutturazione all'interno di un vero modello organizzativo. La nostra esperienza diretta di certificazione ci permette oggi di accompagnare i clienti con una conoscenza molto concreta del percorso: dalla gap analysis iniziale all’analisi della composizione e dei bisogni della popolazione aziendale, dalla definizione del Piano Strategico alla costruzione dei KPI, dalla predisposizione delle procedure alla formazione del personale, fino alla preparazione all’audit di certificazione.
Per FRRR – Genba Professional questo è forse il valore più importante del progetto: aver trasformato una certificazione interna in ulteriore competenza da mettere a disposizione delle organizzazioni che vogliono evolvere il proprio modello di gestione delle persone, costruendo soluzioni realmente coerenti con la propria realtà aziendale».
Per approfondire: Bureau Veritas Italia accreditata per la UNI/PDR 192:2026